Utente 245XXX
Buongiorno, vi sarei grato se potreste darmi un parere circa il mio problema. Ho 33 anni e nel 1998 mi venne diagnosticata una insufficienza aortica di grado lieve. Tutti i parametri erano ampiamente nella norma. Nel corso degli anni l'unico parametro che si è modificato è il volume telediastolico del ventricolo sinistro che è andato progressivamente aumentando: nel 1998 era di 48mm, nel 2006 di 53mm nel 2012 di 57mm (attualmente IVS 10mm, PW 8mm, FE 70%). Tutti gli altri parametri sono ampiamente nella norma. Ripeto comunque l'ecocardio doppler ogni anno. nel 2004 cominciai a metter su molta massa muscolare, praticando boxe (non agonista) e pesi con esercizi isometrici, passando da 75 kg a 98kg. Sono alto 180 cm. dal 2008 scesi e mi attestai sui 90 kg. Dal 2010 peso 82 kg. la mia percentuale di grasso corporeo è bassa. pratico da sempre anche molta aerobica, corsa e pesca in apnea. Mi informai molto sul mio problema, sia leggendo molti libri che visionando file multimediali riguardanti il rigurgito aortico, e, avendo a casa un fonendoscopio a diaframma e a campana, il classico littmann, cominciai ad auscultarmi su vari focolai d'auscultazione cercando di individuare il soffio prodotto da questa lieve insufficienza. Ma non era da me apprezzabile. Ancora nel 2010 non riuscivo ad individuarlo. A dicembre 2011, in seguito a un forte stress psico-fisico, cominciai a sentirmi molto affaticato. Per curiosità mi auscultai di nuovo dopo circa due anni, e stavolta lo sentii chiaramente il soffio, soprattutto sullo sterno e nelle circostanze di esso. Era come un tum tchiusss, tum tchiusss. Era chiaramente udibile e apprezzabile con facilità. Pensando a un peggioramento delle condizioni della valvola tornai dal cardiologo, gli descrissi i sintomi e dopo avermi auscultato mi disse essere quello un soffio protodiastolico, se non ricordo male. Ripetei l'ecocardio doppler e la valvola aortica e la quantità di rigurgito erano uguali a quelli del 1998. Sia il mio cardiologo che il medico sportivo (cardiologo) mi dicono che l'entità del rigurgito è davvero povera cosa, cioè minima, di non preoccuparmi, di far quello che ho sempre fatto, magari privilegiando l'aerobica rispetto a sforzi isometrici, e che il soffio probabilmente c'era anche prima solo che ero io a non sentirlo. Io le assicuro che nel 2010 non lo sentivo proprio, nemmeno sullo sterno, me ne sarei accorto, come me ne sono qualche mese fa, essendo chiaramente udibile anche da me che sono un profano. Anche qualche anno fa sapevo già che rumore aspettarmi, solo che davvero non si sentiva. Ora mi son ripreso e il soffio si sente ancora. Essendo tutti i parametri invariati e nella norma dal 1998 (anno del primo ecocardio e della prima diagnosi), tranne le variazioni concernenti il sistema del ventricolo sinistro, c'è qualche possibilità che il soffio sia comparso solo di recente? Un soffio chiaramente percepibile è compatibile con una IA così lieve? O è il segno di un aggravamento? grazie, buona giornata

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Dr. Maurizio Cecchini
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Se lei e' affettoda insufficienz valvolare aortica e' del tutto inutile che lei si ausculti il cuore.
Io non ho a disposizione ecocolordoppler cardiaci se non quelli che leiu riporte; le ricordoi chen l'ecocardiografia e' un esame in movimnento e non puo' essere semplicemente decritto. Un paziente affetto dam insufficienza valvolare aortica, specie se e' stato notato un incremento del volume telediastolico ventricolare sinistro, deve assumere farmaci riduttori del post-carico ed evitare attivita' fisiche di rilievo, sottoponendosi a peridici controlli dell'ecocolordoppler cardiaco periodicamente.
E' inoltre opportuno che lei esegua una proifilòassi dell' endocardite bbatterica in caso di manipolazioni dentarie e colonscopie/cistoscopie.
Arrivederci
cecchini
www.cecchinicuore.org