Utente 505XXX
Mio padre, 69 anni, è stato ricoverato per un mese, dal 12 gennaio al 8 febbraio 2012, per una trombosi "molto brutta" che, a due controlli eco-doppler effettuati a fine novembre e il 25 dicembre 2011, NON ERA STATA VISTA dai medici che hanno eseguito l'esame.
Gli eco-doppler erano stati eseguiti a causa di un edema che da inizio novembre 2011, ha inizia a formarsi alla gamba SX che alla fine ha portato al ricovero ospedaliero.
Faccio notare che al momento dell'esame eco-doppler del 25 dicembre, effettuato al pronto soccorso, la gamba era veramente enorme e, nonostante questo, il medico ha sentenziato: vene perfette!

AVREI NECESSITA' di un Vs parere, visto che ad oggi NON si riscontrano miglioramente, anzi, è gonfiata anche la gamba DX, oltre al pene e ai testicoli.
I medici, tutti i medici, dicono che "è normale" e "va bene" e che fino a che il sangue non avrà trovato un percorso "alternativo" non ci saranno miglioramenti dell'edema (anzi ora sono due).
Raccomandano di camminare, biciclietta e tanto movimento... oltre a molta pazienza, visto che i tempi saranno lunghi (sempre che poi non vengano fuori problemi di altro tipo ai prossimi controlli oncologici).

Questo è il documento rilasciato dall'Ospedale al momento della dimissione:

Trombosi venosa occlusiva dell’asse venoso iliaco comune sinistro e occludente di vena iliaca comune destra, di probabile origine paraneoplastica. Pregressa resezione del retto per eteroplasia. Impianto di filtro cavale removibile, disostruzione parziale con catetere a palloncino e fibronolisi locoregionale.

ANAMNESI
Non allergie. Ipertrofia prostatica benigna. A luglio 2010, preceduta da alcuni cicli di radio terapia per diminuire il diametro del tumore (era di 5 cm) resezione del retto per etroplasia, seguito da ciclo chemioterapico di consolidamento (dicembre 2010) e ricanalizzazione intestinale (marzo 2011). Successivi follow-up di controllo nei limiti (con recente TC toracico addominale negativa e markers neoplastici negativi). Da ottobre 2011 dolore ed edema dell’arto inferiore sx per cui ha eseguito terapia eparina s.c. ed eseguito ecodoppler venosi, negativi per trombosi, di cui uno il 25 dicembre 2011. Per peggioramento clinico, il 12 gennaio 2012 ha ripetuto ecodoppler venoso (presso struttura ospedaliera) questa volta positivo per trombosi occludente di v. iliaca comune sn. Il paziente è pertanto ricoverato nel reparto per ciclo terapia eparinica ev. Per il permettere della sintomatologia e la positività dell’esame eco-doppler, è stato impiantato filtro cavale removibile in funzione di un ciclo di terapia trombolitica loco regionale.

MOTIVO DEL RICOVERO
Trombosi loco regionale per estesa trombosi venosa profonda iliaco cavale.

DECORSO CLINICO
Durante la degenza il paziente è stato sottoposto a due cicli di terapia trombolitica loco regionale con Alteplase ed eparina, con evidenza di limitata regressione della massa trombotica ai controlli angiografici eseguiti, ma con netto miglioramente clinico (riduzione dell’edema e della circonferenza dell’arto inferiore sx). Durante i cicli di terapia trombolitica si è riscontrato un marcato del D-Dimero (max 66.000 mg/ml) per lisi della massa trombotica. Il filtro cavale è stato rimosso il giorno 2 febbraio 2012 ed è stata iniziata terapia con warfarin.
Durante la degenza progressiva anemizzaione (Hb da 12,8 mg/dl e 8,4 mg/dl con stabilità dei valori negli ultimi giorni.
L’esame eco-doppler pre-dimissione non mostra sostanziale variazione dei rapporti precedentemente evienziati. Si raccomanda l’utilizzo della calza elettrocompressiva dal mattino al risveglio alla sera prima di coricarsi e controlli eco-doppler seriati.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
comprenderà la difficoltà di fornire a distanza un parere che risulti maggiormente attendibile di chi ha modo di seguire il caso dal vivo.
Quanto ci descrive rappresenta una complicazione della malattia neoplastica con un quadro clinico di non semplice approccio e spesso resistente ai comuni mezzi curativi, ma che tuttavia è stato affrontato fino ad ora nel migliore dei modi possibile con alta competenza specialistica ed assoluta appropriatezza dei mezzi diagnostici e terapeutici.
Sul motivo per il quale i primi ECD non siano risultati diagnostici è difficile fare valutazione a distanza e "a postriori", ma le localizzazioni alte di una TVP non raramente possono sfuggire a questo mezzo diagnostico, soprattutto quando altri elementi (malattia neoplastica, pregressa irradiazione, ecc.) possono facilmente fuorviare le valutazioni cliniche (iniziale impegno linfatico?).
[#2] dopo  
Utente 505XXX

Iscritto dal 2007
Dottore grazie.

Ho omesso di scrivere che dopo la dimissione dall’ospedale del 8 febbraio 2012, in data 24 febbraio abbiamo eseguito un ulteriore eco-doppler presso l’ospedale, cha ha dato questo esito:

A. SIN.
Persiste trombosi suboccludente iliaco-femoro ploplitea con estensione all’origine della cava.
La trombosi si estende anche alla vena iliaca comune DX, con ostruzione parziale ma in lieve miglioramento rispetto a 15/20 gg fa.
Pervi i restanti segmenti femoro-plopitei a dx.

Ma secondo lei, che tempi ci sono perchè gli edemi possano iniziare a migliorare?
E come si spiegano il gonfiore all'inguine, i testicoli, il pene e la gamba destra?
Qui anzichè migliorare si peggiora!

Tutti dicono che va bene così, ma io non ne sono molto convinto.
[#3] dopo  
Dr. Massimo Pisacreta
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Caro Utente,
purtroppo la risoluzione delle trombosi venose profonde è spesso solo parziale dato che i trombi che occludono le vene vengono solo in parte riassorbiti e rimodellati dalla lisi spontanea e farmacoindotta. Pertanto il sangue troverà ancora ostacolo nel suo flusso verso il cuore anche se parziale. Il gonfiore oltre che di tutto l'arto anche dei testicoli si spiega per la localizzazione del trombo che occupa le vene dell'arto inferiore ma anche quelle del bacino fino ad arrivare alla vena cava, la vena principale dell'addome, causando un ristagno di sangue e di liquidi anche a livello del bacino e di conseguenza dei testicoli che drenano e vengono "svuotati" proprio da queste vene.
Tutto il quadro è complicato e aggravato dalla situazione oncologica che è di per se', in moltissimi casi, causa di trombosi. Cerchi quindi di rendersi conto della gravità del caso e abbia fiducia del trattamento in corso che è ineccepibile.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 505XXX

Iscritto dal 2007
Dr Pisacreta, quindi mi sta dicendo che non ci saranno miglioramenti dal punto di vista del gonfiore?
Da quello che avevo capito, parlando con i medici, pur necessitando di alcuni mesi, un miglioramento lo si dovrebbe raggiungere; si tratta di attendere che il la circolazione sanguigna riesca a trovare un percorso collaterale.
Tenga conto che oltre che la zona inguinale, che da fastidio addirittura nel camminare, il gonfiore dopo il ricovero ospedaliero, si è esteso anche alla gamba destra.

Per quanto riguarda la situazione oncologica, immagino ci sia da temere una ripresa della malattia che però ad oggi non risulta, almeno dalla TC e dagli esami fatti in ospedale ?