Utente 645XXX
Gentilissimi Dottori,parto dicendo che non so più quante raccontarne e per quanto ancora ne dovrò vedere e patire a casa mia!!Basta che andiate a vedere una parte della mia storia clinica che vi ho descritto e per cui ho cercato consigli presso questo forum e ve ne renderete conto!!Ma non è tutto.Mia moglie che ha 28 anni soffre delle seguenti patologie:Sclerosi temporale mesiale,cefalea cronica,ha avuto un intervento al cuore per un PFO,e infine in seguito ad altri problemi di salute e dopo avere preso tanti kg decise nel 2006 di fare anche lei come me,ma prima di me,una diversione bilio-pancreatica.Pensate che quando ci siamo conosciuti eravamo o per lo meno pensavamo di essere perfettamente sani!!Cmq arriviamo all'ultimo problema.Giorno 27 aprile mia moglie ha dato alla luce una bellissima bambina ,gia abbiamo il maschietto di 3 anni,e il parto è stato x parto cesareo.Giorno 30 è stata dimessa,i dolri ancora duravano ma si pensava fosse normale.Giorno 1 maggio sono aumentati di molto,la notte è stata micidiale,addome gonfissimo,sensi di nausea,al che siamo andati al mattino del 2 maggio al P.S. dove dopo un'eco all'utero ci hanno rispediti a casa dicendo che si trattava del virus e che ogni medico sapeva curarlo di andare dal nostro dott.e nel frattempo fare una spasmex ogni 4 ore!La cosa non ci ha convinti infatti abbiamo chiamato la ginecologa che l'aveva seguita che ha voluto vederla.Lei ha poi chiamato i chirurghi e dopo eco addome,lastre,tac con contrasto,hanno dato la diagnosi di blocco intestinale,ma non sapendo se fosse meccanico o meno non vedendosi bene e avendo lei un'anatomia intestinale modificata hanno consigliato di fare una laparotomia esplorativa e così è stato.Non essendoci blocchi meccanici si è fatta diagnosi di ileo paralitico.Ma i problemi sono nati anche dopo.E cioè è sopraggiunta una malnutrizione proteico -calorica un deficit della coagulazione cose che hanno richiesto 10 giorni di ricovero con sacche nutruzionali,albumina,potassio,calcio,ferro,antibiotici e tutto cio che naturalmente necessitava per cercare di risalire i valori.Per esempio l'albumina era scesa a 1.4 il colesterolo a 50,antitrombina III a 38,ptt 18,pt 40,d-dimero 600,inr 1.60,potassio 2.8,HGB 8,insomma se volete vi elenco altro.Ora i valori sono un bel po risaliti,non sono nella norma per es.,albumina 3.4, ptt 28,pt 78d-dimero 408,potassio 4.1,inr 1.10,HGB 11,insomma accettabili ma non è accettabile come si sente mia moglie.Ora è a casa ma ha spesso ancora dolori all'addome sopratutto dopo che mangia, non ha appetito,mangia poco,si sente debolissima,le gira la testa anche se fa pochi passi dentro casa.Ora mi chiedo e Vi chiedo è normale tutto questo ?Che tempo pensate ci voglia per riprendersi,cosa consigliate di mangiare e come,a cosa dite di stare attenta?Non ci stiamo godendo un po di tranquillità!!Lei martedì farà gli esami del sangue e se necessario una diretta addome.Vi prego però dateci qualche consiglio e un vostro apprezzatissimo parere!Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Mi rendo conto del vostro disagio, tuttavia da quanto scrive mi sembra il peggio sia passato. Sicuamente la diversione biliopancreatica espone al rischio di scompensi metabolici e nutrizionali quali quelli descritti e sara' opportuno essere seguiti come immagino siate anche da questo punto di vista. L' ileo non credo avra' conseguenze di alcun tipo. Auguri!
[#2] dopo  
Utente 645XXX

