Utente 160XXX
SALVE, sono un uomo single di 39 anni, da sempre soffro di eiaculazione precoce, ma finora un po x vergogna, un po x paura , ho sempre evitato di affrontare il problema.in pratica quando ho dei rapporti sessuali con la mia partener attuale, il momento della penetrazione , riesco a durare poco tempo, e quando lo facciamo la seconda voltà , dopo circa 20 minuti l'erezione non è il massimo, cioè il pene raggiuge l'erezione, ma non la durezza che vorrei. ORA vorrei chiedervi se il problema dell'eiaculazione precoce è irrisolvibile, nel senso che è una cosa personale, o si puo fare qualcosa? poi, può essere dovuta anche a fattori psicologici, o solo a fattori fisici? cioè che genere di problemi fisici possono conportare il problema? una visita da un andrologo, può essere utile, o consigliate una visita da un altro tipo di specialista?. Vi ringrazio per l'eventuale risposta e per la vostra cortesia e gentilezza.

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Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

l visita dall'andrologo è certamente l'occasione per formulare correttamente la diagnosi e valutare l'entità del problema....in effetti lei ha già collegato il problema eiaculatoria e la disfunzione erettiva che a volte sono interconnesse.

in occasione della visita potrà capire se ci sono fattori di rischio come per esempio la disfunzione della tiroide che possono sottendere la "ridotta durata del rapporto".

ci aggiorni.

cordialità