Utente 228XXX
Buonasera dottori, vi disturbo nuovamente per chiedervi un parere su ciò che mi sta accadendo da alcune sere (circa una settimana). Mi capita che durante la cena o appena dopo inizino una serie di palpitazioni, credo extrasistoli, molto ravvicinate che mi generano angoscia, senso di cuore in gola e di apnea. Durano generalmente una decina di minuti anche se proprio in questo momento le ho da più di mezzora e non accennano a diminuire. Ho notato, non so se è rilevante, che questi episodi si ripetono, periodicamente, nei giorni precedenti il ciclo mestruale (in genere una settimana prima) quasi sempre alla sera.
Ho fatto numerosi accertamenti cardiologici e non negli ultimi mesi che riassumo:
- esami del sangue: emocromo con formula, sodio, calcio, potassio, glucosio, got, ast, proteina c reattiva (mese di gennaio 2012), ferritina, sideremia, colesterolo, esami per tiroide, vitamina b (fine novembre 2011): tutti nella norma
- ecg holter 24 ore (fine ottobre 2011): ritmo sinusale, battiti in media 80, rari besv e bev isolati, non pause patologiche
- visita cardiologica + ecg (metà novembre 2011): ritmo sinusale, tachicardia sinusale 120 bpm, normale conduzione A/V, soffio mesositolico mesocardico 2-3/6
- ecocardiocolordoppler (dicembre 2011): tutto nella norma, lieve insufficienza della mitrale e della tricuspide non significsativa emodinamicamente
La mia pressione è in media 125/75
Peso 43 kg
Ho 33 anni
Non ho familiarità per cardiopatie
Sono in cura da uno psicoterapeuta per problemi di ansia

A cosa potrebbero essere dovuti i miei disturbi? c'è un legame con ciclo mestruale? o con l'ansia? devo rifare altri accertamenti visto che quelli fatti risalgono a qualche mese fa?
Anche ora continuo ad avvertire questi battiti strani...

Grazie mille delle risposte che vorrete fornirmi
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
le sue extrasistoli, non sembrano avere una genesi primitiva cardiologica, bensì sembrerebbero esser dovute a fattori ormonali, ansiogeni, digestivi. Gli esami cardiologi effettuati tendono a confermare tale ipotesi. Effettui una valutazione della funzionalità tiroidea e ne parli anche al curante.
Saluti