Utente 158XXX
Gentili medici, vorrei sottoporre alla vostra attenzione la situazione di mio padre. Anni 64, affetto da adenocarcinoma prostatico Gleson score 7(3+4), scintigrafia ossea e tac con mezzo di contrasto negative, PSA 13, 9. E' stato consigliato intervento di prostatectomia radicale, ma ha già avuto1 precedente infarto (oltre ad essere accanito fumatore) e presenta ventricolo sinistro dilatato con acinesia del segmento medio basale della parete inferiore e del segmento basale della parete posteriore, ipocinesia della punta e parete laterale; funzione contrattile globale lievemente depressa FE=48%. Aorta ascendente normale. Atrio sinistro lievemente dilatato. Cavità destre nella norma. Valvola aortica con cuspidi ispessite determinanti insufficienza di grado lieve. Valvole atrio-ventricolari e polmonare senza alterazioni morfologiche di rilievo. Al doppler E/A < 1 da alterato rilasciamento. PAPs 26mmhg. Assenza di versamento pericardico. Segue terapia farmacologica: cardioaspirin 100, deponit 10, cardicor 1,25, zantipres 7,5, crestor 10.
Potrebbe essere rischioso sottoporsi a questo intervento? o potrebbe essere faticoso il decorso post-operatorio? Siamo davvero preoccupati?
Sperando in una vostra risposta
porgo i miei distinti saluti.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
essendo un soggetto affeto da cardiopatia ischemiaca, il rischio operatorio è comunque alto, tuttavia esso va valutato anche nel contesto generale del paziente, del quadro glicometabolico, ematologico ed ovviamente anestesiologico. In linea generale, l'operazione anche se ad alto rischio, viene effettuata, previo consenso del paziente ovviamente.
Saluti