Utente 115XXX
Gentilissimi, vi espongo il mio caso.
Circa 13 anni fa (ora ne ho 28) mi è stato diagnosticato un linfedema all'arto inferiore dx, edema che inizia ad interessare anche il sx. Ora, premetto che la diagnosi venne fatta su valutazione clinica, senza particolari esami ad eccezione di un ecocolor doppler che scongiurò qualsiasi implicazione a carico del sistema venoso.
La terapia che mi venne prescritta fu quella tipica (elasto-compressione e linfodrenaggi.. questi ultimi mai fatti per via dell'alto costo).
Un paio di anni fa, vedendo che anche l'arto sx iniziava a gonfiarsi, chiesi un'opinione ad un mio docente universitario, il quale mi consigliò di fare una linfoscintigrafia. Il problema è che questo stesso esame mi venne sconsigliato anni prima in quanto ritenuto invasivo e perché in ogni caso la terapia non sarebbe ugualmente cambiata.
Quale delle due indicazioni è più corretta?
Ultimo punto: c'è stato qualche sviluppo in questi anni a livello di terapie? (farmacologiche ecc.) Immagino già la risposta purtroppo.
Vi ringrazio per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
52% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
L' esame che Le fu sconsigliato era probabilmente la linfografia, metodica ormai desueta che prevedeva la iniezione diretta di contrasto nei linfatici ed era gravato da una discreta incidenza di complicazioni.
Potrà ricevere maggiori dettagli postando il quesito in Medicina Nucleare o in Radiologia.
[#2] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
D'accordo, grazie mille!