Utente 566XXX
Gentilissimi Medicitalia,
circa 6 mesi fa ho riscontrato un piccolo punto marrone simile ad un neo nel corpo del pene. Sul momento non ho dato molta importanza, ma poi visto che non andava via sono andato per una visita al "reparto di dermatologia e malattie sessualmente trasmissibili dell'ospedale civico di Palermo". Il medico ha esaminato il puntino in questione e mi ha detto che poteva trattarsi di condilomi, mi ha detto quindi di tenerlo in osservazione e ritornare per una seconda visita dopo un mese per vedere l'evoluzione. Dopo circa un mese e mezzo a fianco al punto nero se ne formato un secondo, allora decido di fare una visita da un dermatologo privato, che mi dice che non si tratta di condilomi ma bensì di verruche piane, così mi regala dei campioncini di "Xerial 5 creme visage" da applicare giornalmente. A me sinceramente questa ultima diagnosi non mi ha convinto, così ritorno per al "reparto di dermatologia e malattie sessualmente trasmissibili dell'ospedale civico di Palermo" dove mi visita un'altra Dottoressa e mi dice che si tratta di condilomi e mi prescrive "Aldara 5%" da applicare a giorni alterni. Sinceramente sono un po confuso dalle varie diagnosi propostemi. Vorrei avere un consiglio da parte Vs. su come comportarmi ed eventualmente se comprare la crema "Aldara 5%" oppure rivolgermi per un'intervento chirirgico. Da premettere che generalmente cerco di evitare medicine ed altro in quanto fortunatamente godo di "ottima salute". ma mi rendo conto che certe cose è meglio non sottovalutarle e non nascondo che un problema del genere mi condiziona dall'avere rapporti sessuali in quanto non vorrei trasmettere il mio stesso problema ad altre persone.
Grazie per la Vs. disponibilità di consulto utilissima a tutti.
Colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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OSTRA (AN)
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Gentile Utente se trattasi di condilomi,ma anche se parlassimo di verruche piane,l'imiquimod per uso topico, rientra tra i trattamenti utilizzati.Pertanto si affidi con fiducia alla struttura pubblica che l'ha presa in cura e segua i dettami che le verranno dati.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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ALESSANDRIA (AL)
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Gentile paziente,
non posso che concordare col cllega che ha risposto prima di me. Quello che trovo tuttavia preoccupante è non tanto la diagnosi, che non è estremamente dissimile tra i due colleghi (sono sempre patologie da HPV) ma la gestione della cosa: una patologia genitale da HPV va sempre bene inquadrata e gestita, perchè è una patologia potenzialmente cancerogena, necessita di cure adeguate e di esami sia al paziente che ai suoi contatti sessuali, penescopia, tipizzazione virale, follow up periodici e quant'altro. Mi fa strano una tale leggerezza!
Cerchi un centro serio e segua le indicazioni, vedrà che riuscirà a risolvere il suo problema.
In boca al lupo

Dr. Mocci
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Il suo problema mi sembra di semplice determinazione, con il pieno rispetto dei Colleghi che hanno potuto visitarla ed esprimere parere vincolante, del tutto superiore ed imparagonabile alle nostre oservazioni non diagnostiche, telematiche, che hanno il solo scopo orientativo in base a quello che si può leggere, anche se in base a quello che si legge è nostro compito dire cosa pensiamo e come l'utente dovrebbe comportarsi per la Sua Salute:

1) le verruche piane sono lesioni da HPV

2) i condilomi sono lesioni da HPV

3) esistono cica 130 ceppi di HPV che causano lesioni differenti: le leisoni più importanti sono

- Condilomi (piani, acuminati soprattutto)
- verruche volgari
- verruche piane
- papulosi bowenoide
- tumore di Buschke - Lowenstein

fin qui è tutto chiaro.

il sottoscritto le dice:

- le verruche piane NON insorgono sul PENE (affermazione statisticamente determinabile)

