Utente 930XXX
Buona sera.
Ho 25 anni e soffro di deficit erettile sopratutto nella fase di mantenimento.
Ho girato numerosi specialisti uro-andrologi senza avere avuto una diagnosi unanime,chi suppone che il problema sia organico,chi psicogeno..pur avendo fatto tutti gli esami del caso(dosaggi ormonali,controllo prostatico ,ecocolor doppler basale e dinamico,rigiscan)...insomma un pellegrinare continuo senza avere avuto risposte certe,unico risultato finale la prescrizione di inibitori pde5,che funzionano discretamente...
Solo recentemente ho scoperto che esiste un tipo di D.E. detta "geometrica" in cui il rapporto tra lunghezza e circonferenza del pene è troppo elevato per consentire al pene una rigidità di qualità e di durata ottimale..
In effetti io ho un pene grosso in lunghezza ..20 cm,ma con 14 cm di circonferenza..tale rapporto misura 1,43 circa...mentre ho letto in un articolo del Dr.Pescatori che esso non dovrebbe superare il valore di 1,32 circa...
Ho letto però che la forma del pene dovrebbe essere a "cono rovesciato" per accertare tale diagnosi,cioè stretto alla base e largo nella parte superiore..ma nel mio caso non è così..la circonferenza è pressochè identica lungo tutta l'asta del pene,ho tuttavia una leggera curvatura verso destra...
Quello che volevo sapere era se,con questi dati alla mano,si possa comunque ipotizzare una D.E. di tipo geometrico,pur senza la forma del pene a "cono rovesciato"...Gradirei molto in particolare un parere da parte del Dr.Pescatori..di cui ho letto l'articolo proprio su questo sito qualche tempo fa riguardante l'argomento in questione...
Ringrazio in anticipo e Saluto cordialmente.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
alla disfunzione erettile di tipo geometrico non credo molto, anche perchè l' intervento si basa su una riduzione dei corpi cavernosi e forzosamente si ottiene erezione. Piuttosto a naso, vista la negatività degli esami ed il basso dosaggio di PDE5 inibitori darei credito a problema psicogeno. La qual cosa va discussa dal vivo non via internet col collega di riferimento. Detto questo le chiedo senza mezzi termini: lei è disposto a dar credito a problema psicogeno?. Ovvero tende a non crederci?.
[#2] dopo  


dal 2013
Grazie della risposta Dr.Cavallini,ma temo che lei non abbia centrato bene la mia situazione..
Innanzitutto i vari esami diagnostici da me sostenuti(ecocolordoppler e rigiscan in particolare) non sono stati ritenuti negativi da tutti gli specialisti da me consultati..ma anzi sono stati oggetto di interpretazioni diverse...ho girato finora qualcosa come 4-5 andrologi diversi...senza avere avuto una diagnosi unanime...
Seconda cosa gli inibitori pde5 li ho assunti anche a dosi massime(Levitra 20 mg) notando ovviamente un beneficio...ma che non sempre garantiva piena sicurezza di portare a termine un rapporto se non con stimolazione continua...
Se sono disposto a dar credito a problema psicogeno?...I sintomi che lamento sono prettamente organici:assenza di erezioni mattutine e spontanee durante il giorno...difficoltà a mantenere l'erezione anche durante la masturbazione e ovviamente durante un rapporto...tutta roba che farebbe piu propendere a qualcosa di organico a mio modesto parere...inoltre anche il funzionamento non sempre ottimale degli inibitori può essere un ulteriore indizio...se è vero che 3 indizi fanno una prova...io ne ho ben 4...inoltre ho provato anche la psicoterapia per qualche mese come suggeritomi dall'andrologo che diagnosticò causa psicogena...risultato? zero...
Solo i farmaci inibitori mi aiutano purtroppo...ovviamente regolarmente prescritti dall'andrologo...mai tentato il "fai da te"...
Una risposta del Dr.Pescatori sulla questione "geometrica" è cmq molto gradita!
Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Evitti reazioni veementi io di qua ho l' età che indirizza verso etiologia psicogena e null' altro, peraltro una buona anamnesi e due dosaggi ormanali sono per solito sufficienti in un giovane a fare diagnosi. D' altra gli esami ede il dosaggio dei PDE5 inibitori sono spesso alterati dai moti dell' anima, soprattutto quelli petr deficit erettivo. E tali reazioni veementi sono soprattutto frequenti in personalità molto ansiose, che possono essere resistemnti a psicoterapia e nessuno dei sintomi da lei citato è patognomonico di problema organico. Detto questo scusi l' intromissione.
[#4] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,

concordo che il suo caso sia possibilmente compatibile con un problema su base geometrica anche in assenza di forma a cono rovesciato. Tale forma può ulteriormente aggravare il problema ma non è assolutamente indispensabile per la diagnosi di DE su base geometrica. Questa entità può essere diagnosticata con certezza mediante una specifica indagine emodinamica: la cavernosometria dinamica.