Utente 548XXX
Buongiorno.
A maggio mi recherò in Madagascar per un tour+mare.
Oltre che epatite A/B-antitifo,anticolera- difterite, mi han consigliato anche la profilassi antimalaria.
Ho letto di effetti collaterali abbastanza seri con l'uso di lariam o malarone, chiedevo se uno dei due è meno pesante dell'altro realmente (ci sono pareri discordanti).
Inoltre chiedevo se, essendo un soggetto che ha avuto in passato problemi con i farmaci (fans e antipiretici e penicellina) nel senso che a distanza di alcune ore dall'assunzione mi uscivano chiazze rosse e calde sul tronco fino ad arrivare al collo e un paio di volte ho avuto un leggero gonfiamento della glottide (pronto soccorso e cortisone in fleblo + una settimana di bentelan e zirtec), se corro rischi facendo tutti questi vaccini e soprattutto assumendo la profilassi.
Sono stata ricoverata in allergologia al Niguarda di Milano, ma non han diagnosticato alcuna allergia ai farmaci, comunque mi han testato un paio di fans e da allora uso solo quelli.
E' possibile, nell'assumere la profilassi, iniziare contemporaneamente anche lo zirtec, e proseguirlo per tutta la durata del viaggio (15 gg) in modo da evitare qualsiasi tipo di reazione?
Inoltre, ci sono dei vaccini che posso evitare o devo fare tutti quelli sopradescritti?
Un'ultima cosa, a giugno 2004 ho praticato la prima fiala antitetanica, a luglio 2004 la seconda..poi credo di essermi dimenticata la terza..o la terza è da fare entro il 5° anno e quindi sono nei tempi?
Scusate il quesito piuttosto lungo e intricato.
Ringrazio sin da ora per l'attenzione che vorrete pormi.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
56448

Cancellato nel 2008
Sentite le sue condizioni generali, riguardo al tetano mi porterei per precauzione un antibiotico tipo Velamox 1 gr cps, e starei attento comunque a non procurarmi ferite con materiale arrugginito.

Per la profilassi antimalarica, userei tintura madre di artemisia (15 gocce tre volte al giorno, mezz'ora lontano dai pasti): tre giorni prima di partire, da continuare durante la vacanza, e sino a tre giorni dopo il ritorno. Inoltre, sempre per tale profilassi, una punta di cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d'acqua, la mattina a digiuno.

Da preferire, della dieta locale, cibi ben cotti e con sale, e lavaggio costante e lunga di frutta e verdura con acqua minerale imbottigliata chiusa cui si aggiunga un cucchiaio di bicarbonato ad ogni lavaggio. Da bere, due - tre litri di acqua minerale al giorno, o premute di frutta, confezionate da lei dopo accurato lavaggio.

Nella bustina di pronto soccorso nasconda pure, per precauzioni di ogni sorta, un paio di confezioni di bentelan fiale 4 mg.

Buon viaggio, e prepari in questi mesi con una buona alimentazione il suo sistema immunitario, prima di visitare un'isola meravigliosa per i naturalisti.

[#2] dopo  
Utente 548XXX

Iscritto dal 2005
Grazie mille Dott. Montuori per i preziosi consigli.
Una domanda..avendo avuto problemi di gonfiamento glottide, potrei io farmi prescrivere, una iniezione gia pronta di adrenalina da portare con me o è eccessivo?
Buon week end
[#3] dopo  
56448

Cancellato nel 2008
Può tranquillamente unire tale farmaco a quelli già detti.
Saluti.
[#4] dopo  
Utente 548XXX

Iscritto dal 2005
Grazie ancora.
saluti
[#5] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissima paziente le consiglio di seguire tutte le norme di profilassi offerte dal Ministero della Salute. Se teme per le allergie le consiglio di parlare e valutare attentamente le profilassi con il collega preposto dall'ASL alla medicina del turismo. Le sconsiglio vivamente l'assunzione di Velamox se lei è allergica alla penicillina ed inoltre è inutile nella profilassi antitetanica. L'assunzione del bicarbonato non ha alcun potere antimalarico, ed alcalinizzare lo stomaco predispone alla diarrea del viaggiatore. Tra Malarone e Lariam preferirei il primo perchè da meno disturbi psichiatrici e forse è più efficace a causa di una certa percentuale di Plasmodi resistenti al Lariam. Utilissimo portare con se il cortisone e l'adrenalina.
[#6] dopo  
56448

