Utente 566XXX
Sono un ragazzo di 25 anni che non riesce ad inquadrare bene la sua situazione, e chiede il suo aiuto a riguardo.
Sono stato 6anni con una ragazza, con la quale non ho mai avuto alcun problema di erezione. Le rare volte che avvenivano era per via dei rapporti continui che dopo un pò mi stancavano.
Faccio una premessa dovuta. Non ho mai usato il contraccettivo.
Dopo di lei che è stata la prima con cui è avvenuto il rapporto sessuale, ho incontrato una ragazza con la quale la prima notte non sono riuscito ad avere alcuna erezione, anche perchè il profumo della pelle, il sapore, oramai era tutto associato all'unica ragazza con cui sono stato, e quindi... non mi piaceva. Ho continuato comunque perchè volevo superare la cosa, e alcune volte ci sono riuscito, altre no!
Dopo qualche mese lei mi ha fatto chiaramente pesare questa cosa, ed io sono caduto in depressione da prestazione. Ho cercato di superare la fase, e speravo che il problema fosse di natura psicologica. Difatti quando sono tornato dalla mia ex ragazza, di nuovo tutto normale!
A distanza di un anno da quel rapporto, non ho alcun problema ad avere un'erezione e a mantenerla, il problema ora mi si pone quando uso il contraccettivo. Lo indosso, tento la penetrazione, poi dopo un pò... perdo l'erezione. Credo e spero che sia dovuto al fatto di non averlo mai usato, difatti col preservativo la penetrazione non la sento, non la percepisco, e perdo la libido. Per riprenderla poi, ci metto un pò!
Mi capita di continuo.
Masturbazione, preliminari, sesso orale nessun problema. Tento la penetrazione col contraccettivo.... bum... si ripresenta.
Sono tornato casualmente dalla mia ex per una notte, e il problema è letteralmente scomparso ( senza contraccettivo ). Il problema sembra essere più o meno chiaro, ma mi sfugge la soluzione.
Cosa posso fare? Crede che se usassi un aiuto farmacologico tipo Levitra potrei aiutare a trovare la giusta fiducia o sensibilità?
Cosa mi consiglia?

La ringrazio vivamente per la sua cortese disponibilità. Le auguro una felice giornata.

Distinti Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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Prenota una visita specialistica
caro signore, dalla sua descrizione non penso che lei abbia un problema organico, ma più uno di natura psicologica, però prima di assumenre alcun farmaco è necessaria una diagnosi certa, e per tale motivo le consiglio una visita andrologica
cordiali saluti
dott. Giuseppe Quarto
www.prevenzioneprostata.com
[#2] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
E' come se non riuscissi proprio a pensare che il preservativo faccia parte del rapporto sessuale! Mi inibisce la libido!
In testa mia me la immagino come una cosa plasticosa sopra il membro che non mi permette il piacere anche perchè viene meno il contatto diretto con la vagina. L'odore poi del lubrificante è insopportabile.
Pensavo quindi che usando un aiuto farmacologico, potessi abituarmi al contraccettivo nel rapporto, e superare la cosa.
Cosa ne pensa.

p.s.
la ringrazio per la celere risposta
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

il problema della caduta della rigidità in coincidenza della applicazione del profilattico potrebbe essere legata a fattori emozionali, o anche locali.
Non sono pochi i casi in cui tale fenomeno viene attribuito al profilattico mentre, invece, è legato ad una problematica circolatoria, di tipo venoso, che porta alla perdita di rigidità se il pene non viene stimolato con continuità ( o dalle dita, dalla bocca o dalla vagina)
Si faccia vedere da uno specialista
cari saluti
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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concordo con il collega Pozza
[#5] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
Credo che la diagnosi del prof. Pozza sia esatta.
Ieri sera sono stato con la mia attuale ragazza, e mi sono accorto che quando mi toccava di continuo e mi stimolava o comunque quando il rapporto avveniva senza preservativo, e quindi percepivo la penetrazione, la rigidità era più che ottima, anzi, talvolta era eccessiva che quasi sentivo dolore.
Ora che ci penso, il rapporto occasionale che ebbi qualche mese fà con una ragazza che aveva la vagina davvero molto aperta, e che quindi sentivo poco o nulla la penetrazione, non andò a buon fine.
Esiste un modo per risolvere la cosa? Ci sono speranze se la diagnosi risultasse esatta?
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

se una patologia viene identificata con precisione potrebbe trovare soluzioni precise
cari saluti
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
il Suo problema è molto comune e non presuppone alcun fattore patologico di natura organica. Mi sembra perciò di poter condividere quanto sostenuto nella Sua risposta dal Collega QUARTO circa un possibile coinvolgimento di fattori psicoemozionali, anche connessi con il tipo e qualità del rapporto di coppia in atto.
Un consulto Specilaistico Andrologico può essere utile per un duplice motivo: per chiarire l'inesistenza di fattori organici e per vare indicazioni sul come risolvere la eventuale componenete psicogena.
Ci tenga informati se lo ritiene utile ed opportuno.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile utente,
mi trovo assolutamente d'accordo col Prof Martino e col Dottor Quarto circa la necessità di passare ai fatti, e secondo me potresti iniziare da due cose:

