Utente 252XXX
Buongiorno,
mio suocero ha 58 anni e fino alla settimana scorsa non aveva mai avuto patologie particolari. A seguito di 2 giorni di febbre alta e difficoltà respiratorie è stato ricoverato in terapia intensiva cardiologica; qui hanno faticato a fare una diagnosi precisa partendo da una polmonite, passando per un infarto ed una miocardite.
Dopo 2 giorni di UTIC la situazione è precipitata ed è stato trasferito in rianimazione a seguito di uno shock settico che ha portato ad una Disfunzione Multiorgano; ora è ricoverato in rianimazione da una settimana e nel frattempo hanno trovato la causa del tutto: endocardite dovuta a Stafilococco coagulasi negativo.
Lo stato attuale è: sedato, intubato, dializzato per anuria e sottoposto a terapia antibiotica; ha anche fatto un ciclo di filtrazione con polimixina; l'emodinamica è leggermente migliorata in questi giorni anche diminuendo leggermente i medicinali per la pressione e la situazione delle funzioni vitali dovrebbe essere più stabile perchè sono riusciti anche a fargli una TAC generale (che non ha evidenziato danni al cervello e che ha evidenziato che i polmoni sono quasi del tutto guariti) ed una eco trans esofagea (che ha evidenziato l'endocardite a detta dei medici neanche troppo estesa).
I medici parlano sempre di situazione altamente a rischio ma noi vogliamo essere fiduciosi perchè lunedì scorso quando è entrato in rianimazione ci avevano detto che non avrebbe superato le prime 2-3 ore, poi la prima notte...ora è una settimana, le notti superate sono 7 e i segni dal momento del ricovero in rianimazione sono stati tutti positivi (anche se infinitesimali). Secondo il vostro parere come sono le possibilità di salvezza e ripresa? Il fatto che sia in anuria è può essere reversibile? In caso contrario quali possono essere le conseguenze?

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[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buongiorno, il quadro descritto e' tra i piu' gravi per un paziente ricoverato in Rianimazione e purtroppo gravato ancora oggi, nonostante le terapie invasive, da una percentuale relativamente alta di mortalita'. Cio' quindi giustifica ampiamente l'atteggiamento cauto dei curanti e certamente la prognosi riservatissima che le e' stata comunicata all'ingresso. Tuttavia dai dati che riporta sembra che il paziente stia rispondendo abbastanza bene alla terapia (forse in considerazione della giovane eta' e del fatto che non avesse patologie croniche di rilievo).
Lo rileviamo dalla notizia che il supporto emodinamico farmacologico e' stato ridotto senza che questo abbia inficiato la performance cardiaca.
Siamo ancora pero' in tempi troppo prematuri per sciogliere una prognosi.
Non ci resta che attendere fiduciosi e da cio' che riporta vedo che non si e' lesinato alcun intervento terapeutico per cui la strada intrapresa e' validissima. Bisogna aspettare ancora fiduciosi considerando i lunghi tempi di ripresa soprattutto per la funzionalita' renale (e i progressi descritti non sono affatto infinitesimali, mi creda) ma occorrono ancora delle settimane se tutto procedera' per il meglio.
Se ha necessita' ci scriva ancora. Cordialita'
[#2] dopo  
Utente 252XXX

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Aggiornamento:
siamo al nono giorno di Rianimazione e la notizie di oggi purtroppo non sono delle migliori.
Oggi è stata ripetuta l'eco trans esofagea ed è stato evidenziato ancora un focolaio batterico sulla valvola mitralica (1cm circa) ed in più un nuovo focolaio sull'aorta.
Inoltre i medici hanno detto che ci potrebbero esserci problemi a livello celebrale in quanto la risposta delle pupille non è brillante ed inoltre mio suocero resta sedato anche con l'utilizzo molto blando di sedativi; vorrebbero fare una risonanza magnetica, per verificare l'attività celebrale, ma le condizioni generali al momento non permettono tale esame.
L'emodinamica risulta sempre abbastanza stabile nonostante il diminuito impiego di medicinali mentre permane l'anuria.
Per quanto riguarda la terapia:
1.ieri sono stati ripetuti i prelievi ematici e sono iniziate delle nuove colture batteriche
2. è stato aggiunto un nuovo antibiotico per via aerosol
3. oggi è stata praticata una filtrazione CPFA.
Il responsabile della Rianimazione ha detto che si aspettavano risposte migliori dopo tutta la terapia intrapresa ed invece resta questa situazione di sepsi stagnante nonostante l'ampio utilizzo di antibiotici.
Noi parenti siamo molto preoccupati, le piccole notizie positive dei giorni scorsi sembrano svanite nel nulla dopo le notizie di oggi.
[#3] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Gentile Utente, purtroppo proprio perchè in rianimazione e in prognosi ancora riservata le condizioni dei pazienti possono variare quotidianamente e anche più volte nella giornata. Se i miglioramenti sono lenti e i risultati positivi di una stabilizzazione richiedono del tempo, quelli diretti in senso inverso possono essere invece rapidi e spesso di difficile soluzione. Pertanto la invito a una grande pazienza. Può aggiornarci quando crede opportuno per condividere la situazione con noi e nei limiti di un consulto a distanza, senza conoscere il paziente, possiamo darle il nostro parere.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 252XXX

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Buonasera, oggi è un giorno tristissimo....purttropppo mio suocero non ce l'ha fatta!!
Ieri si era aggravato e già in serata era entrato in coma...i medici dicevano che non avrebbe superato la notte...ma lui era forte, fortissimo e stamattina era ancora lì a combattere...poi alle 8 ci hanno detto che non c'era più niente da fare e bissognava aspettare solo il collasso del cuore che haresistito ancora per 4 ore...e a mezzogiorno si p spento. Sono certo che in rianimazione è stato fatto il possibile e anche l'impossibile ma purtroppo non c'è stato nulla da fare,
Dott. Alvino, la ringrazio per la sua disponibilità e per quel lumicino di speranza che ha lasciato in noi per questi lunghissimi10 giorni!
[#5] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Gentile Utente, sono profondamente dispiaciuto per l'evolversi dei fatti che se gravati da una prognosi spesso non buona (come gia' anticipatole all'inizio di questo nostro contatto) lasciavano presagire per l'eta' del paziente, per le sue pregresse condizioni buone di salute e le prime positive risposte alle terapie (assai complete) una cauta speranza di un'evoluzione differente. Purtroppo spesso i nostri tentativi di cambiare il corso degli eventi non vanno a buon fine nonostante la dedizione e le possibilita' di cura.
Allora a questo punto passiamo la mano a un piu' opportuno e silenzioso cordoglio stringendoci idealmente a voi in questo momento.
Cari saluti