Utente 249XXX
Buongiorno,
Vi contatto a seguito di alcuni rapporti occasionali gay avuti nell'arco degli ultimi 5 mesi. Sono abituato ad usare il preservativo per qualsiasi tipo di rapporto, ma purtroppo alcuni inconvenienti accorsi hanno compromesso la mia serenità. Nell'ordine: 1) masturbazione da me eseguita senza il raggiungimento dell'eiaculazione. Ho constatato che sul pollice avevo un taglio provocatomi dal contatto con la zip. Ho quindi il terrore che eventuale liquido preeiaculatorio possa essere entrato a contatto con la ferita sanguinante.
2) petting eseguito con partner. Entrambi completamente nudi ma con preservativo. Tuttavia durante lo sfregamento del pene del partner sul mio ano mi rendo conto dello sfilamento del preservativo ed interrompo immediatamente il rapporto. non c'è stato un vero e proprio tentativo di penetrazione ma solo uno sfregamento del pene del partner con il mio ano. Tuttavia in una situazione simile eventuale liquido preeiaculatorio entrato a contatto con l'ano potrebbe determinare una situazione di rischio?
3) masturbazione eseguita dal partner al mio pene. Ho constatato che il partner contemporaneamente masturbava anche se stesso e quindi immagino che con le stesse mani abbia toccato sia il mio pene che il suo, sul quale erano visibili gocce di liquido preeiaculatorio. Se qualche gocciolina di liquido preeiaculatorio fosse finita sul mio glande, gocciolando dal suo pene, o trasferendosi tramite le sue stesse mani, io avrei corso rischi seri per HIV o altre MST?Nello stesso rapporto ho effettuato baci profondi pur avendo una gengivite che mi comporta sanguinamento delle gengive.
4) rapporto anale passivo con preservativo eseguito con mio attuale partner fisso, durante il quale è avvenuta rottura del preservativo ed immediata interruzione del rapporto. In quest'ultimo caso lo stile di vita sano del partner (assenza di rapporti a rischio) mi fanno stare abbastanza tranquillo (partner negativo HIV-HCV nelle analisi eseguite in data novembre 2011, purtroppo antecedenti al rapporto a rischio). 
Pertanto vi chiedo se, in particolare con riferimento ai primi tre episodi, ma con un occhio anche al quarto, ho corso rischi legati a MST e se si quali; e in tal caso quali test eseguire e con quali tempistiche.
Ultimamente avverto alcune forme di malessere, che voglio sperare siano solo frutto della paura e ansia accumulata: dolori diffusi ai muscoli e ai nervi, mal di schiena, male ai fianchi, dolore sotto le ascelle, e come anticipavo, una gengivite che perdura da mesi. A tal proposito qualche giorno fa mi sono recato da un dentista per l'ablazione, che sembrerebbe aver risolto tempestivamente la gengivite. Il dentista mi ha prescritto dentifricio paradontax e collutorio oki. Tuttavia dopo circa 40 ore dall'ablazione constato sulla parte posteriore della mia lingua dei rigonfiamenti mai avuti. Credo siano le papille gustative infiammate. Inoltre avverto mal di gola e piccoli puntini sull'ugola. Puó l'ablazione comportare tutto ció?
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Rischio potenziale per MST non HIV intercorso per i primi 3 rapporti; rischio potenziale per MST + HIV per il 4 rapporto.

Ovviamente non conosciamo lo stato sierologico di nessuno dei partner da lei descritti, tantomeno il suo. In caso di dubbi rivolgetevi allo specialista delle MST ovvero il Dermo-Venereologo.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 249XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la tempestività nella risposta. Le chiedo, se possibile alcuni chiarimenti.
Cosa intende per rischio potenziale?intende che il rischio sia remoto?
Quali sono le MST per cui dovrei eseguire dei test relativamente ai rapporti 1), 2) e 3)? E con quali tempistiche? Lei si sente di escludere totalmente il rischio HIV, anche in presenza di liquido preeiaculatorio, per i primi tre episodi?
Quali potrebbero essere le cause del dolore muscolare che percepisco da un pó?Potrebbero essere legate a MST?è possibile anche che abbiano origine paicosomatica?
Ritiene infine imputabile all'ablazione il rigonfiamento delle papille gustative e la comparsa di alcune bollicine sull'ugola a distanza di circa 40 ore dalla visita dentistica?
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Utente 249XXX

Iscritto dal 2012
Prego uno di Voi specialisti di darmi una risposta...l'ansia mi sta distruggendo...