Utente 202XXX
Buongiorno,
sono un uomo affetto da alopecia androgenetica in forma moderata. Dopo un paio d'anni di cura non pienamente soddisfacente presso un dermatologo mediante integratori alimentari miranti alla riduzione del DHT ho concordato con il dermatologo stesso se non fosse il caso di iniziare un terapia farmacologica a base di finasteride 1mg. Lo stesso mi ha fatto eseguire, prima di iniziare la terapia, degli esami (spermiogramma ed esame del sangue) volti ad individuare una situazione "iniziale" relativa al mio stato di salute vertente sulla sfera della sessualità. Gli esiti degli esami sono stati che ho un valore di Testosterone libero leggermente più basso (8.51 pg/ml) ed un valore di TSH leggermente più alto (4.14 mUI/ml). Gli altri valori misurati sono tutti nella norma (Prolattina, ACTH, DHEAS, FT4). Lo spermiogramma ha stabilito che i miei spermatozoi sono generalmente poco mobili (40% Mobili+Molto Mobili), hanno forma normale (88% normali,12% marcocefali) e hanno volume normale. Ho fatto visionare gli esami anche ad un endocrinologo che, per quanto riguarda i valori ormonali, mi ha rassicurato dicendomi appunto che i valori sono leggermente fuori norma in misura comunque non preoccupante (anche a causa della variabilità "stagionale" del testosterone). Io non ho nessun problema relativo a mancanza della libido o mancanza di erezione. Premesso ciò, dopo la visione di detti esami da parte del dermatologo per la cura dell'AAG, lo stesso in un primo tempo mi ha proposto di interrompere tutto e proseguire solo con altri integratori alimentari Antiossidanti neurotrofici e poi, dopo che gli ho riportato il parere delle'endocrinologo che non riscontrava grosse problematiche ormonali, mi ha riproposto la terapia a base di integratori alimentari per la cura dell'AAG intervallata da una terapia con integratori Antiossidanti neurotrofici. La terapia mi ha lasciato un po' perplesso soprattutto per il fatto che per la cura dell'AAG so che è importante la continuità e quindi la scelta intervallare i due integratori mi ha fatto sorgere qualche dubbio. Ecco però quindi la mia domanda: a vostro giudizio un integratore alimentare classificato come Antiossidante neurotrofico indicato per Decadimento cognitivo di origine ossidativa e/o vascolare
Degenerazione cellulare
Arteriopatie
Maculopatie/Retinopatie
Infertilità da perossidazione lipidica
può avere un' effettiva efficacia sulla mia situazione "andrologica" (e soprattutto sulla mobilità degli spaermatozoi, unico paremtro che mi preoccupa) soprattutto se assunto per periodi di 15 gg alternati a 15 gg di integratore per la cura dell'AAG?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

premessa a tutto quello da lei scritto è che l'esame del suo liquido seminale è stato fatto in ambiente non aggiornato infatti alcuni parametri sono un po’ "irrealistici", come la morfologia degli spermatozoi normale all'88%, e quindi la prima cosa che possiamo indicare è quella di ripetere l'esame, possibilmente presso una struttura dedicata ed aggiornata che segua le ultime indicazioni date dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Con un esame più attendibile e fatto seguendo dei criteri internazionali accettati potremmo poi ridiscutere il suo problema.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

gli integratori in commercio sono numerosi e variamente combinati.

L'evidenza di minime alterazioni seminali merita certamente un esame seminale che sia eseguito in centri dedicati: il suo esame seminale dimostra forme normali di 88% che può apparire poco attendibile, come se non fosse letto in base ai parametri del WHO 2010.

ciò premesso, l'integratore consigliato dallo specialista dermatologo va discusso con lo specialista, viste le competenze specifiche sulla fisiologia del bulbo pilifero.

valuti anche la terapia con la finasteride che può , come già giustamente valutato con gli esami ormonali, modificare anche il potenziale riproduttivo.

perciò non esiti a contattare lo specialista andrologo di persona.


cordialità
[#3] dopo  
Utente 202XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
grazie anzitutto della risposta.
Rifurmulerei la domanda in 3 domande a carattere più generale e slegate dalla mie patologia: voi consigliereste ai vostri pazienti delle cure a base di integratori alimentari classificati come Antiossidanti neurotrofici il sopra descritto qualora ci fossero problemi a livello di liquido seminale?
Vi sono studi scientifici "super partes" che attestano la validità di tali tipi di integratori sulle problematiche inerenti la fertilità?
Tali integratori agiscono anche sui valori ormonali o solo ed eventualmente sulle alterazioni seminali?
Grazie ancora

[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

ma che principi attivi hanno gli "antiossidanti neurotrofici" che le sono stati prescritti?

Ancora cordiali saluti.
[#5] dopo  
Utente 202XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno dottore,
fatico a reperire i principi attivi (la composizione) perchè ne il medico che me li ha consigliati ne i farmacisti sembrano conoscerli pienamente e la casa produttrice per ora non mi ha risposto. Appena riuscirò a reperirli (se ci riuscirò) li sottoporrò al suo parere.
Ne approfitto per un'altra domanda. Analizzando la situazione dal solo punto di vista andrologico che influenza può avere l'assunzione di finasteride 1mg/die sulla sfera della sessualità e con che casistica? Ci sono eventuali farmaci/integratori da abbinare per contrastare eventuali effetti collaterali?
Grazie
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

al primo quesito le rispondo con questo articolo:

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/630/Disturbi-dell-erezione-e-del-desiderio-sessuale-Finasteride-Dutasteride ;

Al secondo le rispondo con un sintetico"no".

Cordiali saluti.