Utente 182XXX
Buongiorno!
Sono un ragazzo di 22 anni e da quasi un anno mi sto sottoponendo a continue visite dall'andrologo per problemi dovuti alla DE.
Fino all'età di 16 anni, prima dell'assunzione della finasteride - propecia, non avevo questi disturbi, che si sono presentati maggiormente dopo il termine della cura.
Attualmente ho effettuato tutti gli esami ematici (testosterone, FSH, prolattina, ossido nitrico, ecc.) e in più lo spermiogramma (che non capisco a cosa serve per il mio problema). Per quanto riguarda le analisi non ho problemi ormonali, tranne la prolattina leggermente più alta rispetto alla norma e l'ossido nitrico a 11.2, mentre il minimo valore dovrebbe essere 15.
Il mio andrologo dice che non c'è nessun problema dovuto all'assunzione di PROPECIA, e continua a dire che è l'ossido nitrico il problema, però non vedo risultati con la terapia di CIALIS ed ERECTOSAN.
é successo di perdere l'erezione anche sotto effetto del CIALIS e non credo di avere problemi psicologici.
Adesso non so se cambiare andrologo o come comportarmi, visto che i miei soldi sembrano spesi inutilmente, i costi non sono sostenibili, non ho un aiuto da parte dei genitori e non riesco ad avere rapporti con ragazze per paura di non avere un rapporto soddisfacente.
In attesa di una risposta, colgo l'occasione per inviare i miei migliori saluti a tutto
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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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le diagnosi si fanno anche per esclusione e se dal punto di vista organico tutto è ok, un consulto con uno psicosessuologo farebbe senzaltro bene.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la celere risposta e accetto il consiglio!
Intanto mi sono dimenticato di dire che è da quasi un mese che non fumo (può scappare una sola sigaretta dopo pranzo) ed ho notato miglioramenti.
Provvederò a consultare anche uno psicosessuologo.
Cordialità
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Ottime scelte e nel caso ci faccia sapere.

Cordialità
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gli stili di vita correlano sicuramente con la salute sessuale, ma le cause altre da quelle organiche, andrebbero approfondite, visto che il suo andrologo ha esclusopatologie organiche.
Le pillole dell' amo, possono anche non funzionare, talvolta, oltre che essere solo dei sinomatici.
Le allego, qualche articolo sull' argomento.
Saluti

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-problema-coppia-ruolo-partner.html
[#5] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la risposta molto esauriente Dr.ssa Randone. Provvederò al più presto ad eseguire un controllo.
Saluti
[#6] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Ma è possibile che sia un problema psicologico, se non riesco a mantenere l'erezione neanche nell'atto della masturbazione in perfetta solitudine?
Saluti
[#7] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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conoscere la storia clinica, l'obbiettività ecc. servono allo specialista per fare una diagnosi e quindi una terapia. Se con la terapia attuale non ha ottenuto benefici, si consulti con il suo medico di base.

Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno!
Ieri ho avuto l'ultimo colloquio e test con l'andrologo.
Il test di ieri consisteva nell'iniezione di prostagladina (mi sembra 2 mg) con conseguente ecodoppler e stimolazione visiva.
I corpi cavernosi sono aumentati più del doppio con la terapia fatta. Dal primo test avevo una dimensione di 10 CV dx e 7 CV sx (non ricordo l'unità di misura), invece, dopo l'esame di ieri il risultato è 32 CV sx e 39 CV dx.
Secondo il prof. c'è stato un miglioramento e la circolazione sanguigna era buona. La sua conclusione al mio ennesimo "non mantenimento" dell'erezione è dovuto all'adrenalina.
Lo stress del semplice test ecografico mi indurrebbe in una così forte reazione emozionale in grado di stimolare la produzione di adrenalina e inibire la circolazione sanguigna, e così anche nei rapporti (e allora dico io anche nella masturbazione!?!?!?).
Secondo lui, non devo fare altre visite, ma semplicemente assumere il Levitra 10 mg orosolubile al bisogno, quindi quando ho presunti rapporti sessuali.
Secondo lui non devo fare un colloquio con uno psico-sessuologo, perché sua figlia è una psicologa e dice che per questi problemi non ci sono rimedi (non sapevo se ridergli in faccia o far finta di niente).
Con la visita di ieri si sono annullati tutti i suoi dubbi sull'ossido nitrico e tutto quel che c'era in precedenza.
Sono contento per il miglioramento, ma ovviamente anche non sono al 100% come prima.
Cordiali saluti
[#9] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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le ripropongo quello già detto facendo un copia e incolla "le diagnosi si fanno anche per esclusione e se dal punto di vista organico tutto è ok, un consulto con uno psicosessuologo farebbe senzaltro bene".

Ancora un cordiale saluto
[#10] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile Utente,
sono portato a credere che sia tu un po' incredulo di fronte all'ipotesi psicologica, più che il tuo Professore.

E' comprensibile, non tutti accettano volentieri di essere la "causa" dei propri mali. Meglio avere una causa esterna risolvibile con un farmaco.

Non voglio convincerti del contrario, ovvero non cercherò di farti cambiare idea, visto che non ci sono riusciti i miei bravissimi Colleghi. Ti suggerisco però di contemplare una via di mezzo: componente medica + componente psicologica.

Al punto in cui sei arrivato infatti è difficile capire se sia nato prima l'uovo oppure la gallina: di certo tu stesso confermi la tendenza ad evitare i rapporti sessuali per paura del fallimento. E l'evitamento è proprio un meccanismo psicologico. Inoltre continui ad esercitare autoverifiche attraverso la masturbazione: l'autoverifica è un comportamento per gestire l'ansia, quindi psicologico.

Quindi secondo me, se vuoi trovare la soluzione, devi comprare il "pacchetto completo": continua pure ad effettuare visite mediche ma parallelamente senti il parere di uno psicoterapeuta.

Niente scuse economiche però: esistono consultori in grado di offrirti valutazioni gratuite.
[#11] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Non sono assolutamente incredulo all'ipotesi di affrontare un colloquio con uno psicologo, ma alla risposta del mio andrologo.
Sono incredulo nei suoi confronti, perché non ha saputo indirizzarmi da uno psicologo o un eventuale neurologo se è un problema dovuto all'adrenalina.

Ho accettato il male andando a visita dall'andrologo, quindi non vedo perché non proseguire per questa strada e capire il vero problema.

Se evito il rapporto sessuale, è perché vedo che il sesso sia più fondamentale rispetto ad altri fattori nella coppia occasionale e non.

Comunque, in tutto ciò la cosa che mi frena sono i miei genitori, che ovviamente non comprendono il problema, o meglio lo pongono in secondo piano. Dicono che sono problemi da affrontare con una partner fissa e non occasionale o per tempi brevi come faccio io.

Colgo l'occasione per ringraziare tutti Voi, e grazie a Lei Dott. Bulla, perché leggendo il suo post, mi sono posto delle domande e quindi ho sopraelencato un confronto a quello che Lei ha gentilmente scritto.

Appena avrò le risorse per procedere con le visite psicologiche, provvederò a farle.

Saluti e ancora grazie.