Utente 224XXX
Salve, un mio parente di 88 anni ( capisco che l'età c'è, ma ha il fisico e la voglia di vivere di un ragazzino), ha subito 2 anni fa un'operazione di angioplastica perchè aveva una sclerosi di una coronaria credo, dopo pochi mesi ha cominciato a dare segni di confusione e, portato al pronto soccorso gli sono state scoperte altre 2 stenosi su entrambe le carotidi, rispettivamente con occlusione a sx del 99% e a dx del 60%.
L'unica possibilità, essendo la stenosi sx sintomatica, era la chirurgia. Nonostante inrischi, data l'età, ha superato bene l'intervento e ha recuperato totalmente.
Ha cominciato ad assumere farmaci antiaggraganti, ossia l'aspirinetta, da prendere tutti i giorni. Ora, siccome le stenosi erano dovute da colesterolo credo che prenda anche delle statine.
Sei mesi dopo l'operazione si sente male, pochi giorni fa, portato ancora al P.S. , viene fatta la tac, la stenosi a dx era rimasta del 60%, quindi ancora asintomatica. L'uomo ha poi confessato di non prendere l'aspirina come prescritto dal medico, ossia tutti i giorni; ne prendeva solo una ogni 3 giorni.
Dunque, quello a cui voglio arrivare è: È possibile che sia stato per il fatto che lui non ha preso correttamente l'aspirina?
Solitamente, prendendo aspirina e statine, qual'è il tempo di progressione aterosclerotica? I farmaci la fermano del tutto? Ho sentito che potrebbe prendere la lecitina di soia, può avere benefici? Vi rungrazio molto, saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,

comprenderà la difficoltà di fornire a distanza in un caso come questo valutazioni attendibili.
Non è certamente possibile stabilire quanto la non corretta assunzione dell'antiaggregante abbia potuto condizionare l'episodio acuto riferito, ma certamente la terapia non va in nessun caso abbandonata o "ridotta", stante oltretutto anche la necessità di proteggere l'angioplastica coronarica. Come pure non esiste nessun modo per prevedere i tempi di progressione della affezione, se non sottoponendo il paziente a periodici controlli cardiologici ed ecografici.
Mi sembra in ogni caso che il Suo parente venga seguito nel migliore dei modi e con terapie adeguate.