Utente 350XXX
Gentili medici
tre (o quattro?) anni orsono feci 8 mesi di cura con Fluoxetina, questo per via di quello che si pensava fosse un disturbo distimico che andava a combinarsi a personalità schizoide (personalmente non trovo quest'ultima un problema).
Durante la cura la voglia di aver sesso era assente e comunque, pure fisicamente, mi era impossibile in quanto non mi era possibile ottenere un erezione soddisfacente.

Ora, a distanza di un sacco di tempo, la situazione è ancora simile: non tanto grave come durante la cura, ma neppure impeccabile come lo era prima degli SSRI. Infatti non riesco a mantenere un erezione per piu di 5 minuti, dopodichè si interrompe e dopo qualche minuto riprende, io lo definisco intermittente, vi renderete conto che il raggiungimento dell orgasmo richiede un tempo infinito e direi limiti con l'anorgasmia.Per le mie partner è una cosa abbastanza allucinante e che non intendo spiegare con "sai ho preso psicofarmaci, sono un po' squilibrato".

Al momento non mi sento depresso, anche se ho grandi problemi di concentrazione e un paio di altre "defaillance" psichiche (quanto suona male!) dovute a mio modo di vedere alla fluoxetina, come ad esempio il non provare emozioni. Avevo pensato ad una cura con bupropione, ma mi chiedo se non ci siano altre vie da prendere per porre rimedio a quella che definisco una vita sessuale andicappata (e a 27 anni non è proprio quel che m'aspettavo dalla mia vita).

Per cui, ricapitolando, mi piacerebbe sapere quali sono le vie adottate oggigiorno per tentare di rimuovere gli effetti collaterali permanenti (dopo 4 anni dall interruzione della cura mi permetto di definirli tali) degli SSRI sulla sfera sessuale?

Grazie sin d'ora per il vostro tempo

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,dopo tanti anni e' inverosimile pensare al procrastinarsi degli effetti collaterali della fluoxetina.Credo sia piu' corretto procedere con un aggiornamento diagnostico della funzione erettile (neuro-vasculo-ormonale).Cordialita'