Utente 624XXX
Gentile Dottore.
Non sapevo bene a quale specialità indirizzare le mie domande, poi mi è sembrato accettabile rivolgermi alla cardiologia, ma se ho sbagliato potreste voi indicarmi l’interlocutore più idoneo ?
Da tempo mi capita di angustiarmi per mio figlio, ma non ho mai ricevuto rassicurazioni o consigli per i problemi che di seguito cercherò di riassumere.
Da molto piccolo, prima dell’anno, mio figlio, ora trentenne, è stato soggetto a frequenti tonsilliti, che gli davano febbre spesso molto alta. Borsa del ghiaccio e a volte Tachipirina risolvevano la cosa in qualche giorno. Verso gli 8 / 9 anni gli episodi infettivi si sono decisamente diradati, anche se rispetto ad altre persone rimane comunque più esposto alle malattie della gola. Spesso ho chiesto ai vari medici di famiglia o otorinolaringoiatri che lo visitavano se fosse il caso di eliminare le tonsille, grosse e “criptiche”, che gli riscontravano, ma, dopo tamponi faringei e esami del sangue, la risposta è stata sempre negativa. Quando aveva 7 anni fu ricoverato per qualche settimana in pediatria per una Porpora di Schoenlein Henoch , di cui non venne evidenziata la causa, che pare non aver lasciato alcuna conseguenza. Ciò che mi preoccupa è avvenuto per la prima volta intorno ai 17 anni: era andato a letto la sera con brividi e malessere generale e il termometro ci aveva confermato che la temperatura saliva. L’antiinfiammatorio che avevamo in casa era scaduto e così abbiamo rimandato all’indomani mattina l’uso di un farmaco, ma andai a letto preoccupata raccomandandogli di non alzarsi e di chiamarmi per qualunque motivo: non lo fece, si alzò e andò in cucina febbricitante a prendersi un bicchiere d’acqua. Nel mezzo della notte sentimmo il bicchiere rimbalzare sul pavimento e subito dopo dei … gemiti, che ci fecero correre terrorizzati. Mio figlio era a terra, disteso, privo di sensi, e per fortuna il bicchiere intero lontano da lui. Ecco, da allora succede questo, che se prova a mettersi in piedi, anche con cautela, quando ha la febbre alta, diciamo oltre i 38°, sviene, perde i sensi. I medici intervenuti ci hanno detto che “Può succedere”, e nient’altro, ma io non riesco a trovarlo normale, anche perché nella mia famiglia, o che io sappia, in quella di mio marito, non è mai successo a nessuno. Qualcuno ci ha detto di far controllare il cuore, ma mio figlio è stato visitato più volte da cardiologi anche nell’ambito dell’attività sportiva che svolge da ragazzino (pallavolo). L’ultima volta gli è stato confermato un ottimo stato di salute del cuore: è stato sottoposto a elettrocardiogramma da sforzo e gli è stato detto che ha un cuore da “atleta”, con bassa frequenza di pulsazioni. Fatto sta che dopo la terza volta che gli succede (nella vita), circa un mese e mezzo fa, per influenza (vomito e diarrea, poco mal di gola), io vivo allarmata, non posso più considerarlo “qualcosa che può succedere”. Lui mi ha ricordato che la prima volta (a 17 anni circa) si verificò all’inizio di un episodio di tonsillite molto pesante, che lo fece soffrire molto: la gola era talmente gonfia e infetta che puzzava e lui sputava la saliva in un bicchiere per non deglutire, mangiava e beveva il minimo indispensabile. Antiinfiammatori e antibiotici non risolvevano e riuscì a guarire con una cura di cortisone, dopo un esame del sangue per accertare se si trattasse di mononucleosi, che diede esito negativo. Io però non sono certa che svenne in quell’occasione, ma mi pare poco prima, o poco dopo … Può essere che gli svenimenti siano uno strascico di quella malattia ormai lontana ? Può entrarci qualcosa che non funziona come dovrebbe nel cuore? Altrimenti quale specialista potrebbe occuparsi del suo disturbo ? E’ risolvibile in qualche modo ?
Grazie a chi ha letto per la pazienza, ho cercato di non dilungarmi ma senza omettere. Aspetto una risposta da chi volesse inviarmela, ringraziando in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Guardi lei ha raccontato dalle guerre puniche gli episodi lipotimici di suo figlio, ormai trentenne ( ma non sarebbe che li raccontasse lui, invece di sua madre?).
In realtà si tratta , almeno apparentemente e con tutti i limiti di un mezzo telematico, da lipotimie da ipotensione, da febbre e disidratazione.
L unica cosa che mi pare degna di nota, invece, è la porpora classificata come di Shoenline Henoch che mi pare abbia presentato verso i 6-7 anni. Sono certo comunque che il soggett sara stato sottoposto allora a tutte le indagini del caso.
Arrivederci
Cecchini
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[#2] dopo  
Utente 624XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dr.Cecchini.
La ringrazio vivamente per la risposta che ha voluto inviarmi, valsa a trasmettermi una maggiore serenità sulla salute di mio figlio. Il fatto che lei parli di “lipotimie” senza attribuire carattere di rilevanza a tali episodi significa sicuramente che non sono da considerarsi preoccupanti. Mi scuso, ma come già spiegato, non avevo esperienza, né diretta né indiretta, di svenimenti per febbre. In quanto al fatto che non sia l’interessato a rivolgersi a un consulto medico, è che lui non intende preoccuparsene, ma invece io, evidentemente classica mamma apprensiva, si. Sono contenta di essermi sbagliata, e ancora la ringrazio per la disponibilità prestatami.