1) la visita andrologica per inquadrare correttamente la tua situazione dal punto di vista medico

2) prima di una consulenza psicologica (che tra l'altro ti consiglio, magari tra un paio di mesi se la situazione non dovesse migliorare) credo ceh forse sia giunto il momento di fare un po' di chiarezza: relazioni occasionali, ogni tanto finisci a letto con la tua ex, ecc., mi sembra ci sia molta confusione, che non sempre si associa ad una felice vita sessuale; alcune persone, quelle più sensibili, si "stressano" più di altre nel condurre una vita sessuale di questo tipo, e la performance viene meno...

un'ultima domanda: ma con quella "ex" lì siamo sicuri che sia davvero finita?
[#9] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
Come si dice, il primo amore non si scorda mai, il guaio è che si tratta dell'unica ragazza con la quale riesco ad andare a letto senza problemi (è l'unica che mi permette di non usare il contraccettivo), e credo che l'unico motivo per cui ogni volta la rivedo sia proprio per far sesso (se non fosse stato per lei, sarei ancora in piena depressione). E mi sento uno stronzo in questo, ma fino a quando non riesco ad avere un rapporto sessuale COME SI DEVE con un'altra ragazza, non credo che riuscirò ad uscirne, anche perchè.... fino ad ora alla mia partner attuale spiego la mia scarsa o assente prestazione con motivi fisici legati a strappi muscolari, per evitare che lei possa pensare che io sia impotente e che me lo possa dire in faccia. Non vorrei ricadere in depressione e pensare di avere un problema fisico e psicologico. Voglio solo trovare una soluzione per poter andare a letto con la donna che 'amo' senza problemi.
Un amico mi ha consigliato 5mg di levitra (si trova in farmacia?), giusto per riguadagnare la fiducia perduta. Ovviamente sarebbe meglio un consulto con uno specialista come chiaramente suggerite voi, e pertanto mi sono deciso.
Sono di Roma, e vorrei prendere appuntamento con uno specialista qui a Roma il prima possibile. Chi tra voi gentili dottori riesce a darmi disponibilità in settimana? (domani o dopodomani sarebbe PERFETTO).
Siete davvero fantastici per l'attenzione che state mostrando.
Sono commosso, giuro.
Vi auguro tutta la felicità di questo mondo.
Distinti Saluti
[#10] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

non si faccia prendere dall'ansia di dover trovare immediatamente una spiegazine o soluzione dei suoi problemi, magari con la "pillola magica" che poi non esiste.
A Roma potrà trovare valide consulenze andrologiche pubbliche o private.
Cari saluti
[#11] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
Egregi dott. Pozza e dott. Marino.
Siete di roma e siete la mia unica speranza.
Quando posso venire a studio da voi se possibile?
La vostra consulenza è necessaria. Ho un bisogno assoluto di un consulto. Devo sapere vi prego.

Distinti Saluti
[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non sono questi gli scopi che il nostro Forum si prefigge.
Capisco la Sua ansia ma non questa specie di "gara di appalto pubblica" che Lei ha lanciato in Rete :)

"Chi tra voi gentili dottori riesce a darmi disponibilità in settimana? (domani o dopodomani sarebbe PERFETTO)"

Credo che la cosa migliore sia che Lei si consigli con il Suo Medico di famiglia e con un Suo Medico di fiducia su cosa sia meglio fare, quando, come e con chi. Anzi se la vuoLe sapere tutta, Le consiglio anche un vacanza da Internet...Al ritorno, ci tenga informati dell’evoluzione del storia clinica, se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

[#13] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
La mia non era affatto una gara d'appalto. Conosco bene lo scopo del sito, e non mi sembrava di 'uscire fuori tema' chiedendo un aiuto ad uno specialista. La mia era semplice richiesta di aiuto per il primo dottore della mia zona che potesse darmi un appuntamento il prima possibile. Non ho sbandierato quattrini o indotto in aggiudicamento paziente tramite busta chiusa.
Comunque ho seguito il suo consiglio, e domani alle 18 avrò un consulto con un andrologo che opera all'ospedale di Pagani (Sa).
Appena avrò il verdetto lo posterò immediatamente.
Grazie di tutto.

