Utente 214XXX
buonasera,
sono un soggetto allergico e vorrei capire se posso fare un tatuaggio...
Che esame è più consono eseguire? Patch-test... Isac... Pric...
Una volta identificato,devo indicare io le sostanze o basta indicare al Medico "pigmenti da tatuaggio"?

cordialità
Maurizio.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
può cimentarsi con tutte le sostanze di questo mondo (il test indicato è il patch) ma non avrà mai certezze, poiché le sensibilizzazioni (e di conseguenza le reazioni allergiche, ma non solo quelle) possono comparire successivamente all'esecuzione del tatuaggio stesso. Il rischio è teoricamente maggiore nei soggetti che sanno già di avere altre allergie.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 214XXX

Iscritto dal 2011
Grazie a Lei per la gentile attenzione.

domande:

- rivolgendomi al tatuatore ed acquistando una boccetta di colore che eventualmente andrebbe a utilizzare, l'allergologo può eseguire il patch con il pigmento che gli porto?

- può consigliarmi qualche centro d'allegologia creditato a cui rivolgermi tra le province di Varese, Como, Milano?


Da allergico, comprendo quanto l'allergia sia forse la patologia più mutevole e imprevedibile...La mia scoppiò intorno ai 19 anni, ora ne ho quasi 30, e dai test che feci intorno agl'anni di fase acuta, ricordo che nn potevo mangiare nessun derivato del latte e in primavera soprattutto avevo pesanti reniti, al limite di reazioni asmatiche.. grazie a Dio crescendo stò meglio,e soprattutto bevo tranquillamente latte e mangio altrettanto formaggio. Capendo che invece dell'assoluta astensione, la leggera e costante inegrazione cn i propri allergeni sia un modo per combatterli.
Poter fare o no un tatuaggio penso che si possa subito riscontrare con una buona dose d'attendibilità attraverso patch test sul pigmento usato e i rischi vadano a diminuire col passare del tempo. Altrimenti ci dovrebbero essere una moltitudine di persone (anche non allergiche) in cui dopo anni il tatuaggio muta e dà problemi allergici.

Lei che ne pensa di questo pensiero?

[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Penso che la voglia del tatuaggio (oltre alla Sua esperienza specifica sul versante alimentare) La porti a distorcere i concetti di tolleranza immunologica e immunoterapia.
Probabilmente non è a conoscenza del fatto che effettivamente esistono anche le «persone in cui dopo anni il tatuaggio [...] dà problemi allergici» (ma non solo quelli, aggiungo), che poi è il risvolto pratico di quanto Le avevo già detto inizialmente.
Il patch test "empirico" con il pigmento è fattibile (eventualmente, in una prima prova, diluito) ma sarebbe più corretto conoscerne i componenti e testarli singolarmente (ovviamente se già esistono le relative preparazioni per questo specifico uso); darebbe ottime indicazioni sullo stato attuale (sensibilizzato o non sensibilizzato) ma - ripeto - non sarebbe in grado di prevedere la comparsa di reazioni in futuro (e questo mi pare un limite piuttosto grande).
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 214XXX

Iscritto dal 2011
Concordo nell'avere una visione distorta, la realtà dei fatti è che al di là del desiderio d un tatuaggio che sicuramente non prevalicherà sulla scelta razionale, sinceramente mi trovo ancora diffidente sulle nette prese di posizioni delle due controparti: gli Specialisti tendenzialmente parlano del tatuaggio come una "bomba innescata" sul proprio corpo e i tatuatori sminuizzano probabilmente troppo, il tutto...
prorio perchè dò più valore alle parole di un Medico, mi spiazza il fatto di veder moltissime persone di tutte le categorie sociali, farsi il proprio tatuaggino cn assoluta leggerezza e tranquillità.. nei periodi estivi si può avere una chiara visione del fenomeno.
mi continuo a domandare a questo punto, perchè non si sente mai di complicanze dovute ai tatuaggi tra la gente, nella vita comune,sicuramente ci sono, ma in rapporto ai tatuati...

ad ogni modo la ringrazio molte per i suoi preziosi pareri.

Sà dirmi un centro specializzato in zona Varese/Como/Milano creditato?
senza far nomi, avrei trovato un contatto in CD privato a Como.. Secondo lei può andar bene?
sembra, ma leggo che gli esami sulle allergie non sono semplici da diagnosticare, nonostante tutto, anche scegliere una struttura adatta diventa difficile...

se nn può rispondere capisco.

cordialmente,
Maurizio.
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
«gli Specialisti tendenzialmente parlano del tatuaggio come una "bomba innescata" sul proprio corpo»: io non ho detto questo né ho voluto farlo intendere più o meno velatamente, se non è convinto rilegga bene le mie precedenti risposte.
Dal momento che il rischio esiste, seppur minimo, esistono anche dei risvolti medico-legali per cui nessun medico Le potrà mai dire che si tratta di una pratica del tutto priva di conseguenze.

