Utente 147XXX
Buongiorno, ultimo test negativo il 6 agosto 2010, ad inizio novembre 2010 mi viene un strana influenza simil mononucleosi, dove raggiungo quasi i 39 di febbre e che dura circa 3 settimane. Ad agosto 2011, con una donazione di sangue scopro la mia sieropositività con una viremia di 80 mila copie e 317 cd4. Dopo solo un mese i cd4 erano 216 e la carica 70 mila. Inizio terapia il 20 novembre 2011 o in data odierna ho 667 cd4 e 177 di viremia. Prendo sustivA ectruvada e non ho effetti coll rilevanti. Mi chiedo: è possibile che il virus sia stato così aggressivo da abbassare in poco tempo o miei valori in questo modo? inoltre dicono che la terapia rallenti il decorso verso l AIDS, quindi in futuro mi ammalerò di sicuro? Anche se fra molto tempo? Vivrò necessariamente 10 anni in meno rispetto ad un s negativo? Se la terapia va bene posso godere semPre si buona salute? Grazie
[#1] dopo  
Dr. Roberto Chiavaroli
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Gentile utente,
l'Infezione da HIV è la malattia sulla quale è stato scritto e studiato di più negli ultimi 20 anni e nonostante tutto ancora poco si sa di come produce i suoi effetti e , ad esempio, non si conosce un vaccino efficace.
In alcuni pazienti il virus è stato osservato per decenni senza che intaccasse più di tanto il sistema immunitario anche in assenza di terapia. In altri pochi mesi sono sufficienti per produrre gravi danni.
Molto probabilmente cio' dipende più dal nostro organismo che dal virus in se'.
In ogni caso benissimo ha fatto ad iniziare la terapia prima che i linfociti CD4 scendessero al di sotto di 200 perchè altrimenti il danno al sistema immunitario poteva essere irreversibile.
Nel suo caso la terapia è efficace e ben tollerata perciò potrà essere efficace a lungo.
In realtà le terapie se efficaci e assunte correttamente non rallentano la malattia ma la bloccano indefinitivamente. Il virus non è più in grado di replicarsi e rimane "dormiente" ma innocuo all'interno dell'organismo. In teoria un paziente che fa terapie efficaci non si ammalerà mai. In effetti pazienti in cura da vent'anni continuano a vivere una vita normale. Il vero problema sono proprio i farmaci che dopo un certo periodo di anni possono diventare inefficaci ( il virus elabora dei sistemi per renderli inefficaci) e soprattutto tossici per il cuore o i reni o altri organi.
Non sappiamo cosa succederà fra venti o trent'anni ma sicuramente nuovi farmaci meno tossici e più efficaci arrivano sul mercato ogni due o tre anni quindi dire che lei vivrà certamente 10 anni in meno per questo motivo è senz'altro falso. L'importante è seguire scrupolosamente le terapie e le visite periodiche avendo fiducia dell'operato dei medici.
Spero di essere stato d'aiuto.
[#2] dopo  
Utente 147XXX

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grazie 1000