Distinti Saluti
[#14] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
Sono stato dal medico!
Abbiamo fatto una chiacchierata di 2ore, ed una visita di 1minuto.
Ho raccontato a lui quello che ho raccontato a voi, e mi ha subito detto che il problema era di natura psicologica, che la mia mente rifiuta il preservativo perchè la mia vita sessuale si è basata sull'idea naturale che, sesso implica no preservativo, quindi 'cattiva' abitudine. Gli ho chiesto cosa dovessi fare a riguardo, e lui mi ha detto di continuare a provare, se poi non ci riuscissi ancora, solo allora abolire il preservativo.
La visita me l'ha fatta quando gli ho detto che lo stesso problema nacque con una ragazza che aveva la vagina aperta e che il rapporto avvenne senza contraccettivo. Gli dissi che la penetrazione non mi dava stimoli, però quando l'atto sessuale avveniva quando meno lo aspettavo ( di prima mattina, nel bagno di un locale ad esempio ), non avevo problemi.
Mi ha visitato il pene dandogli una attenta occhiata, e mi ha detto:
"Non hai nulla! Devi solo stare tranquillo".
Di battuta gli ho risposto che mi scocciava il non poter usare precauzioni per paura di gravidanze indesiderate o malattie.
E lui con serenità mi ha risposto:
"Ma chi te lo ha detto! Ma non pensarci e vivi la tua sessualità come più naturale la senti."
Gli ho detto poi che della situazione mi scocciava anche il fatto di dover scegliere le ragazze in base alla risposta alla domanda preservativo SI-NO. E lui con tanta serenità mi ha risposto:
"Se lei ti vuole bene, proverete a vivervi una vostra sessualità, e non ti lascerà per questo problema".
Ne ho parlato con lei ieri sera, e così è stato.
Però mi domando.... può un medico dire ad un paziente di non preoccuparsi di malattie o altro?
E tutta la campagna che si è fatta in italia, e si fà?
Mah
[#15] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

I medici, e la loro scelta, dovrebbero essere una "cosa seria" e non scelti in base alla velocità con cui è possibile essere visitati !
Spesso è estremamente veloce chi ha pochi pazienti ed una sala di attesa vuota ( perchè ??)
Non ho nulla contro nessun Collega, ma abitando a Roma (dove professano centinaia di specialisti andrologi), non poteva trovare una risposta un po' più "medica" in sede senza doversi spostare ??
cari saluti
[#16] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
I medici che ho tentato di contattare mi hanno dato disponibilità ad un mese da oggi almeno, e non potevo ne volevo aspettare così tanto.
Ho provato a contattare anche lei, ma esclusa la segreteria non sono purtroppo riuscito ad avere altra risposta.
Così mi sono rivolto al primo specialista consigliatomi dal mio medico d'infanzia. Sono originario di Pompei, quindi non mi è stato di peso fare una capatina da quelle parti.
Il responso che mi ha dato è stato quello.
Cosa ne pensate?
[#17] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
secondo me ha seguito la prassi più corretta, consultando il Suo medico di famiglia.
Ma non è stato fortunato.
Penso che il Collega che Lei ha consultato...andrebbe quasi radiato dall'albo. Ma io dico come si può "consigliare" ad un ragazzo sano e sessualmente attivo di avere rapporti senza profilattico al di fuori di un legame affettivo consolidato e sicuro (ammesso e non concesso che ve ne siano..realmente)!!! Come si può "consigliare" ad un ragazzo giovane e sano in pratica di fare sesso "bareback" nel 2008? Alla faccia di tutto quello che si legge, scrive e si sente a proposito della enorme recrudescenza della malattie sessualmente trasmesse soprattutto nella popolazione maschile in età giovane-adulta???? E della ripresa di incidenza dell'HIV in Italia che vogliamo dire???? Sono davvero perplesso.
Per il resto...il Collega POZZA scrive argontazioni molto sensate.
Non so più cosa consigliarLe. Ovviamente un altro controllo Andrologico ...e ovviamente con un altro Collega.
Ci tenga informati dell’evoluzione del storia clinica, se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#18] dopo  
Utente 566XXX

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Concordo pienamente con lei. Forse quello che mi ha detto lo ha fatto per tranquilizzarmi, ma il modo resta comunque sbagliato.
Ah proposito, notizia dovuta! (^_^)
Ieri sera sono stato con la mia ragazza e sono riuscito ad avere un rapporto completo col contraccettivo di tipo Ultra Sottile!
Finalmente riuscivo a sentire la penetrazione, non del tutto, ma comunque mi ha permesso di avere una erezione costante che si è interrotta per qualche secondo per via della scomodità della macchina, ma poi è ritornato tutto tranquillo.
Come si dice.... "finalmente, ho intravisto la luce"
:)
[#19] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
ecco...Lei è stato più Medico del Suo Medico...
Complimenti a Lei e nessun complimento al Collega.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO