Utente 103XXX
Buonasera Dottori,

con la presente vorrei sottoporre alla vostra gentile attenzione, un problema legato a mia zia.

Di seguito il dettaglio di una rmn mdc allla quale è stata sottoposta dopo aver già effettuato tac ed ecografie:

* A LIVELLO DELL'ISTMO PANCREATICO SI OSSERVA AREA PSEUDONODULARE DI CIRCA 15 MM CHE DETERMINA STENOSI DEL DOTTO PANCREATICO PRINCIPALE, DILATATO A MONTE,SI ASSOCIA INVOLUZIONE DEL PARENCHIMA DELLA CODA CHE APPARE ANCHE IPOPERFUSO.
TESTA DEL PANCREAS DI DIMENSIONI AUMENTATE.
SI OSSERVANO INOLTRE ALCUNE RACCOLTE A CONTENUTO FLUIDO CORPUSCOLATO E A PARETI ISPESSITE LOCALIZZATE IN ADIACENZA DEL CORPO(20MM)E LUNGO IL MARGINE INFERIORE DELLA GHIANDOLA PANCREATICA(PREVALENTEMENTE ESOFITICA 30X20).
E' PRESENTE TROMBOSI DEL TRATTO DISTALE DELLA VENA SPLENICA E DELLA VENA MESENTERICA SUPERIORE.

Detto ciò, chiediamo vostro gentile parere in merito a quanto scritto, ed eventualmente consigli su strutture ospedaliere e/o equipe specializzate in merito.

Ad oggi, la cosa che ci preme di più, e' comprendere realmente la gravità della situazione, e se sia possibile trovare soluzioni .


PS. FACCIO PRESENTE CHE DA VISITE EFFETTUATE CON VOSTRI COLLEGHI, CI E' STATO RIFERITO CHE AL MOMENTO NON RISULTEREBBE POSSIBILE INTERVENIRE CHIRURGICAMENTE.

Ringrazio anticipatamente tutti i medici che dedicheranno del loro prezioso tempo, per darci indicazioni e pareri.


Grazie e saluti.

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Gentilissimo,

da quanto descrive la situazione pancreatica appare realmente avanzata (interessamento vascolare). E' ovvio che via web non è possibile affrontare la situazione e dare suggerimenti sul da farsi. A Roma non ci sarà difficoltà a trovare una valida equipe oncologica-chirurgica-endoscopica per definire il trattamento palliativo migliore. Sicuramente ci sarà necessità di una diagnosi istologica e qui si potrebbe intervenire mediante ecoendoscopia. La stessa endoscopia potrebbe essere di aiuto per un intervento palliativo sui sintomi.


Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2009

Buongiorno Dottore,

la ringrazio per la sua celere risposta.

Quando parliamo di trattamento palliativo, intendiamo un trattamento che aiuti solo a portare migliorie (dei sintomi) ?

La gravità della rmn ci lascia speranze ? O dobbiamo rassegnarci ?

Grazie e mi scusi.

Buona giornata.

[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Per trattamento palliativo significa trattamenti mirati a ridurre i sintomi e migliorare la qualità di vita nel caso non ci fossero possibilità chirurgiche. Tenga conto che non ci è possibile on line (senza vedere la documentazione ed eventuali altri accertamenti che potrebbero essere utili) darle una risposta certa sul quello che sarà possibile fare. Ecco per cui dovrà far riferimento ad un'equipe multidisciplinare come ho suggerito precedentemente.


Cordialmente (e mi aggiorni, mi farebbe piacere).