Utente 240XXX
Salve una info:

Avevo delle piccole feritine sul pene, dovute ad una mia masturbazione precedente...

ecco il mio dubbio:
Se nel rapporto di masturbazione che ho avuto successivamente con un uomo, in cui cmq i peni NON sono stati in contatto,
se le ferite si fossero riaperte, è rischioso se attraverso una masturbazione reciproca, toccando quindi forse i suoi liquidi preiaculatori, poi la sua o la mia MANO abbia toccato il mio pene e quindi forse anche le ferite?...

non c'era sperma, l'unico dubbio rimane riguardo il liquido pre-spermatico sulle MANI, che può sicuramente capitare in una pratica di masturbazione!

i peni NON erano in contatto...Solo con masturbazione...le Mani l'unico veicolo di contatto...

Si tratta di un contatto Indiretto e dunque NON a rischio? ... Dovrei fare il test o posso star tranquillo?
[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
52% attività
8% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
Gentile utente nell'attesa della risposta del collega infettivologo alcune notizie sull'HIV,

Solo il contatto con liquidi specifici (sangue, sperma, secrezioni vaginali e nel latte materno) di una persona affetta da HIV possono trasmettere l'HIV ad altre persone. Questi fluidi specifici devono venire in contatto con una membrana mucosa o tessuto danneggiato o essere iniettato direttamente nella circolazione sanguigna (ad esempio con un ago o una siringa).

L'HIV nei Paesi industrializzati è più comunemente trasmesso attraverso specifici comportamenti sessuali (il sesso anale o vaginale) o condivisione di aghi per l’iniezione di sostanze stupefacenti. Meno comunemente l'HIV può essere trasmesso attraverso il sesso orale o nel caso di una donna sieropositiva si può trasmettere il virus al suo bambino prima o durante il parto o dopo la nascita attraverso l'allattamento.
In risposta alla sua richiesta l'esposizione a sangue o altre secrezioni che vengono a contatto con una ferita aperta o con gli occhi la possibilità di infezione è "poco probabile" (dipende dalla carica virale infettante che è variabile nel corso del tempo e del liquido preso in considerazione), ma comunque possibile quindi è necessario eseguire i test.
La maggior parte dei test per l'HIV ricercano la presenza di anticorpi che il nostro organismo produce contro l'HIV al momento dell’infezione. Il tempo di produzione da parte del sistema immunitario può variare da persona a persona. Questo periodo viene comunemente denominato "periodo finestra". La maggior parte delle persone sviluppa anticorpi rilevabili entro 2 - 8 settimane (la media è di 25 giorni). Ci sono alcuni casi in cui è necessario più tempo per lo sviluppo di tali anticorpi. Pertanto un secondo test è necessario dopo 3 mesi dalla presunta infezione in quanto ci sono se pur rare possibilità di falsi negativi. In rarissimi casi possono essere necessari fino a 6 mesi per sviluppare anticorpi anti-HIV.

Un altro tipo di test è un test RNA, che rileva direttamente il virus HIV nei fluidi corporei di cui sopra. Il tempo tra l'infezione da HIV RNA e la rilevazione è 9-11 giorni. Teoricamente è proprio in questa fase che il paziente infettato diventa infettante.

[#2] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
grazie dottore...
chiedendo ad altri infettivologi, con i test di IV generazione già a 30 giorni si può considerare Definitivo, ma le nostre linee guida indicano che un test è DEFINITIVO a 90 giorni e non 180.
invece paesi esteri come la Francia, Spagna, considerano definitivi i test a 30/42 giorni.

Riguardo invece al mio contatto se ci fosse stata una piccola ferita aperta, non è avvenuto comunque direttamente, il glande non ha toccato la possibile ferita o il mio di glande.

le MANI erano il collegamento...sicuramente non piene di liquido, ma sicuramente l'hanno toccato, cosa che in una masturbazione avviene...
dunque se la masturbazione è una pratica sicura, visto che cmq il glande è mucosa, sarebbe anche questo a rischio...ma trattandosi di contatti INDIRETTI cioè, dal pene del partner alla mano e dalla mano all'altro, non dovrebbe esserci rischi, o sbaglio?
è bene capirlo, per non fare del "terrorismo" psicologico, altrimenti io per primo mi troverei a fare un test ad ogni approccio sessuale...
[#3] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
ho trovato anche la seguente risposta del dott. masala:
"I contatti diretti con liquidi contaminanti sono a rischio HIV. I contatti indiretti no. Se la partner ha toccato il suo glande con le mani(in assenza di ferite sanguinanti) il contatto è indiretto e non è a rischio HIV. La masturbazione non è quindi a rischio. "

http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/38333-la_masturbazione_la_ragazza_si_masturbava_contemporaneamente.html
[#4] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
52% attività
8% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2000
Le linee guida a cui faccio riferimaento sono quelle Americane che sicuramente hanno più esperienza nella gestione delle infezioni da HIV considerato l'alto numero di pazienti che trattano. Comunque sono riportati in letteratura medica casi se pur rarissimi di positivizzazione a 180gg.
Quello che descrive come già scritto in precedenza comporta minimi rischi e quindi va indagato con adeguato test (ferita aperta che viene in contatto con liquido probabilmente infetto). Infatti i contatti indiretti non sono a rischio di infezione
[#5] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
mi scusi, non so se ha ben capito la questione, o se non mi sono spiegato a sufficienza...

