Utente 115XXX
egr. dottore,
ho 41 anni pratico sport, cilismo.
Stò affrontando dei seri problemi di deficit erettile, ora in via di guarigione, ma ancora con qualche difficoltà.
Come dicevo ho praticato per divdrsi anni molto ciclismo. Siccome la diagnosi di questa D.E. non è ancora del tutto chiara, il mio medico propenderebbe per una scarsa irrorazione sanguigna da parte delle arterie peniene, precedute dalle artrie pudende, probabilmente dovute alla frequente pratica ciclistica, (sellino), come anche dimostrano diversi studi sull'argomento, (vedi anche alcuni lavori da parte della università di padova, Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, PREVENZIONE DI PATOLOGIE NERVOSE E VASCOLARI DA
COMPRESSIONE NEL CICLISMO).

La domanda dunque è: nel caso io abbia subito questo stress da compressione dell'arterie pudende, come posso ripristinare il normale lume dell'arteria stessa garantendo quindi la normale irrorazione dei tessuti interessati? Ma soprattutto posso avvalermi di qualche esame diagnostico per confermare questa tesi e per verificare anche l'efficacia di eventuali cure? Premetto che ho già fato l'eco color doppler penieno dinamico per la valutazione dlle artesrie e vene peniene.
Premetto che ho sospeso la pratica ciclistica da diversi mesi.

grazie per le sua cortese collaborazione.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signor4e,
il danno da bicicletta su erezione è controverso un bel po. Personalmente ritengo esista, ma nel qual caso si parla di compressione nervosa e/o prostaitca, non certo di compressione arteriosa, che sennò manda in necrosi tutto quanto, detto questo è importante sapre il risultato di ecodoppler, che3 se è normale la compressione arteriosa può essere assolutamente sclusa. Un sintomo partuicolare del deicit erettivo da bicicletta (neurologico) anche se danni sono stai trovati solo per percorrrenze abituali superiori ai cento km, sono formicolii perineali ed alla faccia interna delle cosce ed ai genitali.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Cavallini, che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa tematica andrologica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html .

Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
Egr. dott. Cavallini,
le ho parlato di compressione arteriosa poichè il mio medico ritiene che quiesta sia la genesi. In altre parole, tutti gli esami ematici sono normali, metre l'unica cosa che ancora non rientra, sempre a parere del mio medico, è il flusso delle arterie peniene: arteria dx 17 cm/s artesia sx 22 cm/s, che a suo parere dovrebbe essere intorno ai 30 cm/s, come ho già illustrato al gentile dott. Beretta che mi ha risposto.
Insomma, stò proseguendo la cura farmacologica, a base di tadalafil, premetto che ho finito la cura per la prostatite del tipo CPPS durata 6 mesi circa, ma in definitiva vorrei tanto conoscere la ganesi del mio problema, se di tipo neurologico o vascolare.
Suggeritemi se è il caso di fare qualche altro esame diagnostico.
Per quanto riguarda i sintomi DA FORMICOLIO, come da lei illustrati, erano sempre presenti durante la pratica ciclistica, e anche dopo qualche giorno solo con dolori perineali.
Spesso le mie pedalate si aggiravano dai 60 ai 90 km per volta

grazie per la sua gentilezza
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Personalmente sono poco propenso ad accettare l'ipotesi che una "ipotetica compressione" di qualche arteria per alcune ore possa determinare deficit vascolari nelle restanti fasi della giornata o della vita.
Alcuni andrologi americani, dopo i successi statunitensi al Tour e l'impetuosa diffusione e successo dello sportt ciclistico negli States avevano ipotizzato la possibile "comporessione" del nervo otturatorio da parte dei bordi del sellino della bici; numerosi studi, molti dati ma alla fine non si è potuto dimostrare ufficilamente che tali lesioni siano definitive.
Mi sembrerebbe,invece, molto rilevante il fatto che lei abbia sofferto di CPPS.
Frequentemente si osservano conseguenze erettili dopo tali eventi
cari saluti
[#5] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per le informazioni riportate,
ma vorrei sapere,

17 e 22 cm/s come flusso arteie peniene sembra suffiiente oppure no?


grazie
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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E' bassetto come flusso. Un ciclo di farmaci quali pentossifilina o propionilcarnitine, compresa l' eliminazione dei fattori di rischio (fumo, colesterolo) in più un corretto esame dei nervi visti i sintomi di formicolio (evocazione dei riflessi bulbocavernoso e cremasterico) associato o meno a studio elettrofisiologico da una mano alla soluzione del problema.
[#7] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
grazie per la sua cortese risposta,
due brevi fomande:

- i farmaci di cui parla, "pentossifilina o propionilcarnitine" li prescriverebbe l'urologo/andrologo oppure lo specialista delle arterie?

- in che cosa consistono gli esami : "evocazione dei riflessi bulbocavernoso e cremasterico".

Per il fumo per mia fortuna non sono un fumatore, per il colesterolo sia il rapporto tot./hdl sia il totale stesso sono molto buoni.

Le premette che un anno fà all'inizio dei miei problemi di DE, ho fatto l'eco color doppler penieno dinamico ed i flussi erano molto più bassi di ora.

Grazie 1000

[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Allora, li bisogna valutarre che non vi siano meccanismi ansiosi che impediscono il corretto svolgimento dell' esame, che in un soggetto senza fattori di rischio e sportivi valori ancora più bassi "puzzano". I farmaci li prescive un andrologo, quanto l' evocazione dei riflessi si fa con la visita ambulatoriale.
[#9] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per le info.
Ricordo che nll'ultimo esame di eco color doppler penieno che il dott. m ha eseguito avevo nel corso dell'esame una ottima rigidità, come ai vecchi temoi e che è durata anche a lungo.

Una domanda l'esame per l'evocazione dei riflessi si esegue con dei strumenti particolari?

grazie
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

una buona risposta al test dinamico, soprattutto se usato un vasodilatatore a dosaggi bassi, è un dato clinico tranquillizzante.

Le valutazioni neurofisiologiche vengono eseguite con le normali metodiche ed poi eventuali apparecchiature sempre usate anche dai neurologi per valutare i riflessi e le rispettive strutture nervose che li determinano.

Cordiali saluti.
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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l' evocazione dei riflessi si usano le mani. Proprio quei dati arteriosi fanno a botte con la rigidità. Probabile falso negativo dell' ecodoppler. Ne parli col collega.
[#12] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
OK, GRAZIE PER LE PREZIOSI INFORMAZIONI,
CERCHERò DI EFFETTUARE GLI ESAMI CONSIGLIATI.

SOLO UNA CURIOSITA':
QUALI DOVREBBERO ESSERE I VALORI NRMALI DI FLUSSO NELE ARTERIE PENIENE DURANTE L'ESAME ECO COLOR DOPPLER CON PGE1 ?

GRAZIE ANCORA
[#13] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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velocità di picco sistolico sup ai 35 cm sec, velocità telediastolica inf. ai 2 cm sec.