Utente 245XXX
Buongiorno, e la ringrazio fin da ora per la visualizzazione della mia domanda. Mia figli si è fratturata in un campo estivo a luglio il mignolo della mano destra. Durante il campo, della durata di 2 SETTIMANE, nessuno l'ha portata presso un pronto soccorso. Per questo è stata causata anche la rottura del tendine.iL NOME della frattura è segunda bush ; Le è stato messo all'inizio una spece di dito di plastica, e subito dopo è stata mandata nuovamente a fare i raggi. visto che non funzionava le hanno messo una stecca per circa 50 giorni. Le è stata rimossa anche se la frattura non si era aggiustata ovvero vi è ancora un distaccamento del frammento osseo.Tuttoa ha dolori foti e si vede che il dito è storto, con una specie di gobba sopra ed è sempre freddo e rossa rispetto agli altri. Il medico del prontosoccorso aveva proposto di operarla 3 giorni dopo ma a causa di un imprevisto familiare non è stato possibile svolgere l'intervento. Vorrei se possibile un vostro consiglio. Mia figli comunque si unge di creme consigliate dai medici, ma senza alcun risultato oppure aiuta il mignolo legandolo al dito vicino. Una mia domanda sarebbe sia il parere vostro, ma anche rigudo un possibile intervento.
Sperando in una risposta, pongo cordiali saluti!

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

la lesione di Segond (micro-distacco osseo della base della terza falange di un dito) equivale di per se a una lesione del tendine estensore e come tale va trattata.

Può verificarsi, in alcuni casi, una saldatura tra il frammentino osseo e il resto della falange, ma ciò non è affatto scontato.

Spesso si procede con un intervento chirurgico per avvicinare tra loro i due segmenti ossei e agevolare il processo di guarigione.

Creme o altre terapie locali, a mio avviso, sono inutili.

Il problema. ora, è che probabilmente non esistono più le condizioni per una guarigione con il solo trattamento incruento (cioè non chirurgico), essendo passato troppo tempo.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 245XXX

Iscritto dal 2012
Quindi lei consiglierebbe un intervento?Se s di cosa si tratta?
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La decisione la deve prendere lo specialista che vede personalmente il suo caso, che le consiglierà la tecnica più opportuna.

La tecnica è condizionata dalle dimensioni del frammento osseo, da quanto è coinvolta l'articolazione, se essa è o meno sub-lussata verso il basso (lato palmare), dalla distanza tra frammento e resto della falange, dal tempo intercorso dal trauma e infine dall'entità della flessione della falange.

Buona domenica.