Utente 247XXX
Salve,mi chiamo carlo e abito nella provincia di roma.io da diverso tempo mi sono accorto di avere un problema con la masturbazione.Sono stato un bambino precoce(ora ho 19 anni)gia finite le elementari avevo impulsi sessuali ed è stato li che ho conosciuto la masturbazione con relativo orgasmo e emissione di sperma.questa pratica non l'ho mai abbandonata,anche se ho normali rapporti sessuali con la mia ragazza,del quale sono molto innamorato e mi soddisfa sotto tutti gli aspetti.
la mia preoccupazione è la masturbazione,non passa un giorno se non ho avuto almeno due tre orgasmi provocati tramite essa,la cosa che più mi spaventa e soprattutto mi disturba,è l'incapacità di poter frenare questo impulso,a volte è talmente forte che per provare piacere mi spingo davvero oltre al limite della fedeltà,questa cosa mi addolora tantissimo perchè amo la mia ragazza e non sono il classico ragazzo fedifrago(sono ormai tre anni che stiamo insieme) io non so se sia un problema psicologico/fisico o di altro.spero di essere stato esauriente e che possiate darmi un'aiuto grazie
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito
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Come tutte le abitudini basate sul piacere, il problema può essere sia fisico che psicologico. Non tanto per lla masturbazione in sé o per il fatto di aver iniziato precocemente quanto, semmai, nelle conseguenze che un eccesso di masturbazione, soprattutto se si fa uso di videopornografia, può avere.

Leggi quest'articolo:

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1137-deficit-erettile-mancanza-desiderio-dannosa-pornografia-online.html

Poi se avrai altre domande potrai farcele.
[#2] dopo  
Dr. Roberto Callina
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Caro Carlo,

non possiamo parlare di problema fisico e/o psicologico ma, sinceramente non possiamo neppure di problema a priori; la masturbazione di per se non lo è.

Potrebbero esserlo, tuttavia, le conseguenze che ne deriverebbero da una sua pratica eccessiva e continuativa laddove ci sia anche uso di materiale pornografico per ricercare il piacere.

In parole molto povere, la continua stimolazione sessuale, abbinata alla ricerca di stimoli pornografici, provoca il rilascio di una sostanza (la dopamina) che funziona tipo "droga". Il rischio è quindi quello di una sorta di assuefazione con conseguente ricerca di stimoli sempre maggiori.

"è talmente forte che per provare piacere mi spingo davvero oltre al limite della fedeltà"

Su questo aspetto sembra che ci sia invece un suo vissuto di colpa nei confronti della sua ragazza.

Potrebbe essere una fase transitoria della sua vita, vista la sua giovane età, tuttavia se dovesse cominciare a vivere questa situazione con molto disagio può rivolgersi a un consultorio della sua zona per avere un parere di persona.

Un caro saluto.
[#3] dopo  
Utente 247XXX

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Non l'ho proprio tradita,però più di una volta ci sono andato vicino,o ho commesso gesti non belli,e la cosa mi fa star male,perchè non se lo merita!comunque si molte volte faccio utilizzo di materiale pornografico,e alcune volte ricordo esperienze passate con lei o uso la fantasia
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
L' autoerotismo, non e' una pratica dannosa, se non per i sensi di colpa.
La quantita' di volte e l' obbligatorienta' al darsi piacere, fa pensare ad una dipendenza .
Un approfondimento circa le dinamiche che abitano la sua sessualita', credo andrebbe valutato.
Le allego alcuni miei articoli, per approfondimenti.

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1150/Autoerotismo-e-sensi-di-colpa

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1813/Calo-del-desiderio-sessuale-il-difficile-passaggio-dal-piacere-solitario-al-piacere-condiviso
[#5] dopo  
Dr. Daniela Benedetto
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Buongiorno Carlo.
Leggendo tutti i post dei miei colleghi non posso che confermare le loro indicazioni. Vorrei aggiungere anche una riflessione sul fatto che la masturbazione è una pratica che riporta ad una condizione di "solitudine". Possiamo riflettere anche su quanto la condizione di isolamento anche se episodica e circoscritta e l'eventuale non condivisione di queste pratiche (compresa la pornografia) potrebbero essere, esse stesse, condizione di frustrazione con la conseguenza di portare ad una sensazione di "distanza" dall'altro.
Sono ipotesi che andrebbero verificate sulla conoscenza dei fatti.
Per es.: ha mai pensato di poter condividere il problema con la sua ragazza?
Di poter vedere qualche film porno insieme?