Utente 228XXX
Salve, mia nonna è stata ricoverata a Roma per un sospetto colangiocarcinoma.
Siamo in attesa del risultato della biopsia.
Le riporto il risultato della RNM addome superiore: si conferma la presenza
della neoformazione epatica dei segmenti 8 e 4 e del lobo epatico di
sinistra delle dimensioni pari a 11,4x8,5 cm;iniziali segni di infiltrazione
dell'ilo epatico con modesta dilatazione delle vie biliari intraepatiche di
destra;altre lesioni focali in corrispondenza del terzo segmento del lobo
epatico di sinistra di cm 2,9;nel sesto segmento di cm 1,8 e nel settimo
segmento di 3 cm;aumento volumetrico della ghiandola surrenalica.In
conclusione il quadro descritto depone per processo neoformato epatico con
lesioni satelliti da riferire in prima ipotesi a lesione di natura primitiva
a partenza dalle vie biliari.
Con questi dati sapete dirmi se è operabile?
mia nonna ha 72 anni.Nel caso non fosse operabile quali sono le terapie da
poter effettuare?E quale efficacia hanno?Quali sono inoltre i centri migliori a cui potrei rivolgermi?La ringrazio

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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TORINO (TO)
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La lesione che descrive la TC è molto estesa . Senza vedere la paziente e le sue condizioni generali è impossibile decidere a priori i comportamenti da adottare. Pertanto dovrà attendere la conclusione degli accertamenti ed affidarsi al parere dei medici che seguono la paziente. A roma esistono centri di eccellenza per questo tipo di patologia.
[#2] dopo  
Utente 228XXX

Iscritto dal 2011
So che senza vedere la paziente non è possibile dire come procedere e so che voi non potete fornire una diagnosi per via telematica.Volevo solo capire se l'estensione della lesione non permette in ogni caso l intervento chirurgico e dunque bisogna escluderlo a priori o se potrebbe essere possibile prendendo in considerazione altri fattori,tipo,come dice lei,le condizioni generali di mia nonna ecc.
[#3] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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LECCE (LE)
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Gentile utente da ciò che lei descrive, si è in presenza di un sospetto colangiocarcinoma con metastasi distribuite sia sul fegato destro che sinistro, una delle quali di 11 cm, quindi un tumore esteso in una donna di 72 anni. Le eventuali controindicazioni ad un intervento apparentemente dipenderebbero più dall'estensione della malattia che non tanto dall'età di sua nonna.Deve ovviamente sottoporre il caso ad un buon oncologo, il quale potrà valutare con attenzione il caso e decidere se cominciare un trattamento farmacologico oppure inviarla ad un chirurgo del fegato per eventuali trattamenti anche palliativi(miglioramento dei sintomi).
Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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NAPOLI (NA)
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Gentile utente,fermo restando che la valutazione definitiva è competenza dei Colleghi curanti,credo che la diffusione metastatica multipla ed a entrambi i lobi condizioni negativamente qualunque tipo di trattamento.Nel senso che siamo nell'ambito della palliazione che deve consentire alla paziente la migliore qualità di vita possibile cercando soprattutto di evitare o quanto meno ridurre l'ingravescenza dell'ittero.Ciò per evitare che la paziente abbia complicanze più dall'ittero che dalla stessa malattia neoplastica.Le condizioni cliniche condizioneranno la scelta del trattamento(palliazione endoscopica e/o chirurgica).
Saluti e se vuole ci tenga informati.