Utente 127XXX
Gentilissimi Dottori vi espongo il mio problema, ho 61 anni peso circa 80 chili sono alto 170 cm, sono malato di diabete di tipo 2 da circa 6/7 anni, prendo metformina da 1000 una la mattina una la sera,preciso che mio padre era insulinodipendente ed e' morto causa diabete.Tengo a precisare che non seguo una dieta ma cerco di non esagerare nel mangiare,mi controllo la glicemia 2/3 volte alla settimana sempre la mattina appena alzato, i valori variano da 120 ,130,135, non ho l'abitudine di cenare la sera e quando eccezionalmente lo faccio, noto un innalzamento della glicemia fino a 180, dagli ultimi esami del sangue e' risultata emoglobina glicata 7,3,creatinina 0.78, Microalbuminuria 121,poi ho eseguito l'esame del fondo oculare diagnosi, retinopatia diabetica non proliferante lieve, poi ho fatto l'elettrocardiogramma risultato:
frequenza 64,atriogramma normale,tratto PR 016, gradirei una vostra prognosi a riguardo grazie anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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La microalbuminuria è considerata un indicatore precoce di nefrotapia diabetica.

Le consiglio una idonea valutazione nefrologica.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimo Dott.Quatraro la ringrazio per la solerte risposta,il mio diabetologo mi ha consigliato di ripetere l'esame delle urine per verificare la microalbuminuria.
Avrei un'altra domanda,ma l'innalzamento dell'albiminuria e' collegato ad un innalzamento della glicemia?
le spiego perche faccio questa domanda, da circa un mese non cenando la sera ho notato che la glicemia e' scesa, sempre misurandola la mattina appena alzato varia da 110 a 125, di conseguenza si abbassera' anche l'albuminuria oppure no. Grazie ancora della vostra disponibilita'
[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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No, la microalbuminuria è legata a sofferenza del parenchima (tessuto) renale.

Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2009
Grazie mille Dott. quatraro
[#5] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Si figuri.

Auguroni
[#6] dopo  
Dr. Dionisio Pascucci
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BENEVENTO (BN)
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Gentile utente
La microalbuminuria non solo esprime una precoce sofferenza renale, ma deve anche essere considerata un fattore di rischio di cardiovascolare indipendente dalla presenza degli altri fattori di rischio cardiovascolari, sia nei pazienti ipertesi sia nei soggetti apparentemente sani.
Molti studi hanno ormai dimostrato che l’aumento dell’escrezione di albumina, più che un danno renale, sottintenda una diffusa alterazione del circolo sistemico e quindi va interpretato come un marker di disfunzione endoteliale e quindi di aterosclerosi. Il trattamento della microalbuminuria, se persistente, richiede l’impiego di farmaci inibitori del sistema renina-angiotensina anche in assenza di ipertensione. Parlavo in precedenza di microalbunuria persistente, cioè riconfermata almeno due volte, in quanto l’aumento dell’albumina nelle urine può costituire un reperto occasionale conseguente a disidratazione, scompenso glicemico, esercizio fisico, dieta squilibrata in senso proteico, infezioni urinarie, febbre.
Da non dimenticare che anche il fumo di sigaretta può causare aumento della microalbuminuria.

[#7] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimo Dott. Pascucci la ringrazio per la sua precisa diagnosi.