Utente 242XXX
salve dottori,
mia madre si è sottoposta ad elettromiografia, in seguito alla visita di uno specialista, dal momento che soffre da circa un anno di dito a scatto e precisamente il dito medio della mano destra. Dall'esame è emerso un quadro compatibile con sindrome del tunnel carpale di grado minimo bilateralmente mentre i dati patologici rilevano un allungamento della latenza distale sensitiva del nervo mediano destro e sinistro.
Da premettere che il dito a scatto si verifica molte volte nel corso della giornata e c'è un indolenzimento anche dell'anulare e del mignolo della stessa mano..
In questi casi, è consigliabile l'intervento chirurgico o la terapia farmacologica?

grazie mille!!!

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[#1] dopo  
Dr. Leonardo Donati
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Cara amica,
personalmente penso che la terapia del dito a scatto sia chirurgica questo per diversi motivi: l'intervento è risolutivo e senza controindicazioni visto che viene effettuato in anestesia locale in regime ambulatoriale, non c'è immobilizzazione salvo un piccolo cerotto sulla ferita chirurgica che è lunga circa 1 cm, il dolore post operatorio è irrisorio e se compare lo si controlla facilmente con un Fans. L'unica raccomandazione che poi vale per tutte le ferite è quella di non bagnare la mano fino alla rimozione dei punti e di evitare sforzi con la mano operata. In alcuni casi estremamente selezionati (mia suocera e lì ho rischiato la mia reputazione) ho praticato infiltrazioni con cortisonico in corrispondenza dello scatto (puleggia) con buoni risultati ma purtroppo temporanei. Quindi confermo: intervento chirurgico!
saluti.
[#2] dopo  
Utente 242XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille dottore,
informerò mia madre del suo consulto allora e provvederemo..
Cordiali saluti,
grazie ancora e buona serata ;)