Utente 250XXX
Buonasera,
sono un ragazzo di 20 anni e mi rivolgo a voi perchè da circa un mese e mezzo soffro di dolori addominale e al basso addome. Questi veri e propri crampi si presentano la mattina al mio risveglio o durante o dopo un rapporto. In particolare, nel secondo caso, questi dolori sono accompagnati da "rumori" provenienti dalla parte sinistra dell'addome e, in alcuni casi, anche da dolori ai testicoli. Ad aggravare il tutto, sto avendo anche difficoltà a raggiungere o mantenere l'erezione. Premetto che ho sempre avuto una vita regolare, non bevo non fumo e pratico sport regolarmente. Inoltre, circa un anno e mezzo fa, ho sofferto di una leggera forma di cistite, curata con una bustina di monuril prescrittami dal mio medico di base. Dalle analisi delle urine successive a questo problema, erano stati rilevati leucociti (il valore era 75 quando invece sarebbero dovuti essere assenti) mentre dall'urinocoltura era stato rilevato solo un raro detrito amorfo salino. Questi risultati erano stati interpretati dal mio medico come residuo della precedente infezione e quindi, una volta scomparso il dolore, non ho provveduto ad effettuare ulteriori controlli. Devo dire però che da settembre , lo stimolo ad andare in bagno durante la notte è aumentato, pur non riscontrando alcun dolore o difficoltà nella minzione. Dato che non ho mai avuto problemi del genere, specialmente in ambito sessuale, sono seriamente preoccupato!

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Gentile utente,
non mi sembra che la sua sintomatologia sia da attribuire ad una prostatite. Comunque non è nemmeno possibile capire che origine abbiano i suoi fastidi solo sulla scorta di quanto da lei riferito. Si possono fare delle ipotesi: Infezione vie urinarie, calcolosi reno-ureterale, disturbi intestinali o addominali. Bisognerebbe iniziare un precorso diagnostico ad esempio partendo da un esame ecografico dell'addome: ne riparli con il suo curante.
[#2] dopo  
Utente 250XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la sua veloce e cortese risposta. Secondo Lei quindi, non è il caso di fare una visita andrologica prima di aver effettuato eventuali diagnosi?
[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Per un corretto inquadramento diagnsotico è necessaria anche una visita specialistica.