«i tatuatori [sminuiscono] probabilmente troppo, il tutto»: d'altra parte Lei chiede all'oste se il vino è buono... però, se chiedesse loro di mettere nero su bianco che "il tatuaggio non sarà mai causa di problemi di carattere sanitario", ben pochi sarebbero disposti a farlo.

«mi spiazza il fatto di veder moltissime persone di tutte le categorie sociali, farsi il proprio tatuaggino cn assoluta leggerezza e tranquillità...»: io onestamente non ci faccio neanche caso, ognuno è libero di scegliere... ritengo che molti procedano senza avere una minima idea dei possibili rischi, e che altrettanti decidano invece dopo aver calcolato tutto.

«perchè non si sente mai di complicanze dovute ai tatuaggi tra la gente, nella vita comune,sicuramente ci sono, ma in rapporto ai tatuati...»: quanta gente ogni giorno sale in automobile e quanti restano coinvolti in un incidente?
Io viaggio quotidianamente, ma la mia è una necessità assoluta... e non posso esibire tatuaggi ;)

Non posso indirizzarLa a qualcuno in particolare, mi spiace.

Saluti,
[#6] dopo  
Utente 214XXX

Iscritto dal 2011
"può cimentarsi con tutte le sostanze di questo mondo (il test indicato è il patch) ma non avrà mai certezze, poiché le sensibilizzazioni (e di conseguenza le reazioni allergiche, ma non solo quelle).."
Dottore con tutto il rispetto possibile, non l'ha detto ma se elude qualsiasi esame preventivo conosciuto, almeno un minimo, lo intende, tanto che se io avrei voglia di fare un tatuaggio, dalle sue parole si percepisce che dalla sua è nettamente repulsivo.

Ma ci stà, ed è giusto sia così nel personale. Quello che cortesemente volevo sapere era una base teoricomedica sulla quale poter dare una percentuale di rischio e penso me l'abbia data.

prendendo l'esempio delle auto, come i tatuati, innumerevoli persone si mettono alla guida tutti i giorni... e tutti i giorni infatti si sentono di incidenti... x i tatuaggi stranamente nò...

Non cerco la sicurezza del "vai tranquillo" però sentir dire che posso fare qualsiasi esame allergico che anche se negativo ogni giorno che passa potrà scaturire ugualmente una seria conseguenza, mi ha spaventato... e non cercavo la paura.

Ma nel caso di rezione che succede?
Provoca shock anafilattico per cui assumere costantemente cortisonici? o solo quel che rigurda l'epidermide?
E come si contrasta il problema? Cancellando col laser si risolve?

Queste domande, oltre che a mè, penso siano molto importanti per molti, visto che mai nessuno ne ha parlato, almeno qui o nei forum...

Grazie
[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
«dalle sue parole si percepisce che dalla sua è nettamente repulsivo»: quando Le dico che non esiste la possibilità di fare previsioni, espongo solamente la "dura verità", rispondo solamente alle Sue domande e alle Sua ipotesi, non aggiungo nient'altro. Poi se Lei lo vuole vedere come un modo per scoraggiarLa, si tratta del Suo personale punto di vista.

«tutti i giorni infatti si sentono di incidenti... x i tatuaggi stranamente nò»: forse perché quando si sente parlare di incidenti c'è scappato il morto, mentre ovviamente una reazione al tatuaggio non fa notizia; provi poi a pensare, al contrario (così come ha fatto per il tatuaggio), ai milioni e milioni di persone che si muovono ogni giorno senza problemi; consideri infine che chi sviluppa una reazione al tatuaggio magari non lo va neanche a dire in giro.

«Non cerco la sicurezza del "vai tranquillo" però sentir dire che posso fare qualsiasi esame allergico che anche se negativo ogni giorno che passa potrà scaturire ugualmente una seria conseguenza, mi ha spaventato... e non cercavo la paura»: mi spiace che l'abbia intesa in questo modo, ma Le ripeto che ho solamente - come è doveroso - detto le cose come stanno.

«Ma nel caso di rezione che succede?»: possono verificarsi fondamentalmente lesioni cutanee di vario tipo provocate da reazioni di ipersensibilità ritardata o altri meccanismi immunomediati, occasionalmente sistemiche (ma non lo shock anafilattico). La terapia dipende dal tipo di reazione che si instaura.

In conclusione, Le ripeto le parole che Le ho già detto: ognuno è libero di scegliere... ritengo che molti procedano senza avere una minima idea dei possibili rischi, e che altrettanti decidano invece dopo aver calcolato tutto.
Lei farà la Sua scelta (quale che sia) ponderando bene ogni aspetto, su questo non c'è dubbio.

Saluti,
[#8] dopo  
Utente 214XXX

Iscritto dal 2011

Grazie Dottore,

è stato completo e paziente nel farmi capire meglio i vari aspetti,
mi scuso se sono stato scortese nell'insistenza dei miei pensieri.

Cordialmente