Utente 242XXX
Gentile Medico,

il 22 gennaio, in seguito ad una violenta caduta ho riportato una contusione alla mano dx. Questa si è gonfiata molto così il giorno dopo ho deciso di dirigermi al P.S. . Mi ha visitato il dottore del P.S. e dopo avermi fatto fare una radiografia ha deciso di rimandarmi a casa dicendo che non c'era niente di rotto e che era solamente una contusione (3 giorni di ghiaccio e sarebbe sparito tutto). Dopo una settimana la mano era ancora molto gonfia e dolorante così mi sono recato di nuovo al P.S. che mi ha spedito dal mio medico. Ho dovuto quindi fare richiesta x una visita ortopedica (e sono passati altri 4 giorni). L'ortopedico dell'ospedale mi ha visitato e detto che con una semplice radiografica non era in grado di vedere niente di rotto, quindi mi ha fatto fare una TAC. Ho prenotato la TAC che mi è stata fatta fare dopo altri 12 giorni. I risultati me li hanno dati ovviamente dopo altri 3 giorni e nel referto c'era scritto che avevo riportato una frattura composta del semilunare. Il giorno seguente ho fatto di nuovo la visita dall'ortopedico dell'ospedale che mi ha detto che si era già formato il soprosso e quindi non era possibile ingessare.

Oggi ho una mano vistosamente "gonfia"(il soprosso formatosi è evidente) e che mi fa male per fare determinati movimenti oltre che per alzare pesi.
Mi chiedo, come devo fare, devo portarmi questo dolore ancora per altri mesi o è il caso di intervenire chilurgicamente?
Poi, è giustificabile un servizio di questo tipo?! Il dottore del P.S. non avrebbe dovuto accorgersi subito della gravità della situazione e dopo non aver visto niente dalla radiografia fatto farmi fare una TAC?
Vi prego di consigliarmi su cosa fare....


Grazie, saluti

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Dr. Umberto Donati
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Non so cosa si intenda per "soprosso" in una frattura del semilunare, ma occorre valutare qual è la situazione attuale, e i motivi di dolore anche per il possibile coinvolgimento di strutture capsulo-legamentose delle ossa del carpo.
Per fare questo è necessario che si rivolga a un ortopedico esperto in Patologie della Mano. Può trovare qui http://www.sicm.it/soci_ita.html gli Specialisti della Sua regione, anche se limitatamente a quelli iscritti alla Società, con indicate anche le strutture pubbliche presso le quali lavorano.
Solo dopo averLa visitata e aver visto le Rx precedenti e la TAC lo specialista saprà dirLe cosa occorra fare.
Nella stessa occasione, proprio valutando le radiografie eseguite prima della TAC, lo specialista saprà anche spiegare perché c'è stato questo ritardo nella diagnosi. Del resto se dopo tanti giorni è stata fatta alla TAC diagnosi di frattura composta è possibile che non si vedesse nelle prime rx e che comunque il ritardo non abbia compromesso la guarigione. Devo però sottolineare che, in base ai tempi che ha esposto, Lei ha i risultati della TAC e della successiva visita da più di due settimane, per cui avrebbe potuto attivarsi prima per sentire un secondo parere.
Aggiungo che se si fa una radiografia e questa è davvero negativa, cioè non mostra la frattura, è ovvio che non si fa certo una TAC: questa si riserva come seconda scelta se, nonostante l'assenza di frattura, la sintomatologia faccia invece pensare che ci debba essere, ma questo non succede quasi mai nella immediatezza del trauma ma al massimo al controllo successivo. Se invece la frattura era già visibile nella prima rx ma non è stata vista dal radiologo né dall'ortopedico allora il discorso può essere diverso, ma, lo ripeto, il miglior giudice sarà il chirurgo della mano che potrà valutare la situazione attuale e gli esami vecchi e nuovi.
Cordiali saluti