Utente 130XXX
gentile staff richiedo un consulto. Premettendo che pratico uno stile di vita sano (tanta corsa e tanta frutta e verdura, poche schifezze nella dieta), ho notato che mangiando cioccolata, cibi piccanti ed affumicati scateno una reazione allergica sul mio corpo (macchie rossastre, ingrossamento mani, occhi, rigonfiamento sotto il piede).
Pertanto ho sempre evitato l'ingerimento di queste sostanze, tuttavia martedi sera, mentre assistevo alla partita barcellona-milan, sono stato colpito da una nuova improvvisa e inaspettata reazione allergica, sottoforma di macchie rosse su tutto il corpo (in prevalenza mani tronco gambe), nonostante non avessi ,da tempo immemore, assunto i cibi a me dannosi.
Nei 2giorni precendenti l'allergia ho mangiato:
lunedi: colazione 1 mela e 1 banana pranzo prosciutto cotto, bieta, 2 panini, 1 po' di gorgonzola cena: farro + pomodori
Domenica: pranzo polpette di carne + insalata con fagioli cena: insalata con tonno in scatola + passato di verdure Industriale (consumo pochissimi cibi industriali: ho sbagliato? la copertina riportava qualsivoglia assenza di coloranti, additivi, conservanti etc)
martedi invece a colazione: 1 banana + 1 mela a pranzo: hamburger con pizzaiola, contorno di patate al forno + verdure (carote, pomodori,piselli) cena: piatto di carote + farro
I primi sintomi si sono manifestati nel pomeriggio (di martedi)sottoforma di sporadiche macchioline rosso vive sui polsi, alle ore 2' ho iniziato ad avvertire un lieve prurito mentre alle 10 e 40, mentre tornavo a casa dal bar ,mi sono accorto di essermi riempito di macchioline rosse, diagnosticatemi al pronto soccorso come "reazione orticarioide diffusa per sospetta intolleranza ad alimenti- no asma).
Ho gia' prenotato per il 20 aprile una visita specialistica, stamattina ho gia' effettuato i prelievi del sangue per diagnosticare una possibile celiachia + tsh,tfh, transaminasi etc
sono in cura con deltacortene 1 cp per 3 gg, 1/2 cp indi per 3 gg infine 1/4 per 3 gg + aeris 1 cp/die per 9 gg (anche se sono contrario ad assumere troppi medicinali).
Il medico mi ha detto che una "dieta a privazione" e' per ora inutile perche' non ha senso praticarla prima di vedere l'esito degli esami del sangue e dei test allergici a cui mi sottoporro' in data 20 aprile: eppure io sono preoccupato e spaventato perche' l'orticaria non accenna a "spegnersi", limitandosi solamente a diminuire d'intensita' nelle ore successive l'ingerimento del cortisonico. Il prurito non e' eccessivo e riesco a tenerlo sotto controllo senza ingerire l'antistaminico.
Chiedo aiuto, sotto forma di suggerimenti alimentari e non per cercare di limitare i danni, in attesa di ulteriori indagini + approfondite.
COrdialmente, ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Gentile utente,
Tra gli alimenti maggiormente coinvolti nelle allergie alimentari vi sono il latte, le uova, la soia, le arachidi, le nocciole, il pesce, i crostacei e molti altri alimenti capaci di far degranulare l'istamina contenuta nei mastociti.
Per la diagnosi occorre un'attenta anamnesi, seguita da accertamenti di laboratorio.

Auguroni.
[#2] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
mi scusi se insisto, ma in questo periodo cosa dovrei mangiare? perche' senza frutta e verdura impazzisco visto che sto molto attento a quello che mangio e sono consapevole dell'importanza dell'alimentazione nel mantenere uno stile di vita sano.
Posso riprendere l'attivita' sportiva? (corsa a livello semi agonistico per 5 volte a settimana).
Cordialmente ringrazio.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Gentile utente,
Le ricordo quanto lei ha specificato,
<<Il medico mi ha detto che una "dieta a privazione" e' per ora inutile perche' non ha senso praticarla prima di vedere l'esito degli esami del sangue e dei test allergici a cui mi sottoporro' in data 20 aprile:>>,

pertanto, nell'attesa di queste verifiche le avevo enumerato gli alimenti solitamente più incriminati!
Non mi sembra di aver nominato verdura o frutta di uso comune.

Questo per la dieta,

fra pochi giorni, dopo gli esami potrà confrontarsi con più consapevolezza con lo specialista più idoneo: allergologo, immunologo, gastroenterologo, etc.

Per l'attività sportiva i referenti sono, di solito, il cardiologo ed il medico sportivo, per una valutazione mirata all'attività agonistica (cosa non possibile con il consulto on-line).

Saluti.
[#4] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
in attesa della visita specialistica ho ritirato alcuni esami del sangue.
I marcatori S ANTICORPI IGa anti transglutaminasi riportano un risultato di 32,5 UA/ML, mentre i valori di riferimento sono: (Positivo >16u/ml; negativo <9 U/ML), anche se viene riportato in nota che " la diagnostica sierologica di malattia celiacha deve essere effettuata verificando i livelli di iga sieriche, se non noti, per escludere falsi negativi da deficit di iga).
Invece i marcatori S ANTICORPI Igg anti transglutaminasi riportano un risultato di 2,9 UA/ML , mentre i valori di riferimento sono (positivo >20 U/ML, negativo <20 UA /ml). Basta questo per etichettarmi come celiaco? cosa devo fare?.
COrdialmente ringrazio.
[#5] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Movimenti degli AcAntiTransglutaminasi vanno seguiti e monitorati
(= ripetuti), magari sotto la guida dello specialista idoneo:

il gastroenterologo

che valuterà l'obiettività, la clinica e sintomi del paziente per ogni iniziativa più opportuna.

Saluti.