Utente 137XXX
Gent.mi Medici Nel 2005 sono stato sottoposto a sostituzione della nativa insufficiente valvola aortica con una biologica. Faccio presente che già prima della sostituzione soffrivo di aritmie che cercavo di contrastare con l’almarytm. Aggiungo che dopo l’intervento mi sono stati prescritti un ace inibitore e un beta bloccante ( carvedilolo). Ma dopo non molto le aritmie, di solito tachiaritmie SV, si sono ripresentate diverse volte per cui sono andato abbastanza spesso al P.S. e una volta anche ricoverato per una TPSV rientrata con Cordarone e.v. Il curante proprio recentemente mi ha prescritto un diverso betabloccante (Sotalex), non ancora assunto, confermando l’ace consigliandomi, però, l’ablazione transcatetere in radiofrequenza per eliminare definitivamente le tachiaritmie. Ciò esposto, Vi prego vivamente di volermi dire, in primis, se il nuovo beta bloccante può alleviare il mio problema ( le palpitazioni) e poi quali sono i rischi, i benefici, le difficoltà dell’intervento di ablazione. In attesa ringrazio e porgo distinti saluti.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
prima di esser sottoposto ad un intervento di ablazione, sarà necessario effettuare una diagnosi aritmologica corretta dei suoi disturbi elettrici, attraverso uno studio elettrofisiologico. In genere, è proprio dall'esito di tale studio, che si procede o meno all'eventuale terapia ablativa dell'aritmia. L'same, consiste nell'inoculo attraverso le vene dell'interno coscia (femorale) di piccoli cateteri per lo studio e il mappaggio elettrico del suo cuore. E' un intervento di facile esecuzione tecnica, almeno dal punto di vista chirurgico, che non richiede una particolare anestesia, in genere solo locale e dalla durata di circa 1-2h.
Saluti