Utente 805XXX
Salve a tutti gentili dottori.
Sono un ragazzo di 24 anni e recentemente sono stato "toccato" dalle morti improvvise di molti sportivi, non solo su di un campo di calcio, ma anche di praticanti di pallavolo.
Logicamente la domanda che mi è sorta spontanea è stata : " come è possibile che degli atleti, simbolo di potenza e salute, in un attimo perdano tutto ciò che hanno costruito con impegno e sacrificio? ".
Riflettendo ho anche pensato un po' alla mia situazione che ora vi espongo.
Ho praticato per quasi tutta la mia vita uno sport. Calcio da ragazzino (fino a 17 anni) e culturismo poi fino ad un anno fa quando per un infortunio (tamponamento in auto e cervicale compromessa) ho dovuto sospendere.
Recentemente (circa 6 mesi fa) mi sono sottoposto presso un cardiologo ad una visita completa al cuore considerando che da li a poco avrei dovuto prima effettuare un elettrocardiogramma per l'idoneità sportiva agonistica per l'atletica (per poter partecipare ad un concorso pubblico) e successivamente alla visita vera e propria svolta dai medici delegati.
La situazione emersa da questa visita è che ho un prolasso della valvola mitrale, scoperto così per caso, considerando che è stato per me sempre asintomatico. Il cardiologo ha avuto un po' di difficoltà nel riconoscerlo (scusate ma i termini tecnici mi sfuggono) tant'è che alzando il "volume" dell'apparecchio al massimo si sentiva a malapena.
Il dottore mi ha detto di non preoccuparmi perchè la mia situazione non è per me limitante (mi ha detto che posso fare quanto sport voglio e come voglio dato che la patologia è di lievissima entità) e che la maggior parte delle persone con questa problematica vivono la loro vita senza nemmeno sapere di averla.
I miei dubbi adesso sono questi : "sono comunque un soggetto a rischio?
Devo prendere precauzioni di qualche tipo?
Dovrei stare più attento a qualche tipo di sintomi che possono indicare sofferenza o addirittura insufficienza cardiaca?
La mortalità per questa patologia è elevata?".

Grazie molte per l'attenzione.
Buon lavoro.

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Dr. Maurizio Cecchini
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Sul problema delle morti improvvise nello sport la rimando al mio sito.
Per cio' che concerne il prolsso della mitrale, spesso viene confuso l'atteggiamento prolassante di uno dei lembi mitralici con il vero e proprio prolasso mitralico. Quest'ultima patologia e' una patologia seria, che porta spesso all'intervento chirurgico di sostituzione o riparazione della valvola.
Il fatto che il suo cardiologo abbia impiegato molto tempo , come dice lei , a trovare il prolasso, significa che lei non ha un vero prolasso della valvola mitralica.
Quindi si tranquillizzi, la sua possibilità' di morire di morte improvvisa e' identica alla mia.
Arrivederci
cecchini
www.cecchinicuore.org