Cancellato nel 2008
Se il Ministero della Salute indica una marea di vaccinazioni (a proposito, pare che proprio lo stesso MdS, adeguandosi alle linee guida di altri Paesi europei, le voglia togliere di mezzo, nel senso di renderle facoltative, constatata la loro pericolosità), da praticare, per la sosta in quei Paesi, vuol dire che occorre stare proprio attenti.

Anche la Medicina del Turismo consiglia l'uso di bicarbonato, sia per uso esterno, che interno, poichè col bicarbonato il Plasmodio della malaria si rigonfia e muore.

Poi lei, gentile paziente, ha, tra i segni citati, avuto effetti collaterali seri con l'uso del lariam e del malarone: evidentemente (e per questo la invito, senza averne paura, ad una nutrizione ottimale delle cellule tramite una costante modifica dell'alimentazione), il suo sistema immunitario ed i suoi filtri epatico e renale non funzionano alla perfezione, sebbene poco possa risultare dalle "analisi".

Quanto alla profilassi, ribadisco l'uso della tintura madre di artemisia (a parte gli altri accorgimenti), a meno che (lo ricavo da Lancet 2005: 365: 1439, New York Times, 2005, Oct 16) lei non voglia utilizzare l'Artemisin, diffusamente reperibile su internet.

Saluti.
[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Iscritto dal 2005
Gentile utente,
intervengo non come esperto di antimalarici, ma come medico che ha utilizzato entrambi i farmaci in diversi viaggi in zone malarigene.
.
Tra le precauzioni non dimentichi la permetrina per i vestiti..
La permetrina sui vestiti resiste a diversi lavaggi.
La può trovare anche al supermercato.

Se si tratta di un viaggio di breve durata ( va assunto durante la la permanenza nella zona malarigena) senz'altro il malarone, che dà meno effetti collaterali. E poichè l'assunzione inizia prima della Sua partenza potrà verificarne già in Italia i suoi eventuali effetti anche in senso allergico.

Ho partecipato ad una gara nel deserto del Mali (vedi www.senosalvo.com), attraversando anche la savana malarigena, di corsa ed in autosufficienza sulla distanza di 180 km non-stop e nessuno dei 200 concorrenti nonostante lo sforzo e il caldo, ha lamentato effetti collaterali da malarone, mentre per alcuni dei, per fortuna pochi, concorrenti che avevano assunto il Lariam, i medici aggregati alla gara avevano segnalato numerosi effetti collaterali e tra questi.. senso di "disorientamento" (in una gara in autosufficienza, in solitaria e di ORIENTAMENTO !!!!!)
Inoltre il malarone è un farmaco relativamente recente che dovrebbe quindi non presentare problemi di resistenza.

Oltre alla permetrina non dimentichi i repellenti cutanei, quelli che comunemente si usano per le zanzare in Italia.
La sudorazione diluisce il repellente che va riapplicato al bisogno.

Non stia a porsi troppe domande sulla tossicità : è scarsa e certamente è meglio non abusarne, ma molto meglio che.. contrarre la MALARIA !!

Le consiglio comunque di recarsi all'ufficio di Igiene della Sua città che Le fornirà maggiori dettagli sulla zona dove intende recarsi e la relativa profilassi da adottare.
.
Ad esempio chieda se è consigliabile il Malarone che deve essere assunto nel Suo caso per 1 mese intero (la mia esperienza e dei miei compagni è limitata a periodi di 15 giorni max).
Non Le rispondo pertanto su questo aspetto da medico, perchè esula dalla mia specialità.

Sul bicarbonato non ho esperienza . So di certo che alcuni medici che ne hanno abusato nelle indicazioni....sono stati radiati dall'ordine dei medici !!

[#8] dopo  
56448

Cancellato nel 2008
Ognuno controlla i suoi pazienti come meglio crede.

