Utente 115XXX
Salve, ho 42 anni, peso 80 km , altezza 1.72 mt

sono in cura da circa 6 mesi da un Andrologo/Urologo per problemi di deficit erettile, avvertiti 8 mesi fa. I primi sintomi, oltre che il vistoso deficit erettivo ed il calo della libido, (assenza quasi ttale delle erezioni notturne), furono fastidiosi sensi di peso e dolori nella zona perineale. Premesso che sono un ciclista della domenica da molti anni.
Dopo la prima visita urologica, il dott, mi ha riscontrato una grossa prostatite.
Ho preso ipertrofan 40mmìg (mepatricina), per 5 mesi, poi 7gg al mese per 3 mesi, voltaren supposte, e parallelamente per 2 mesi Cialis 20 mg. Nell'ultimo mese perà non ho assunto nessun medicinale, tranne solo l'ipertrofan.

Premetto che in questo periodo di 30gg le erezioni notturne, che prima con cialis erano quasi di ottima qualità, nonchè le performance sessuali, ora sono mediocri e così anche i rapporti con la mia compagna.

Qualche giorno fà ho rifatto la visita urolog. ed il mio medico mi ha detto che la prostatite si è ridotta del 90%, quasi in condizioni normali. (intanto la bici l'ho sospesa da 5 mesi),

da pochi giorni ho fatto fatto il test eco color doppler dinamico penieno con iniezione de PEg1 20 mc., premetto anche che tutti gli esami ematici per il dosaggio ormonale sono molto buoni a parer del medico, testosterone totale e didrotestosterone molto alti, vicino ai limiti massimi
A suo parere i risultati dell' eco penieno dinamico sono soddisfacenti, nessun problema significativo sia arterioso, (flusso arteria dx 17 cm/s - arteria sx 23 cm/s), sia di "fuga" venosa, erzione nel test più che buona, (100 PENRIG alla stimolazione farmacologica). L'unica cosa che mi rende abbastanza perplesso è che l'eco ha evidenziato la presenza di: calcificazioni perecogene puntiformi, diffuse lungo tutto il decorso di entrambi i corpi cavernosi, che a suo dire non rappresentano un grosso problema. La cura è poi ripresa, da domani con levitra 10 mg per 30gg con erectosan bustine 30gg

In tutto questo il dott. ancora non mi ha dato una diagnos per la Disf. ER.

Mi spiegate cortesemente che cosa sono queste "calcificazioni iperecogene puntiformi, perchè ci sono, quale e' stata la causa, se possono impedire la qualità dell'erezione e se si come si possono ridurre?

Inoltre, vale veramente la pena di affiancare l'integrazione erectosan visto che in passato altri inegratori non si sono rivelati cosi efficaci ?

grazie per il vs. supporto

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

le formazioni iperecogeni descritti nell'ecografia potrebbero esser indicative di minime aree cicatriziali nel tessuto del pene o nelle guaine di rivestimento del pene, ma- attenzione- a volte i dati riportati possono esser anche visti come artefatti ecografici legati appunti alla tecnica ecografica.

perciò va sempre correlato il dati clinico sul paziente con le evidenze ecografiche e questo di certo il suo medico l'ha valutato.
qui a distanza chiaramente è impossibile farlo.

per lo stesso motivo è difficile intuire la genesi del suo deficit di erezione.

consideri che ha fatto tutti gli esami finora riportati che sono risultati negativi.

in alcuni casi, visto l'abitudine al ciclismo, è consigliabile la valutazione tono dei muscoli del perineo che partecipano parzialmente al meccanismo erettivo.

cordialità
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per le vostre informazoni,
ma nel caso fossero vere aree cicatriziali, come possono essere state causate, sono importati per l'erezione ma soprattutto cosa devo fare?


grazie ancora

P.S. ho letto con avidità tutto l'articolo sulla dis. er. con molta attenzione anche alla terapia genica.
grazie
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

da quel poco che riusciamo a capire le calcificazioni riscontrate potrebbe non essere significative per alcuna patologia specifica, visto anche il minimo rilievo dato a queste dal suo andrologo.

Sulle possibili terapie in presenza di una disfunzione erettile la invio a quest'altro articolo, sempre presente nel nostro sito:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html .

Un cordiale saluto.