- i condilomi (anche quelli piani) INSORGONO ANCHE sul PENE

ASSIOMA:

i condilomi (anche quelli PIANI) NON possono essere trattati a livello clinico come le verruche PIANE, poichè a differenza delle verruche piane, essi sono MOLTO più contagiosi ed autoinoculanti e trasmissibili al sesso femminile (con effetti poteziali ben più gravi, purtroppo: chiarito il ruolo nell'insorgenza del Tumore della cervice uterina)

- per le VERRUCHE PIANE, solitamente insorgenti sul dorso delle mani e e sul viso è possibile ricorrere all'utilizzo di CHERATOLITICI (anche a base di urea, ma a patto di concentrazioni BEN più alte del 5%: l'urea al di sotto del 10%, difatti NON è cheratolitica ma IDRATANTE: e questo PEGGIOREREBBE ogni forma infettiva)

- i CONDILOMI (di qualsiasi genere, forma e numero oltrechè insorgenza) debbono essere trattati SERIAMENTE con terapie

1) ablative (in primis LASER CO2, a seguire Diatermocoagulazione, crioterapia [questa MAI sul pene..])

2) immunomodulanti TOPICHE (imiquimod, podofillotossina)

3) [e ritengo la migliore ipotesi] 1+2

Si affidi pertanto nuovamente a Specialisti Dermatologi (scelga lei dove e con chi) che sapranno (proprio come ha fatto l'ultima Collega che l'ha visitata, da quello che posso leggere..) curarla al meglio.

Spero di esserle stato di qualche ausilio.

cari saluti



[#4] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
Gentilissimi Medicitalia,
oramai è quasi 1 mese che utilizzo Aldara 5% per il problema sopraelencato, ma non ho riscontrato nessun miglioramento... mi chiedo se il sottoscritto non è soggetto a risultati da parte del trattamento prescrittomi oppure si tratti di una diagnosi sbagliata, ovvero che il mio problema non siano condilomi ma problemi dermatologici di altro genere. I due puntini neri verrucosi (presunti condilomi) durante il trattamento non hanno subito variazione se non addirittura si siano ingrossati, non nascondo che a livello psicologico oggi ho grossi problemi ad avere rapporti col gentil sesso. Ovviamente seguo esattamente la modalita di applicazione corretta per l'applicazione della crema ovvero facendola assorbire (dopo pulizia con sapone neutro) dalle 3 alle 5 volte a settimana. A questo punto visto che nell'ospedale dove mi sono rivolto ho riscontrato una grande e triste superficialità nel trattamento del mio problema vorrei consultarmi con un medico dermatologo privato. Vi chiedo gentilmente se potete consigliarmi nella città di Palermo un dermatologo efficace nella diagnosi e cura di questo mio problema a cui mi possa rivolgere. In ultimo se potete descrivermi teoricamente l'effetto che dovrebbe fare l'aldara 5% nel caso di una sua positiva efficacia nella cura dei condilomi, ovvero: dovrebbero riassorbirsi? seccare e cadere? scomparire col tempo? scusate se il mio attegiamento scritto risulta un po paranoico ma questo problemino mi sta iniziando a condizionare in maniera negativa. Sicuro di una Vs. gentile risposta, colgol'occasione per porgere cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, il trattamento con Imiquimod dovrebbe far scomparire i condilomi, lasciando addirittura l'area trattata in uno stato infiammatorio, più o meno evidente e comunque presente.Tant'è che si consiglia sempre una visita di controllo al massimo dopo un mese di applicazione.Pertanto non esiti ad effettuare una visita Dermatologica,il nome del Dermatologo per motivi etici non le può però arrivare da questa sede.
Cari saluti
[#6] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
Gentili Medicitalia,
ho letto degli effetti infiammatori, ma dopo circa 1 mese dall'utilizzo non è presente in nessun modo alcuna irritazione o infiammazione, pur avendo usato dosi di crema sufficienti e avendola fatta assorbire con abbondanti massaggi.
[#7] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, a questo punto non procrastini oltre modo la visita dermatologica anche nell'ottica di una rivalutazione diagnostica e/o terapeutica.
Saluti
[#8] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
Gentili Medicitalia,
oggi sono ritornato per una visita dermatalogica con la stessa Dottoressa che mi ha diagnosticato i condilomi. Dopo averle detto che non ho avuto in nessun modo nessun miglioramento cosi come nessun segno di irritazione nella parte trattata con Aldara 5%, ha visionato ad occhio nudo e senza uso di lenti particolari la parte colpita è mi ha prenotato per questo sabato per bruciare tramite Diatermocoagulazione la parte che presenta questi 2 puntini neri (presunti condilomi). Dunque sabato ho appuntamento per effettuare questo intervento, anche se non sono molto sicuro di farlo visto che per altri medici il mio problema non sono condilomi...Vorrei se possibile un Vs. parere e se gentilmente potete darmi chiarimenti in merito la Diatermocoagulazione, ovvero se lascia cicatrici e come comportarsi a seguito di questo piccolo intervento. Vi ringrazio sempre per la Vs. disponibilità e vi auguro una buona giornata.