Ho, in questi consulti sulla malaria, accennato a diverse ed importantissime funzioni, tenendo presenti le condizioni descritte dal paziente all'inizio, cui altri consulti non hanno opposto la benchè minima risposta, soprattutto sul terreno immunoallergico, che certo non si cura con lo zirtec e il bentelan, i quali al massimo ti bloccano l'acuzie del processo. Non "curano".

Fissarsi poi sul bicarbonato mi pare una stronzata: se uno lo vuole usare (a latere dell'esteso discorso fisiopatologico ed infettivologico che ho lasciato intravedere), bene, altrimenti peggio per lui ed il suo malarone. S'acchiapperà comunque una delle endemiche parassitosi, se non lava bene i cibi con esso, chè, se li lava col malarone o con la sabbia del deserto, sai che vantaggio.

Al di là del necessario uso esterno di questa polverina (la usano a dismisura le massaie, chissà perchè), io continuo ad interessarmi profondamente di bicarbonato (che peraltro salva molte vite in pronto soccorso, quando saputo ben usare), in linea sia con Silvano Mantovani, che ha scritto L'Equilibrio acido-basico per la Akros edizioni; sia con Hulda Clark, che ha una sua visione "parassitaria" delle malattie; sia relativamente alla bioelettronica di Vincent.

Ma anche mi sforzo di venire incontro alle esigenze minime della gente con accorgimenti semplici, e non con tossici da padreterno, che oltretutto, invece di agire senza effetti collaterali e ben realmente come fa l'artemisina, soprattutto su una dolorosissima ed endemica malaria cerebrale (non dimentichiamoci che la malaria è la prima causa al mondo di morte, di tutti i tempi), procurano di per sè danni neurologici cui non si bada, come se niente fosse, tranne che per le aziende farmaceutiche produttrici.

Ma per favore!

P.S. Ho consigliato, tra le altre cose, il velamox, perchè, dalle analisi allergologiche ospedaliere al Niguarda, il paziente non è risultato allergico agli antibiotici.

Saluti.
[#9] dopo  
Utente 548XXX

Iscritto dal 2005
oops...mi spiace aver creato un po' di tensione..comunque ringrazio tutti per i preziosi consigli.
Un' ultima domanda: non avendo ritenuto, al Niguarda, di prescrivermi l'adrenalina, posso io farmela prescrivere dal mio medico di base e andarla a prendere in farmacia? o c'è una prassi diversa?(so che esistono delle siringhe gia pronte da fare credo nel lato sx della coscia, vicino al ginocchio)?
Augurandovi una buona settimana di lavoro, saluto cordialmente
[#10] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Non si preoccupi gentile signora, il confronto nel forum è per noi utilissimo. L'adrenalina può comprarla con ricetta bianca in farmacia.
[#11] dopo  
56448

Cancellato nel 2008
Il collega ha ben ragione, nonostante ogni tanto possa scapparci qualche frasetta inadeguata, od una parolina.

Quanto a lei, ad esaminare la sua situazione di fondo (e non si fissi con l'adrenalina: se la porti, e le auguro che non le serva), deve aver presente che il suo terreno immunoallergico risulta compromesso.

I cortisonici possono risolvere i problemi acuti, di tale compromissione, e non certo rinviare il quadro cronico, che talora si aggrava notevolmente con l'utilizzo di vaccini, talora plurimo
(a riguardo di essi, può seguire, essendo qui lo spazio limitato, un paio di miei articolo, alla categoria Medicina del mio webblog).

Le auguro, comunque, una vacanza tranquilla, ove, più che utilizzare medicinali, possa fare una scorta di frutta e carni (con gli accorgimenti dovuti)qui introvabili per la loro bontà nutrizionale: è dai nutrienti, infatti (in particolare aminoacidi, vitamine ed oligoelementi) che l'organismo riceve quelle "medicine" che poi formano anticorpi, enzimi, ormoni, citochine, ricambio plasmatico e linfatico, le molecole della vita, cioè.

E, in un quadro immunoallergico compromesso, ripeto, quei cibi (e acqua imbottigliata) rappresentano una vera manna.

Sempre che non debba andare oltre frontiera per una considerazione psicanalitica, che di sicuro lei solo conosce.

Saluti.