Utente 586XXX
grazie in anticipo per l'aiuto.
Ho 30 anni e un mese fa ho iniziato ad accusare fastidio alla zona inguinale sn, fastidio che in pochi giorni si è spostato fino al testicolo sn. Il mio medico curante mi ha visitato diagnosticandomi un'ernia inguinale e consigliandomi qualche giorno di assoluto riposo. Il problema non è assolutamente migliorato, anzi in quei giorni ho iniziato a sentire, anche se in maniera più leggera, lo stesso fastidio alla zona inguinale dx. A visita da un chirurgo mi è stata consigliata una ecografia bilaterale che ha riscontrato la presenza di due piccole porte erniarie (6-8 mm).
Il chirurgo mi ha consigliato di intervenire in due momenti differenti, partendo dalla zona sn che era quella che mi provocava più fastidio.
L'intervento è stato effettuato il 13/02/08 alle 18.00 con anestesia spinale e con l'applicazione della retina (mesh??).
Sono stato dimesso la mattina seguente. I primi due giorni sono stati un vero e proprio calvario alleviato solo da una terapia a base di antidolorifici intramuscolo (insieme all'antinfiammatorio e l'anticoagulante ordinatomi dal chirurgo).
Solo al quarto giorno sono riuscito a stare seduto e a "passeggiare" per qualche metro. Giorno 19/02/08 ho effettuato il controllo medico, durante il quale mi sono state rimosse le graffette, il dottore ha detto che la ferita era perfetta e che da un punto di vista chirurgico andava tutto bene.
I due giorni successivi sono stato un po' meglio, sono riuscito a lavorare per mezzagiornata (seduto dietro una scrivania) e passeggiare a fatica.
Dall'intervento la zona cutanea sottostante alla ferita ha perso di sensibilità al tatto.
Da ieri sera però (9 giorno dopo l'intervento) ho iniziato ad accusare delle fitte dolorose pochi cm sotto la ferita proprio nella zona insensibile al tatto, quasi all'attaccatura della gamba, che sono particolarmente dolorose quando sto in piedi o spingo un po' sui muscoli addominali o per esempio al passaggio di aria nel colon.
Vorrei capire se tutto questo fa parte di un normale post operatorio, visto che girando un po' sui forum ha letto che addirittura si può tornare alle proprie attività due giorni dopo e fare sport nel giro di due settimane, mentre io a malapena riesco a spostarmi tra il divano e il letto.
Posso effettuare una terapia farmacologica o degli esercizi fisici che mi permettano di non stare così male e accorciare i tempi di recupero?
In attesa dell'altro intervento, che ho programmato per il mese di agosto, e nella speranza di una ripresa totale posso ritornare ad effettura sport (calcio a livello amatoriale) o devo comunque stare a riposo?
Grazie ancora per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Massimo Calistri
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Gentile utente,

dopo un intervento di ernioplastica inguinale l'alterazione della sensibilità cutanea nella zona dell'intervento (anestesia, dolenzia, formicolii) è normale. In genere questi disturbi di sensibilità scompaiono progressivamente nell'arco di un paio di mesi.
Le fitte dolorose che lei sente quando fa movimenti che mettono in tensione i muscoli dell'addome sono ancora normali (sono passati ancora pochi giorni dall'intervento).
Io le consiglio di evitare gli sforzi fisici per almeno 30 giorni dall'intervento e solo tra un mesetto di ricominciare una graduale ripresa dell'attività fisica.
Non è assolutamente vero che dopo due giorni un operato di ernia può tornare a lavorare e che dopo due settimane possa scalare l'Everest....
Le consiglio di muoversi, fare delle brevi passeggiate in relax, ma niente sforzi. Serve tempo e calma. Potrà riprendere gradualmente l'attività sportiva tra un mese.
Inoltre alcune volte i dolori che si accusano in regione inguinale dopo un intervento per ernia possono essere dovuti a movimenti innaturali, vizi di postura e deambulazione postoperatori, e solitamente recedono progressivamente nel tempo.
Se comunque i dolori continuano le consiglio di farsi "rivedere" dal collega che l'ha operato che deciderà la migliore terapia.
Un saluto.

Massimo Calistri
[#2] dopo  
Utente 586XXX

Iscritto dal 2008
grazie mille per la risposta veloce ed esaustiva.