Utente 137XXX
Gent. mi Dottori
trascrivo il referto dell’ecodoppler arterioso e venoso degli arti inf.
ARTERIOSO : “”Pervietà dell’arteria femorale comune, profonda, superficiale, poplitea, tibiale anteriore e tibiale posteriore bilateralmente.
Flusso diretto registrabile a carico dei distretti esplorati, coinvolti da ateroma di grado moderato condizionante presenza di diffuse calcificazioni e irregolarità parietali tuttavia in assenza di stenosi emodinamicamente significative.
VENOSO : “ Circolo venoso profondo bilateralmente pervio e ben comprimibile. Flusso fasico con l’attività respiratoria,; fisiologica risposta alle manovre di attivazione prossimale e distale.
A DESTRA pervietà e normocontinenza dell’ostio safeno-femorale; lieve incontinenza della vena safena interna di coscia, severa nel tratto di gamba. Pervietà e lieve incontinenza dell’ostio safeno-popliteo e della vena safena esterna.
A SINISTRA pervietà e normocontinenza dell’ostio safeno-femorale; moderata incontinenza della vena safena interna di coscia, severa nel tratto di gamba, ove alimenta rami varicosi a livello mediale. Pervietà e normocontinenza dell’ostio safeno-popliteo e della vena safena esterna”.
Aggiungo che alla gamba sx, proprio sotto il ginocchio la vena è ectasica, quasi una piccola lenticchia, il piede sx è più "grande"del dx pur usando i gambaletti e in estate soffro parecchio. Cosa mi consigliate? grazie. Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Sinceramente la descrizione che non risulta del tutto comprensibile (vena ectasica....quasi una piccola lenticchia).
Il quadro ecografico è quello di una insufficienza venosa che, in relazione ai sintomi lamentati ed esluse altre condizioni che ne possano essere responsabili, potrebbe avvalersi di una elastocompressione più efficace o anche di procedure di tipo chirurgico.
[#2] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
Ringrazio della cortese risposta e chiedo scusa dei non corretti termini usati. Volevo dire che la safena è incontinente e presenta sotto il ginocchio un rigonfiamento molto accentuato tale da dare l'impressione di un cece, una lenticchia, che secondo il mio modesto parere, può essere stato accentuato ANCHE dall'elastico della calza che spesso si arrotola e và a finire proprio sul gonfiore ( da me impropriamente detto : ectasia). Nel Suo consiglio di potermi avvalere anche di una procedura di tipo chirurgico rientrebbero anche il CHIVA e il LASER? Posso conoscere il Suo pensiero su queste 2 ultime metodiche? In attesa ringrazio e porgo distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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In questo momento l'ambiente flebologico è piuttosto diviso sull'impiego delle metodiche che cita, anche se la grande maggioranza della comunità scientifica resta legata alla chirurgia tradizionale, sia pure ampiamente evoluta rispetto al passato e con criteri di modulazione delle tecniche in rapporto al singolo paziente ed allo specifico quadro clinico.
( http://www.flebologiaitaliana.it/societa/CIF/guidelines_2004.htm )

Troverà ovviamente pareri discordi dal mio.