Utente 246XXX
Buongiorno, io sto' usando il caverjet ogni volta che faccio sesso.
Vorrei sicuramente non aver bisogno, ma non mi fido di me stesso della mia sessualita'.
Comunque avrei intenzione di darci un giro, ho paura che mi capiti come con gli antibiotici. Premetto che prima di arrivare al caverjet, il dottore mi aveva già prescritto priligy e poi levitra, ma non hanno dato risultati tangenti, ed inoltre mi casusavano stordimento di testa e lacrimazione degli occhi e occhi rossi,
Volevo chiedere un aiuto in quanto ho provato a consultare qualche andrologo a padova ma non mi hanno soddisfatto, uno l'ho visto titubante sul da farsi, l'altro persino troppo deciso e non dialogante col paziente. Mi ha subito prescritto la circoncisione e poi degli esami. Alla domanda se il caverjet può causare danni alla persona che lo prende non mi ha neanche risposto. A questo medico ho raccontato che da piccolo mi infilavo dei lunghi steli di erba nel foro del pene e questo mi ha preso quasi per pazzo.
Vi chiedo un aiuto per ritornare a curare la mia problematicità.
Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
52% attività
12% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
Gentile utente,
il caverject in genere ha un'azione solo locale e non causa problemi da un utilizzo prolungato nel tempo. La problematica è correlata alle numerose iniezioni che nel tempo possono causare aree di fibrosi (cicatrici interne).
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

ma quale diagnosi le è stat indicata; il suo quadro clinico mi sembra molto confuso con indicazioni terapeutiche disparate con uso difarmaci ad indicazione diverse.

Chi le ha prescritto la prostaglandina E1(Caverjet) ?

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Caro signore,
quello che le manca è una diagnosi ben fatta.
[#4] dopo  
Utente 246XXX

Iscritto dal 2012
Grazie della risposte, per me è un invito a non mollare.
Chi mi ha prescritto il caverjet, prima mi aveva prescritto il priligy e il levitra, ma senza beneficio, quindi per ultimo mi ha congedato con il caverjet. Non penso sia corretto inserire qua il nome, comunque è un luminare di Padova di questo ambito.
Vorrei inoltre segnalare che il dott.Cavallini e' uno dei due dottori di cui ho citato nella prima lettera che mi ha prescritto la circoncisione per lavorare insieme, ma che non sono daccordo, nel suo sito è scritto che mediamente guarisce un 26% e non vorrei farmi un intervento che poi non porta a benefici.
Comunque quello che dice è verissimo, mi manca una diagnosi ben fatta.
Vorrei uscire dal caverjet (ormai lo considero come una droga) è vorrei spostarmi su cose più naturali. In questo periodo stò facendo della ginnastica posturale in un centro di fisioterapia ed ho potuto constatare molti miglioramenti del mio fisico e della mia postura.
A questo punto dato che il corpo è capace di migliorarsi, di cambiare, di ricevere consigli, di essere impostato secondo un certo criterio, che strada dovrei percorrere, chi dovrei consultare, per uscire da questo tunnel e provare ad aver soddisfazioni senza ricorrere al uso di sostanze che alla fine si rivolteranno contro di me.
Quindi in base a quanto specificato, chi potrei consultare.
Vi ringrazio in anticipo.
[#5] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
52% attività
12% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2000
E' necessario riparlarne con il medico prescrittore.
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
60% attività
20% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2010
gentile Utente,
leggendo il suo consulto, mi sono soffermata sulla sua frase:
"Vorrei sicuramente non aver bisogno, ma non mi fido di me stesso della mia sessualita'.
la terapia pregressa, suggeritale dall'andrologo, correla con un'eiaculzione precoce, che se non trattata adeguatamente, sfocia in un defici erettivo.
E' vero anche il contrario, cioè un defici erettivo, non diagnosticato adeguatamente e trattato, sfocia in un'e.p.
Da quello che lei scrive di sè, si evince un disagio notevole ed una dipendenza dalle punture di prostaglandine, che non è un bel fare e sentire, oltre che secondo me, il punto di non ritorno terapeutico.
Un adiagnosi andrologica ben fatta ed una consulenza psicologica, con particolare attenzione alla sefra della sua sessualità, a mio avviso potrebbe essere la strada maestra verso lo svezzamento farmacologico.
Le allego, un articolo sull'argomento, come spunto di riflessione.

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1697/Eiaculazione-precoce-e-mancanza-d-erezione-e-viceversa