Utente 207XXX
Salve, sono un ragazzo di 18 anni e circa 5 mesi fa, in seguito ad una tachicardia insorta durante una gara di Go-Kart, durata circa 1 ora, senza però darmi particolari sintomi, mi è stata diagnosticata (dopo elettrocardiogramma ed ecg) la Sindrome di WPW.
Ricordo la mia prima tachicardia a 7 anni mentre giocavo a calcetto a scuola, passata dopo alcuni minuti semplicemente sedendomi e aspettando.
Poi non ho avuto altri episodi fino all' età di 11 anni, in cui tutto è cominciato a "peggiorare". Arrivato all' età di 16 anni non ho avuto niente per 6 mesi, per poi avere tachicardia con la frequenza di una volta ogni due mesi, ma comunque episodi che duravano massimo un minuto.
Poi c' è stato l' episodio dei Go-Kart, in cui mi hanno dovuto rallentare il battito cardiaco con un medicinale di cui non ricordo il nome.
Prima di quell' episodio, notavo che la cosa stava peggiorando, e oltre a presentare extrasistoli (probabilmente dovute al mio stato ansioso), mi veniva una "tachicardia" della durata di due-tre secondi se mi piegavo bruscamente. Non succedeva sempre, ma spesso.
In seguito all' episodio più importante di tachicardia (quello sui Go-Kart) la tachicardia si è presentata altre due volte in sei mesi: una volta della durata di circa 5 secondi, mentre ero sdraiato sul letto in uno stato di ansia, e l' ultima, oggi, mentre andavo in bicicletta.. Della durata di 3 minuti circa.
Mi è stato consigliato, nonostante da quanto detto dai due cardiologi che ho sentito, non sia un problema gravissimo, di effettuare l' intervento di ablazione transcatetere in modo da eliminare il problema.
Sono deciso a farlo, ma volevo avere delle delucidazioni che non mi sono state date sulla suddetta sindrome.
Ho notato che la tachicardia mi viene il 90% delle volte quando faccio uno sforzo.. La Sindrome WPW si presenta sotto sforzo il più delle volte? O non c' è una "situazione tipo" ?
In più, considerati i miei episodi e il fatto che ho smesso di fumare da meno di un mese (il fumo contribuiva sensibilmente ad accelerare il battito cardiaco e ad aumentare il rischio di tachicardia), mi consigliate di effettuare l' ablazione subito, o posso aspettare la fine dell' estate, contando che le vacanze estive saranno molto movimentate?

Aspettando una risposta, vi ringrazio in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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L'ablazione del WPW e' un intervento sicuro e risolutivo, quando eseguito in un centro di livello.
Spesso per stlatentizzare un WPW si effettua un test da sforzo, per cui e' chiaro il rapporto della sindrome con l'attivita' fisica...
Rivolgiti ad un centro specializzato, a Roma ce ne sono vari e programma insieme ai colleghi il momento migliore per eseguire l'ablazione. Un caro saluto, Ugo
[#2] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Avendo parlato con un cardiologo a Torino e con un cardiologo amico di famiglia a Roma, ero indeciso se fare l' intervento a Torino oppure al Gemelli a Roma. Sa dirmi per caso se il Gemelli ha esperienza in questo tipo di interventi?

Grazie in anticipo.
[#3] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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Bellocci del Gemelli è un ottimo aritmologo, per quanto riguarda Torino purtroppo non li conosco.
[#4] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Quindi mi consiglia il Gemelli come ospedale in cui fare l' intervento?

In più ho un' ultima domanda. Mi sono accorto che bevendo e fumando ovviamente aumenta il battito cardiaco, ma la mia domanda è: può questo aumento del battito cardiaco influire negativamente, procurandomi più facilmente la tachicardia? Ed è questo dovuto alla sindrome wpw o è riconducibile ad altro?

Le chiedo questo perché mi è capitato che dopo aver bevuto un po', ho cominciato ad avere episodi frequenti di tachicardia (3 o 4 a distanza di qualche ora), sempre associati a sforzo. Sono anche questi riconducibili alla sindrome che mi hanno diagnosticato, contando anche che da ecocardiogramma, elettrocardiogramma e auscultazione cardiaca non è risultato nulla oltre alla suddetta sindrome?
[#5] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Salve di nuovo. Volevo aggiornarla sulla situazione, che comincia a preoccuparmi.
Dopo l' episodio di tachicardia di qualche giorno fa, che ho risolto da solo (come tutti gli altri), senza il bisogno di farmaci, il mio cuore mi sta dando "problemi".
Ho molto spesso delle extrasistoli (almeno 6-7 ogni ora), ma hanno un comportamento strano. Le ho già avute in altre occasioni per via dello stress, ma questa volta più che una sensazione di battito mancato, è come se ci fosse un accenno di tachicardia che svanisce dopo due-tre battiti.
Non le nascondo che la situazione mi preoccupa, soprattutto per la frequenza con cui si presentano queste extrasistoli.
Può essere dovuto sempre alla sindrome wpw, oppure è semplicemente la mia ansia che mi provoca extrasistoli così frequenti, contando anche che nei momenti di svago non sono presenti?

Grazie in anticipo.
[#6] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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Di dicuro il suo stato di apprensione puo' amplificare il fenomeno. Se dovessero continuare ad essere molto frequenti eventualmente ripeta l'holter.
[#7] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per aver risposto così velocemente.
Devo dirle però che non ho fatto nessun holter. Gli unici esami che ho fatto sono elettrocardiogramma ed ecg.
Inoltre mi è stato fatto notare dal cardiologo che ho una differenza notevole di frequenza del battito cardiaco quando espiro rispetto a quando inspiro, ma non so se sia una cosa rilevante.
In ogni caso, cercherò di tornare il prima possibile dal cardiologo per parlarne con lui ed eventualmente fare l' holter.

Grazie ancora.