Utente 217XXX
Buonasera.
sono il papà di un bambino di due mesi che cresce regolarmente ed è in buono stato di salute generale. Nel corso dell'ultima visita pedistrica è stata diagnosticata una plagiocefalia posizionale evidente soprattutto nella parte anteriore all'altezza della fronte. Il pediatra ci ha rassicurati sul fatto che l'alternaza della posizione del lato sul quale il piccolo dorme consentirebbe una totale regressione della deformazione del cranio. Abbiamo chiesto un consulto ad un secondo pediatra ed anche in questo caso siamo stati rassicurati sul fatto che questo tipo di problema regredisce spontaneamente nella stragrande maggioranza dei casi. Abbiamo tuttavia letto alcuni pareri, espressi tra l'altro da medici specialisti in neurochirurgia neonatale, che contrastano con quanto asserito dai due pediatri e consigliano invece di intervenire nel più breve tempo possibile, entro il 4° mese di vita del neonato, per ottenere risultati quanto migliori possibili. Vorrei pertanto sentire la vostra opinione sulla regressione spontanea della plagiocefalia posizionale e sui tipi di trattamento utilizzare per ottenere buoni risultati anche sul piano puramente estetico.

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Dr.ssa Maria Nobili
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Caro papà in verità l'argomento interessa più il neurochirurgo, vedrò però di tranquillizzarla. Nei primi 4 mesi è sufficiente variare la posizione del capo durante il decubito, alternandolo e facendo una specie di stretching. Successivamente ai 4 mesi si può ricorrere ad ausili protesici il cosiddetto caschetto , prima di parlare di chirurgia con la quale si interviene se c'è craniostosi. Al momento segua il consiglio del pediatra. Resto a sua disposizione