Utente 148XXX
Salve!
Premetto subito che martedì ho la visita con l'allergologo che spero chiarirà questa situazione che è diventata ormai preoccupante.
Circa tre settimane fa ho notato la comparsa sul corpo di piccoli puntiniollicine rosse che davano prurito, diventando, a furia di grattare, come punture di zanzara. Nel giro di una decina di giorni si sono moltiplicate su diverse zone del corpo - prevalentemente schiena, collo e pettopancia e anche qualcuna sulle gambe. Non mi sono troppo allarmata, finchè una sera, dopo cena, improvvisamente mi si è gonfiata moltissimo la palpebra destra, accompagnata dalla sinistra il giorno dopo e dal gonfiore anche della parte inferiore di uno degli occhi. Ho cominciato, secondo consiglio del mio medico curante, con gli antistaminici, senza riscontare nessun cambiamento, e avvertendo sempre quella sensazione di malessere e fastidio e sensibilità della pelle. . Allora martedì ho iniziato a prendere una pillola di cortisone da 1mg la sera, notando già dei miglioramenti dal giorno dopo. Le bolle si erano come asciugate diventando quasi delle macchiette rosse, e gli occhi si erano sgonfiati. Ieri sera ho dimenticato di prendere la terza pillola, e mi sono risvegliata oggi nuovamente occhi gonfi, mal di testa, gola dolorante (come principio di mal di gola- dolore che poi scompare nel giro di un ora dopo essermi svegliata) e sensazione di gonfiore ed indolenzimento al collo. Punto e da capo, penso. Premetto che non sono mai stata allergia a nulla di alimentare e non in vita mia (ho 28 anni), ma da qualche anno ho avuto degli episodi di gonfiori (tipo ai polsi o bollicine in faccia) ma che si sono risolti spontaneamente e in breve tempo, episodi che però non ho approfondito.
Vivo con un cane da 4 anni, e ho paura possa in qualche modo centrare qualcosa. Inoltre ricordo di aver visto spuntare la prima bollicina appena uscita da un cantiere, dove polveri da demolizioni abbondavano, ma non è stata ne la primissima ne l’ultima volta (faccio l’architetto).
In più (non so se possa centrare qualcosa) un mesetto prima della comparsa di questi sintomi, ho sofferto di bolle sulla lingua, tipo afte, che comparivano, davano non poco fastidio per un paio di giorni e scomparivano, in diversi punti della lingua, che appena sveglia si presentava gonfia e come indolenzita, cosi per un mesetto circa.
Secondo la vostra esperienza, a cosa devo pensare? Forse sarebbe il caso, martedi, di fare direttamente dei test piuttosto che la visita? (considerati i tempi di attesa degli ospedali)
Vi ringrazio in anticipo

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
la visita è senz'altro il miglior punto di partenza. Il collega potrà valutare direttamente le lesioni e stabilire la diagnosi, stabilendo di conseguenza quali siano gli accertamenti più opportuni. Sappia che talora, nella nostra pratica clinica, i test più utili non sono quelli strettamente "allergologici".
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la risposta. Sono stata dal medico oggi..mi ha prescritto delle analisi del sangue su polvere, forfora del cane ed alcuni cibi che potrebbero aver provocato la reazione (gamberi, cacao,caseina). Inoltre parlando, il dott. ha individuato tra i vari sintomi, la possibilità che l'allergia provenga, oltre che da un periodo di stress, da una cattiva digestione, avendo avuto lo scorso anno problemi fastidiosi di acidità di stomaco che mi hanno portato anche a perdere la voce, causa reflusso. Mi ha dato una lista di cibi da evitare assolutamente, cibi acidi come agrumi e pomodoro, e altri come crostacei e formaggi. Le mie perplessità riguardano innanzi tutto le analisi del sangue, credevo dovessi fare solo delle prove allergiche, e in secondo luogo la lista di cibi da evitare, non ho capito se è una precauzione o un divieto da ora e per sempre!
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Mi pare che si possa pensare di "estrapolare" una dieta "antireflusso" e a basso contenuto di istamina; non ha fatto cenno alla diagnosi (orticaria?). In questo senso la dieta è verosimilmente da intendere per il periodo in cui l'eruzione si presenta e non un divieto assoluto.
In ogni caso sarebbe opportuno che chiedesse spiegazioni al collega (potrei avere interpretato erroneamente quanto Lei ha scritto).
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dott., vorrei informarla sull'evoluzione della mia situazione. Innanzi tutto vorrei precisare che non vi è stata una vera e propria diagnosi sull'orticaria, ma tutto è stato ipotizzato come correlato a problemi di digestione, bolle e prurito compresi. Ho eseguito intanto le analisi del sangue con questi risultati :
_ Ige specifiche inalanti acari : dermatoph. pterossinus 0,18 - dermatoph. farinae 0.09
_Ige specifiche inalanti Polvere di casa : hollister - stier labs 0,03
_Forfora di cane 0,01
_Ige specifiche alimenti: latte 0,00 ; gambero 0,01; caseina 0,01; cacao 0,00
specificando che i valori sono calibrati sullo standard lgE WHO 75/502 con valori normali inferiori a 0,10 .
La dottoressa appena visti i risultati ha detto che non sono allergica a nulla, prescivendomi la visita dal gastroentereologo per approfondire il problema digestivo. Adesso mi chiedo se quel valore 0,18 sia davvero cosi trascurabile. Consideri che la maggior parte (ma non tutte) le volte il prurito compare la mattina appena sveglia,accompagnato da un fastidioso mal di gola che scompare un oretta dopo il risveglio, la notte spesso, e al rientro in casa.L'orticaria e le bolle si sono "spostate prevalentemente su gambe e braccia adesso, e sembra anche sul viso. Ho preso il costisone quella settimana precedente alla visita e per un altra settimana ancora a giorni alterni, sembravano essere scomparse ma da una decina di giorni a questa parte sono di nuovo molto fastidiose. La ringrazio
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
La diagnosi di orticaria è clinica, cioè si fa semplicemente vedendo l'eruzione cutanea, mi pare strano che nessuno si sia espresso in tal senso.
Una sensibilizzazione agli acari della polvere, anche se avesse un valore elevatissimo di IgE specifiche, non spiegherebbe certo il problema che L'ha spinta a chiederci un parere.
Saluti,
[#6] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio della risposta.
Ho fatto la visita al gastroenterologo, mi ha prescitto altre analisi per verificare la celiachia, perchè molti sintomi gli fanno pensare che possa essere questo il problema.
[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Il morbo celiaco sta nella "lista" delle patologie che possono ritrovarsi in associazione all'orticaria cronica spontanea (se di orticaria si tratta); tuttavia la lesione cutanea più tipica in corso di celiachia è rappresentata dalla dermatite erpetiforme (la quale si presenta con lesioni ben diverse dall'orticaria).
Saluti,