Utente 249XXX
Salve,
circa 50 giorni fa (l'8 marzo) mia figlia a causa di una pallonata con un pallone ovale (da rugby) si è fratturata la falange ungueale del terzo dito della mano sinistra. I medici come risultato dei raggi hanno scritto: "Distacco parcellare alla base della falange ungueale del III dito".Andati in reparto ortopedia il medico ha messo a mia figlia una stecca metallica e ha detto di tenerla per 40 giorni facendo un controllo ogni 10-15 giorni e se ciò non avesse funzionato si sarebbe passato ad un intervento chirurgico.Passato il tempo siamo ritornati per il controllo,le hanno tolto la stecca e le hanno messo un tutore di plastica (detto stax )e hanno detto di tenerlo per altri 30 giorni,affermando che l'operazione non era affatto necessaria,all'ultimo controllo invece (5 aprile) le hanno detto che dovrà tenere il tutore fino a quando il dito smetterà di far male perché l'osso dovrà fare "la casa" nella carne.Secondo voi stanno facendo la cosa giusta?

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Dr. Umberto Donati
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Non so assolutamente cosa voglia dire "l'osso dovrà fare "la casa" nella carne", espressione che sento per la prima volta e che forse è frutto del tentativo di spiegare un concetto che però, non avendo visto né il dito né le rx, non comprendo.
Il cosiddetto "dito a martello" consiste nel distacco del tendine estensore dalla falange ungueale alla cui base è inserito; talvolta ciò si verifica con un piccolo frammento osseo, come presumo che sia avvenuto nel caso di Sua figlia, se il distacco parcellare rilevato è situato nella parte dorsale (=vicino all'unghia) della falange ungueale.
Il trattamento è mirato a mantenere il più vicino possibile falange e frammento osseo in modo che il tendine possa recuperare la sua continuità con la falange e quindi espletare la sua funzione nell'estendere la falange ungueale.
Ciò si ottiene con il tutore di Stax in iperestensione per 6/7 settimane, dopo di che, una volta constatata la fusione del frammento con il resto della falange o comunque una volta ottenuta la cicatrizzazione della lesione, il tutore si indossa per una decina di giorni ancora, per protezione.
Ovviamente questo è il percorso nella maggior parte dei casi, poi ogni paziente può avere una storia diversa, che dipende da molti fattori, non ultimo quello relativo alle dimensioni del frammento, che se sono importanti (ma allora non si parla di distacco "parcellare") possono richiedere un intervento, soprattutto se la frattura è scomposta, diastasata, ecc.
Se ha qualche dubbio sul decorso, la sola cosa da fare è chiedere un secondo parere a un Chirurgo della Mano. Può trovare qui http://www.sicm.it/soci_ita.html gli Specialisti della Sua regione, anche se limitatamente a quelli iscritti alla Società, con indicate anche le strutture pubbliche presso le quali lavorano.
Cordiali saluti