Utente 228XXX
Salve, vi scrivo relativamente alla situazione di mia madre aa 57, in terapia da circa 15aa per ipertensione. Circa 7/8 anni fa, in seguito ad episodi eclatanti di vertigini/vomito e ricovero ospedaliero, accertamenti diagnostici hanno evidenziato una placca aterosclerotica a livello dell arco aortico (gli eventi vennero poi archiviati come possibili tia in un quadro lacunare alla rmn encefalo).
La placca in seguito a trattamento si è stabilizzata e da allora è in cura con cardioaspirina, statina, beta bloccante(lopressor) e ace inibitore, ma da allora mia madre è stata ospedalizzata diverse volte per grave carenza di K! anche sotto i 3! é stata dimessa sempre dopo infusione endovenosa con terapia domiciliare con cloruro di potassio.
Ma ad oggi gli esami ematochimici evidenziano ipokaliemia ! Ma è possibile che( visto che la dieta ricca di Mg e K non è efficace) la terapia vada rivista, non so.. con un risparmiatore di potassio? oppure bisogna prendere in considerazione un trattamento con l integratore a lungo termine? non credo infatti che si possa andare avanti somministrandolo 'al bisogno'!!nè tantomento monitorare il k ogni mese!
P.S è un'ipotesi troppo remota un conn? poi sicuramente in ospedale sarebbe venuto fuori..
Grazie mille per la vostra assistenza, quanto meno potrò avere le idee un pò più chiare.

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Dr. Maurizio Cecchini
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In effetti una paziente giovane ed ipertesa con ipokaliemia deve essere indagata attraverso esami ematochimici e delle urine, ecografici ed eventualmente TC per escludere una origine primitiva della ipertensione (es adenomi surrenalici).
Ne parli con il suo medico
arrivederci
cecchini
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