Cordiali Saluti
[#9] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, non possiamo andare contro il parere di una Collega che l'ha visitata realmente.Per quanto riguarda la diatermoelettrocoagulazione in mani esperte ed in base alle lesioni da trattare,se di piccole dimensioni lascia esiti cicatriziali poco o per niente evidenti.
Cordiali saluti
[#10] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
Gentili Medici,
ho letto che per fare la diatermocoaugulazione bisogna fare l'anestesia! Non che abbia paura... ma preferirei affrontare il dolore pur di perdere sensibilità in quella parte! Posso secondo voi affrontare un piccolo intervento del genere rifiutando l'anestesia?
[#11] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, è assolutamente utile l'anestesia locale.Non abbia timori che la perdità di sensibilità è temporanea e localizzata solo in un preciso punto.
Cari saluti
[#12] dopo  
Utente 566XXX

Iscritto dal 2008
Gentili Medicitalia,
purtoppo non ho potuto fare l'intervento per impegni miei professionali, e sono stato di conseguenza rimandato al 09 Maggio per la rimozione dei presunti condilomi. Oggi invece sono ritornato dal dermatologo (che mi prescrisse in passato Xerial 5) e che ha ribatito secondo il suo parere che non c'è assolutamente necessita di rimuovere con diatermocoagulazione il mio problema. In quanto secondo lui sono verruche. Per questo mi ha dato un campione di verunec da applicare sulla parte lesionata. Con l'occasione ho fatto vedere la presenza di gruppi di puntini rossi dislocati sul fianco destro accompagnato da forti dolori. Mi è stato diagnosticato il "Fuoco di Sant'Antonio". Effettivamente nell'ultimo mese dormo circa 2/4 ore a notte, visto che lavoro ininterottamente e non nascondo che lo stress mi sta mangiando vivo. Però avere un Fuoco di Sant'Antonio a 27 anni non è normale...
Ho letto però che l'uso di Aldara 5% può provocare dolori interni ed eruzioni cutanee, quindi intanto ho sospeso l'uso di Aldara 5% che usavo circa 3 volte a settimana. Io non so come comportarmi, sono sempre stato lontano dai medici (in senzo metaforico) ed oggi sento grande necessità di incontrarne qualcuno specializzato, ma fino ad oggi ho riscontrato molto francamente solo confusione. L'unico supporto di cui sono estremamente grato è il Vs. Per questo a nome di tutti i visitatori di questo sito vi porgo la mia grande gratitudine nel darmi quel supporto psicologico di consultazione, che per quanto parziale possa essere, visto che fatto a distanza è di grande aiuto. GRAZIE MEDICITALIA!
Il 07 Maggio sarò a Roma per lavoro e vorrei contattare uno specialista che mi possa visitare, magari riuscire ad avere una diagnosi un pò + chiara.
Cordiali saluti
Grazie infinitamente