Utente 238XXX
Salve,
mio padre di anni 60 il 3/5/2012 è stato sottoposto a cateterismo cardiaco interventistico per chiusura percutanea di leak paravolvolare mitralico in sede para-settale.
In seguito all'intervento,si è evidenziato uno pseudoaneurisma in corrispondenza del sito di puntura arteriosa femorale.Hanno cercato di risolvere il problema con ulteriori bendaggi compressivi e con una compressione eco-guidata,ma nulla si è modificato.
Adesso vorrei sapere quali soluzioni chirurgiche si possono adottare e degli eventuali rischi.Sono passati 16 giorni dall'intervento e visto che mio padre assume un'anticoagulante(Coumadin),ho paura di un'eventuale rottura dello pseudoaneurisma e dell'emorraggia che si scatenerebbe.
Ringrazio in anticipo delle risposte che mi verranno fornite.

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[#1] dopo  
Dr. Simone Carulli
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Gentile Utente,
diversamente dall'aneurisma propriamente detto che è una dilatazione patologica dell'arteria che in alcuni casi può andare incontro a rottura, lo pseudoaneurisma è una formazione costituita dal sangue trombizzato fuoriuscito da un'arteria che presenta un foro di tramite.,
Questa può essere una complicanza dopo cateterismi femorali; la terapia più efficace consiste nella compression eco-guidata che nella maggior parte dei casi risolve il problema.
La soluzione chirurgica va valutata in base alle dimensioni della formazione, all'entità del rifornimento dalla breccia, dall'efficacia della terapia compressiva e dalle condizioni cliniche generali.
L'intervento chirurgico può consistere dalla semplice raffia del foro alla sostituzione del segmento arterioso danneggiato.
Insistere con la terapia compressiva può essere una soluzione razionale qualora le condizioni cliniche siano accettabili.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 238XXX

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Gent.mo dott. Carulli,

grazie per l'esaustiva risposta.
Come ho precedentemente scritto,i cardiologi hanno cercato per più di 1 ora di effettuare
una compressione eco-guidata e ben 3 bendaggi compressivi,ma il problema non si è risolto.
Mi hanno spiegato che, visto la lunga durata del cateterismo cardiaco interventistico(più di 3 h),è possibile lo sviluppo di uno pseudoaneurisma arterioso femorale.
Hanno valutato una soluzione chirurgica vascolare,ma non mi hanno spiegato le eventuali procedure ed i possibili rischi.Però,mi hanno detto che gli pseudoaneurismi possono essere soggetti a rotture.
E' per motivo che mi sono preoccupata.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Utente 238XXX

Iscritto dal 2012
Gent.mo dottore,
avrei bisogno di chiederle un'altra informazione.
Dopo l'insuccesso della prima compressione ecoguidata eseguita
dai cardiologi,mio padre è stato ricoverato in chirurgia vascolare.I chirurghi hanno
riscontrato questo pseudoaneurisma sotto fasciale,comunicante con il tratto iniziale
della FS,di 25 mm AP x 40 mm LL.Gli hanno sospeso l'assunzione del Coumadin
x 6 giorni e gli hanno iniettato l'eparina a basso PM.Così hanno ritentato con la
compressione ecoguidata(durata 40'') ed hanno risolto il problema.
Adesso le chiedo:con la ripresa del Coumadin,potrebbe ripresentarsi lo pseu
doaneurisma?
In attesa di una sua risposta,le porgo i miei più cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Simone Carulli
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Gentile Utente,
se la compressione Eco Guidata viene eseguita con successo non dovrebbero poi esserci problemi significativi alla ripresa del Coumadin.
Probabilmente però per un periodo iniziale proseguirà con la EBPM.