Utente 248XXX
Salve,
sarò forse ipocondriaco, ma volevo togliermi un dubbio.
Oggi, andando a messa, ho intinto la mano destra nell'acquasantiera per fare il segno della croce e, successivamente, mi sono ricordato che circa 24 ore prima mi ero provocato alcune abrasioni della pelle delle dita, che sono venute a contatto con l'acqua, con piccoli e quasi impercettibili sanguinamenti della durata di pochi secondi.
La mia domanda è la seguente: se un sieropositivo, entrato prima di me, intingendo le mani nell'acquasantiera vi avesse perso delle gocce di sangue, mi renderebbe un soggetto a rischio contagio?
Questo dubbio inizia a preoccuparmi non poco.
Grazie in anticipo per la risposta.
[#1] dopo  
Dr. Roberto Chiavaroli
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Gentile utente,
che l'acqua sia santa o meno non trasmettte mai il virus dell'HIV nemmeno se ingerita.
Il virus dell'HIV infatti è un virus molto labile nell'ambiente esterno e può trasmettersi da un individuo all'altro per contatto solo in caso di contatti prolungati ed estesi fra mucose come accade nei rapporti sessuali oltre ovviamente all'inoculazione diretta di sangue contaminato. raramente è stato osservata infezione per schizzi di sangue nella congiuntiva, ma mai nella modalità che ha descritto.

Cordiali Saluti