Utente 252XXX
Salve, sono un ragazzo di 21 anni con familiarità per l'ipertensione arteriosa. Mio padre ha iniziato la terapia con ramipril 500mg all'età di 46 anni, terapia che ben risolve il suo problema. Mia madre, in seguito a picchi di ipertensione in periodo di inizio menopausa, ha iniziato ad assumere lo stesso farmaco, successivamente sostituito per reazione allergica (tosse stizzosa) con un sartano, telmisartan 80mg.
In seguito al riscontro di diversi valori pressori alti (145/85) mi sottoposi tre anni fa alla vista da un cardiologo il quale non rilevò anomalie né nell'ecg né nell'ecocardio. fui consigliato di seguire dieta iposodica e di aumentare l'attività fisica. Nonostante l'effettiva riduzione nella dieta del sodio non riscontrai miglioramenti.
Sei mesi orsono, in concomitanza con eventi fortemente stressogeni della mia vita, rilevai valori di pressione anche più elevati del solito e decisi di tornare per una seconda volta dal medesimo medico. il responso fu lo stesso così come il risultato degli esami diagnostici. Ad oggi i miei valori medi di pressione si attestano intorno a 150/90. In condizioni di stress avverto palpitazioni e lamento lievi giramenti di testa ed emicrania. Mi chiedevo se questa mia condizione non richiedesse un trattamento farmacologico anche al fine di ridurre tali sintomi.
In attesa di risposta ringrazio per l'attenzione concessami.

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Dr. Mariano Rillo
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Guardi lei è troppo giovane per iniziare immediatamente ad assumere farmaci e presenta valori pressori che probabilmente possono essere controllati con il rispetto di norme igieniche di vita. Pertanto prima di intraprendere una terapia farmacologica è opportuno che lei non solo osservi una dieta con restrizione salina adeguata, ma scenda di peso e segua un programma di attività fisica che sicuramente l'aiuterà. I valori elevati associati a situazioni stressanti non assumono valore patologico. Solo nel caso in cui tutto questo non intercetti gli obiettivi sarà opportuno rivalutare il caso.
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