Utente 395XXX
Buongiorno, inserisco il testo dell'esito della risonanza m. appena effettuata al polso sx. operato già 8 volte per dolorosissimo angioma cavernoso (masson) dalla nascita, ma diagnosticati a 18 anni al secondo intervento (tempo un mese avrei dovuto amputarlo).
Angioma recidivo operato 3 volte, + intervento di de quervain, aderenza, neurinoma, ciste ulnare, protesi della testa dell'ulna.
ora la risonanza dice:
''evidenti alterazioni osteo-strutturali di significato angiomatoso interessa l'estremo distale del radio e le ossa del carpo, in particolare lo scafoide nel suo terzo medio e prossimale.
vi è interessamento delle parti molli volari e laterali alla regione metafisaria distale del radio dove si apprezzano anche esiti fibrocicatriziali di progressi interventi chirurgici.
Presenza di protesi di caput ulnae che crea discreti artefatti del campo magnetico in qsta sede.
alterazioni strutturali di analogo significato angiomatoso interessano il trapezio.
versamento articolare alla radio-carpica di modesta entità.
artefatti ferromagnetici impediscono la precisa valutazione della situazione osteocondrale dei capi articolari.''
cosa conviene fare?
è indicato operare ancora o esistono altri rimedi?
grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

ritengo che l'unica possibilità sia un ulteriore intervento chirurgico, ma probabilmente esso dovrà essere più demolitivo di quelli che lo hanno preceduto.

A Bologna (Istituto Rizzoli) esiste un Reparto specializzato per tali patologie:

http://www.ior.it/curarsi-al-rizzoli/reparti-e-servizi

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2007
la ringrazio Dott Leccese, ho dato un'occhiata al link che mi ha indicato. ma cosa intende per intervento demolitivo?
quando questo angioma è nelle piccole ossa della mano si possono sostituire con protesi? però immagino che il radio sia difficile da sostituire.
secondo lei, se lo dovessi tenere e sopportare finchè riesco, rischio di nuovo l'amputazione?
grazie ancora e mi scusi le domande un pò specifiche, ma io devo essere preparata anche al peggio.
buona giornata a lei.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Tenerlo significa solo farlo diventare più grande, per cui, quando arriverà il momento di rimuovere la parte malata, osso compreso (è questo che intendo per demolitivo), il chirurgo dovrà asportare un segmento più ampio.

Cioè, in sostanza, meglio un'asportazione di osso (contenente l'angioma recidivante) oggi, perchè di minore dimensioni, piuttosto che domani.

In ogni caso, lasci che questa valutazione di dettaglio sia presa (dietro suo assenso, ovviamente) dallo specialista che la visiterà e vedrà gli esami strumentali fin qui fatti.

Buona serata.
[#4] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2007
grazie dottore, in internet ho letto che gli angiomi ossei vengono trattati anche con radioterapia quando risulta difficoltoso intervenire chirurgicamente. (generalmente i miei angiomi sono sempre stati venosi e non arteriosi). oggi un angiologo però mi ha lasciata un pò perplessa dicendo che sarebbe meglio lasciarlo li e fare terapia del dolore...
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Proprio per questa discordanza di pareri mi rivolgerei a un Centro specializzato nella terapia di queste neoformazioni, avendo certamente un'esperienza molto maggiore.