Iscritto dal 2008
Sinceramente Dottore è un po questo che mi preoccupa perchè sembra che non sia ancora passato.I dolori vanno e vengono,certamente non sono quelli anteoperatori,ma sono a volte molto fastidiosi da non farla riposare e non riesce a trovare una posizione.
Non capiamo se è normale, se il decorso è nella norma,non sappiamo in genere che tempi richiede la guarigione anche con questi tipi di complicazioni come la malnutrizione proteica e il deficit di coagulazione,e inoltre cosa importante che mi sono scordato è che le hanno trovato un intestino molto dilatato,addirittura un chirurgo l'ha definito "sfiancato" quindi tutto cio ci fa paura.Hanno anche ipotizzato che il blocco fosse in uno stato preparatorio gia da qualche tempo.
Comunque secondo l'esperienza quanto tempo potrebbe impiegarci per risolversi del tutto il problema?
E secondo voi questo intestino definito "SFIANCATO" tornerà a posto?
Avrà il rischio in futuro a causa di questo precedente e questa condizioni che il problema si ripresenti?
Grazie per la Vs attenzione e per i Vs pareri.
Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Difficile rispondere a queste domande senza elementi oggettivi. Farei riferimento a chi la segue direttamente. Prego.
[#4] dopo  
Utente 645XXX

Iscritto dal 2008
Ma generalmente che tempi di guarigione ci sono in casi più o meno normali ?
E parlando con una cognizione medica-chirurgica può esserci il rischio che l'intestino possa rimanere dilatato in casi del genere?
E se potesse o dovesse rimanere dilatato cosa comporterebbe per il futuro,cioè rischi,pericoli ??
Lo so che ogni caso e a se e lei non l'ha visitata ma le mie sono anche domande ganeriche anche per sapere cosa ci possiamo aspettare!!
Grazie ancora.Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Genericamente parlando non posso risponderle perchè non capisco cosa intendesse il collega che ha definito l' intestino 'sfiancato'.
I tempi di guarigione della laparotomia sono quelli della ferita chirurgica quindi circa due\tre settimane con un decorso regolare.Prego.
[#6] dopo  
Utente 645XXX

Iscritto dal 2008
Dottore io non mi riferivo alla ferita della laparotomia,ma alla regolare attività intestinale,e alla dilatazione dell'intestino!!Che rischi comporta un'ileo paralito del genere per il futuro?Risolvendo tutto e sperando che si risolve,ci potrebbero essere problemi nel futuro ,magari forse una ricaduta??Grazie
[#7] dopo  
Dr. Andrea Favara
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L' ileo paralitico non risolto è incompatibile con la vita. Una volta risolto, come nel suo caso, non comporta problemi specifici a meno che non si ripresenti. E' impossibile prevedere se questo succedera' o meno.
[#8] dopo  
Utente 645XXX

Iscritto dal 2008
Ma è possibile che l'intestino dilatato rimanga danneggiato o rientra sempre nelle sue condizioni normali?
E se rimane dilatato cosa causa?
[#9] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, riguardo alle condizioni del suo intestino ed alla possibile reversibilità della condizione, come le ha già detto il collega, sarà il chirurgo chel'ha operata che potrà esprimersi con più attendibilità. In linea di massima, senza una causa meccanica o infiammatoria o farmacologica, la persistenza di dilatazioni intestinali senza cause organiche legate al viscere stesso, sono dovute spesso ad una trasmissione insufficiente o, negli adulti rarissimamente, assente della trasmissione nervosa sulle onde peristaltiche. Negli altri casi il problema rientrà. Nel caso in cui il quadro morfologico dovesse persistere, il rischio è rappresentato dalla presenza occasionale di sindromi subocclusive così come si sono già presentate. Sull'alimentazione ed eventuali ausili farmacologici, considerando la situazione in toto è il gastroenterologo lo specialista più adeguato all'uopo e per i controlli successivi.
Cordiali saluti.
[#10] dopo  
Utente 645XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dottore,già le cose vanno un po meglio ,i valori sono quasi rientrati nella norma,anche se persiste dolorosità addominale e una sorta di dolore pungente a livello del fegato che si rende più o meno forte e fastidioso.Venerdì farà un'eco addome completa per vedere un po le condizioni degli organi.Sicuramente il fegato è sofferente ma speriamo che sia solo una cosa transitoria e che con la ripresa delle condizioni generali sparirà.Ringrazio ancora.Cordiali saluti
[#11] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Di nulla e Auguri.