Utente 140XXX
Salve ho 45 anni. Ho effettuato recentemente degli accertamenti per controllare calcoli renali:
Ecografia rene e vie urinarie:
Reni in sede di dimensioni normali,con spessore parenchimale conservato ed esente da alterazioni ecostrutturali.A destra si rilevano un piccolo calcolo di 6 mm al terzo superiore e qualche fenomeno microlitiasico al terzo medio,non dilatate le vie escretrici.A sinistra non si rilevano formazioni litiasiche.
Lieve ectasia del sistema calico-pielico.
Non si rilevano dilatazioni degli ureteri distali nè formazioni litiasiche in vescica.
Rx diretta renale:
Ombre renali in sede, mal valutabili per la sovrapposizione di anse intestinali e di calcificazioni costali.
Compatibilmente con tali limitazioni a destra è riconoscibile una piccola immagine litiasica al terzo superiore.
Non immagini litiasiche lungo il decorso ureterale, bilateralmente ed in pelvi.
Visto che dovrò aspettare qualche settimana per andare dall'urologo vorrei sapere cosa dicono questi esami.Lo scorso anno avevo fatto una eco addome ed una tac del tenue per una diagnosi di morbo di crohn e lo stesso calcolo era stimato di circa 1 cm.
Io ho saltuariamente qualche fastidio al fianco dx e recentemente ad un esame urine è risultata valori alterati:cilindri ialini 1,80 (0- 1,5)
cellule basse vie 45,00 ( 0- 30) cristalli 56 ( 0- 15) batteri 1.222,0 (0- 500) Il medico di base mi ha fatto assumere 2 bustine di Monuril.
Vorrei gentilmente sapere se devo ripetere l'esame urine e come comportarmi con questo calcolo, e magari capire cos'è una ectasia e cosa sono queste calcificazioni costali...
Grazie in anticipo.
[#1] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Premesso che il Morbo di Crohn comporta una calcolosi recidivante per uno squilibrio dovuro al metabolismo degli ossalati a livello intestinale, mi pare che sia chiaro che il calcolo che la TC vedeva di 1 cm, non è cresciuto, dato che l'ecografia lo stima di 6 mm. La misurazione TAC è sicuramente migliore quindi la sostanza è che nonn appaiono sostanziali differenze. Per ectasia del sistema calico-pielico, si intende "lieve dilatazione", cui peraltro il radiologo non attibuisce un particolare significato patologico. Tornando al calcolo di 6 mm o 10 mm, andrebbe preo in considerazione un trattamento ESWL (cioè di litotrizia extracorporea ad onde d'urto), ma tale parere và formulato con precisione solo dall'urologo che prende visione direttamente della Sua situazione. Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 140XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio Dott Conti e se mi permette vorrei chiederle cosa comporterebbe il fatto, al momento, di non fare nulla visto che i disturbi sono lievi e gestibili...potrei peggiorare la situazione?
E questa lieve dilatazione, e questo calcolo non influiscono sul funzionamento del rene?
Siccome prendo diversi farmaci e nei farmaci si parla sempre di cautela per problemi epatici o renali come devo comportarmi?
Grazie e saluti
[#3] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Nulla si può esprimere riguardo ai farmaci che Lei assume (fatto comunque che dovrebbe essere chiaro al Suo medico curante). Riguardo alla indicazione al trattamento della calcolosi è importante conoscere il paziente e le immagini degli esami diagnostici effettuati. Solo così si può esprimere un parere serio.
Rimane il fatto che in linea di massima l'obiettivo della bonifica del rene dal calcolo o dai calcoli che vi sono è sempre desiderabile, altrimenti si può solo ipotizzare che ci sia una tendenza alla crescita delle formazioni litiasiche che prima o poi diverranno "sintomatiche". Ancora cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 140XXX

Iscritto dal 2009
Grazie parlerò prima col mio medico curante e poi con l'urologo che mi ha prescritto gli esami. Saluti