Utente 250XXX
Salve mio padre (87 anni) in data 24/04/12 ha subito un intervento di n. 3 bypass coronarici e ricostruzione valvola. dopo due giorni di terapia intensiva al ritorno in reparto mio padre rispondeva alla grande con meraviglia dei medici stessi. In totale autonomia faceva esercizi e dialogava con tutti correttamente. Improvvisamente in data 29/04/12 (sei giorni dopo l'intervento) subiva, a dire dei medici, un TIA, specifico che mio padre non ha avuto paralisi di nessun arto solo difficolta' di linguaggio e grossa confusione, curato con flebo di magnitolo in piccole dosi dato l'intervento chirurgico da poco tempo subito. Ad oggi mio padre non ha avuto significativi segni di ripresa e alla nostra domanda ai medici di come mio padre stia, loro rispondono che e' in netta ripresa anche se non si vedono migliorie di sorta. In mattinata del 04/05/12 ha avuto forti tremori e gli occhi si sono rigirati, intervenuti i medici hanno detto che poteva trattarsi di attacco di epilessia (mai sofferto) oppure un preavviso di forte febbre precurata con cortisone.
Dopo questa sommaria descrizione, vorrei sapere, per quanto fosse possibile, che cosa sta accadendo a mio padre, poichè dopo tante diagnosi e risposte generiche dei medici, non si riesce a capire tanto. Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Gentile utente,
lo scenario clinico descrittto è abbastanza complesso per potersi esprimere a distanza senza avere la benchè minima possibilità di aver una visione sia della documentazione sanitaria che tantomeno del paziente. A distanza è chiaro che vi sia un peggioramento clinico, molto probabilmente sostenuto anche dall'età, e che non permette ai coleghi di sciogliere la prognosi.
Saluti