Utente 111XXX
Salve,
ad ottobre 2011 ho effettuato una tac all'encefalo per accertare eventuali conseguenze di un trauma cranico; in seguito nel mese di febbraio 2012 ho effettuato una lastra cervicale e a distanza di soli 7 giorni una tac al massiccio facciale questa volta allo scopo di capire se i miei frequenti mal di testa fossero dovuti a cervicale o sinusite acuta.
Sono molto preoccupata per l'ingente quantità di radiazione che ho assorbito negli ultimi 4 mesi...ho ragione di preoccuparmi? devo temere eventuali conseguenze?
Grazie a chiunque sarà così gentile da rispondermi...sono un po' ansiosa...

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Pasqualetto
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Sottoporsi ad indagini diagnostiche che usano radiazioni ionizzanti non è consigliabile se non esiste una vera necessità. Questo perchè la dose assorbita è proporzionale alla possibilità di arrecare danni al DNA. Le conseguenze da esposizione alle radiazioni ionizzanti sono tuttavia un evento stocastico anche se il rischio aumenta con l'aumentare dell'esposizione stessa. Il consiglio che le posso dare è quello di evitare nei prossimi mesi (o comunque in genere nell'arco della sua vita) ulteriori esposizioni se non per vere e gravi necessità in modo da poter spalmare la quantità di radiazioni assorbite su un periodo della vita più lungo. La quantità di radiazioni assorbite, d'altra parte, per due TC (cranio e massiccio) ed una RX in 5 mesi non è eccessiva ma da tenere comunque in considerazione. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e/o domande.
[#2] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore,
la ringrazio per la risposta celere e per la disponibilità.
Questi esami mi sono stati prescritti da medici specialisti e mi sono fidata di loro nonostante sia sempre stata titubante a riguardo.
In verità per la TC al massiccio facciale e per la RX cervicale non c'era urgenza ma sono state effettuate a così breve distanza solo per una questione di disponibilità delle strutture competenti.
Se il medico magari mi avesse però spiegato che effettivamente era meglio far trascorrere un arco maggiore di tempo tra un esame e l'altro informandomi sulla effettiva presenza dei rischi (cosa di cui ero cosciente ma che ovviamente, non essendo una specialista, non potevo sapere che fossero così alti) avrei rimandato le prenotazioni...

Spero a questo punto di non pagare conseguenze inutili per essermi sottoposta a tali esami..