Utente 935XXX
Buona giornata , vorrei sottoporre alla Vs attenzione la situazione di mio figlio di anni 10. In febbraio è stato ricoverato in pediatria di un Ospedale di Milano per l'insorgenza di tumefazione laterocervicale ed angolo mandibolare destra. Il curante l'aveva confusa con parotite. Viene ricoverato in data 15/02 presso la pediatria con esami ematochimici (valori nella norma) ma presenza di febbre e tosse. Durante il ricovero viene somm.to salbutamolo inalatorio. posto in terapia antibiotica con ampicilllina sulbactam X3 EV die edefervescenza in terza giornata di ricovero. L'intradermoraìeazione secondo Mantoux era negativa. Erano apprezzabili piccoli linfonodi laterocervicali bilateralmente senza interessamento delle altre stazioni linfonodali.Iniziali segni di verosimile adenopatia con iniziali segni di colliquazione. I chirurghi durante tutto il decorso presso il reparto di pediatria decidono di non eseguire alcun drenaggio della tumefazione.. Continua a casa per 1 settimana dopo la dimissione con amoxicillina + acido clavulanico. Riprende la scuola , ma la tumefazione si presenta solo ridotta.Ultima eco _collo dice: PERMANGONO FENOMENI COLLIQUATIVI A LIVELLO DEL GRUPPO DEI LINFONODI INGRANDITI IN SEDE LATEROCERVICALE DESTRA.TALI FENOMENI SONO MEGLIO RIVELABILI ANCHE NEL LINFONODO PIU' CAUDALE. NORMALE ASPETTO ECOGRAFICO DELLE GHIANDOLE SALIVARI. DOPO LA REGRESSIONE dell'episodio iniziale flogistico la visita di ieri dice ( nel frattempo abbiamo fatto anche una RMN al collo !!) Tumefazione laterocervicale destra seguito in pediatria per flogosi. Sospetto linfoangioma laterocervicale. La RMN mostra quadro riferibile verosimilmente a malformazione del 1° arco branchiale con pregressi fenomeni di flogosi e di sanguinamento. Attualmente non segni di flogosi , a livello dell'angolo mandibolare destro sono palpabili alcune tumefazioni di circa 1 cm max di consistenza elastica e non dolenti alla palpalzione. Ora vorrei capire se ci dovrebbe essere o meno un'intervento per la loro eventuale asportazione , oppure definitivamente no. Vi ringrazio. Un genitore preoccupato

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[#1] dopo  
Dr.ssa Maria Nobili
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FOGGIA (FG)
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Gentile utente certamente è molto difficile definire la condotta terapeutica piu' efficace. Dai dati che mi fornisce, se dovesse veramente essere stato escluso il linfangioma,cosa probabile data l'eta' del bimbo, riterrei opportuno l'intervento chirurgico preceduto da una biopsia con es. istologico per individuare la natura della lesione. Confidando nell'elevata professionalità dei colleghi che seguono il suo bambino, penso che potranno proporglielo. Buona serata e mi tenga informata.
[#2] dopo  
Utente 935XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per la sua risposta. Anche se al Buzzi di Milano ci hanno assicurato che ci avrebbero richiamati dalla chirurgia senza peraltro aver ricevuto alcuna telefonata. Ora siccome non ci hanno proposto alcuna biopsia , nè alcun intervento chirugico la cosa ci fà preoccupare ancora di più. Comunque la terrò informata sulle prossime novità. Buona serata anche a lei.
[#3] dopo  
Utente 935XXX

Iscritto dal 2008
Buona giornata, gentili medici , 2 giorni fà siamo stati ricevuti in CHIR. C/O Ospedale Buzzi e ci hanno rassicurato dicendo che il nodulino non và asportato , ma tenuto sotto controllo. Il primario ci ha rassicurato dicendo che la zona in cui è posizionato il nodulino è assai innervato ed, andando ad operare ,si rischierebbe di ledere una piccola terminazione nervosa dando esiti come possibili paralisi facciali del lato destro permanenti. In pratica riferiscono che siccome il linfoangioma sottomandibolare DX è di natura benigna, non si rende necessario il rischio di una sua rimozione.
Abbiamo già programmato un'ulteriore ECO_COLLO per agosto p.v..
Quindi è escluso l'intervento chirurgico. Pertanto non ci resta che tenere monitorato il nodulino in questione . Ora non so se sentirmi tranquillo o se preoccuparmi di una possibile ricaduta , come l'infezione di metà febbraio. Vi saluto ringraziandovi anticipatamente per qualsiasi risposta arrivasse.