1- il mio pene NON ha avuto contatti DIRETTI con l'altro glande/pene e quindi NON direttamente con il liquido.

2- se mai vi è stato contatto, è stato solo attraverso le mani che vengono a contatto con i liquidi durante una masturbazione!
e il mio caso è: PICCOLA FERITA sul mio pene, VENUTA A CONTATTO CON LA MANO, PROBABILMENTE SPORCA DI LIQUIDO PRESPERMATICO... e NON glande del partner, con liquido, su ferita...
e cmq rimane il dubbio se si sia aperta o no, sicuramente non ha sanguinato vistosamente, visto che non sono sicuro della sua riapertura.


Seguendo il suo ragionamento sarebbe a rischio anche una masturbazione...Pratica classificata come NON a rischio!

poichè a prescindere dalle ferite, il glande è comunque una mucosa, quindi seguendo il suo ragionamento sarebbe rischioso...

non vorrei sembrare arrogante, assolutamente, se così fosse mi scuso, ma per uno come me che cmq si controlla, leggere che si consigliano test così facilmente, come pillole, credo porti a creare terrore in persone più sensibili...

non capisco più la differenza tra rapporto Diretto e Indiretto...
[#6] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
52% attività
8% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2000
Confermo quanto sopra esposto:
se avviene il contatto fra una ferita di un individuo ed un qualsiasi fluido (anche pre-eiaculatorio) di una persona infetta esiste il rischio seppur remoto di contagio. Questo non significa terrorismo psicologico ma conoscere bene le modalità di trasmissione anche quelle catalogate a "bassissimo rischio".
Oltre tutto ritengo come idea personale anche non condivisibile che se si hanno rapporti ripetuti con persone sieropositive per HIV è sempre bene periodicamente eseguire esami di controllo associati ai normali controlli routinari che ciascuno di noi periodicamente dovrebbe eseguire.
[#7] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
52% attività
8% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2000
Giusto come recente comunicato dell'agenzia americana per il controllo delle malattie sessualmente trasmesse: "....Gli uomini gay e bisessuali rappresentano circa il 2% della popolazione degli Stati Uniti, ma sono la popolazione più gravemente colpita da HIV. Essi rappresentano il il gruppo in cui le nuove infezioni da HIV sono in costante aumento nel tempo a partire dal 1990...": ci sarà pure una motivazione!

Eseguire periodici esami è il miglior modo per prevenire la diffusione di malattie infettive.
[#8] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
"se avviene il contatto fra una ferita di un individuo ed un qualsiasi fluido (anche pre-eiaculatorio) di una persona infetta"....
ma si parla di contatto DIRETTO.

altrimenti perchè è considerato NON A RISCHIO i contatti INDIRETTI?
detto da fonti come anlaids, nps, lila, helpaids e come ho sopra linkato anche il dott. Masala al seguente link (qualche post in basso, dove specifica meglio)
http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/38333-la_masturbazione_la_ragazza_si_masturbava_contemporaneamente.html

[#9] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
52% attività
8% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2000
l'HIV non può riprodursi fuori dal corpo umano.
Attualmente si può affermare che non si trasmette attraverso contatti indiretti:

- Aria o acqua.
- Insetti, tra cui le zanzare.
-Saliva, lacrime o sudore.
-Contatti casuali, come stringere la mano o la condivisione di piatti.
-Baci sulla bocca o sulle guance
Attualmente esitono ancora studi osservazionali per scoprire possibilità di trasmissione tutt'oggi sconosciute o potenzialmente a rischio di trasmissione.
[#10] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
52% attività
8% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2000
Lei ha affermato che: "....poichè a prescindere dalle ferite, il glande è comunque una mucosa, quindi seguendo il suo ragionamento sarebbe rischioso..."
Mi consenta una puntualizzazione ovvero: "Il glande NON è una mucosa".
E' una convinzione diffusa che il glande sia rivestito da una mucosa, ma se si va a leggere la definizione di mucosa si comprende che non è una affermazione esatta: "Rivestimento di alcuni organi e condotti comunicanti con l'esterno" (mucosa nasale, orale, uretrale e rettale).
Il glande oltre tutto è rivestito da epidermide "glabra" ovvero cute senza bulbi piliferi e quindi non è da considerarsi rivestito da mucosa.Cosa differente infatti è la mucosa uretrale che si continua all'esterno con l'epitelio di rivestimento del glande.